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A Nicola

Nicola Tiso: 20 settembre 1976 - 25 dicembre 2023

Ci ha prematuramente lasciati un ineguagliabile amico, un campione di altruismo, un inesauribile innamorato dell’acqua, della piscina, del mondo sportivo: Nicola Tiso, prima atleta, poi eccellente manager commerciale che ha sempre saputo toccare il cuore di chiunque l’abbia conosciuto

Nicola aveva tre grandi amori: i suoi figli, Stefano e Davide, la piscina, gli Alpini (coro e montagna). Aveva mosso le prime bracciate nel centro natatorio vicino a casa, il Nuoto 2000 di Padova, per proseguire come atleta nella squadra agonistica che allora allenava chi scrive: dai primi allenamenti diventò Nic, il nome confidenziale che gli riservano gli amici in piscina.

Non era un talento, ma non mollava mai; anzi, mai e poi mai si arrendeva alle delusioni che il cronometro troppo spesso gli riservava, costruendo con umiltà e determinazione i suoi traguardi, senza saltare mai un allenamento, distinguendosi invece per regolarità di presenza, impegno, condivisione delle sedute spossanti che allora propinavo: premianti per i suoi compagni di squadra più talentuosi, molto meno per lui.

Nic è ed era uno di noi; oggi magari non godrà degli onori delle cronache come accade ai campionissimi che, nel momento del congedo, vengono celebrati e raccontati: lui ha sempre vissuto il nuoto e la piscina con passione, quella passione che accomuna un “popolo” e che crea quel legame solidale, dove non c’è distinzione fra primi e secondi, ma una spontanea fusione in un unico aggregato identitario, forte e inscalfibile.

Nicola sapeva sorridere alla vita, trasformando tante situazioni in emozioni da condividere

Per questo, e non certo solo per questo, Nic merita di essere raccontato nella sua bellezza di persona, di amico, di appassionato.

Fin da giovane atleta aveva messo in evidenza alcuni dei suoi tratti che l’hanno accompagnato nel suo percorso di vita: entusiasmo, inclinazione al sacrificio, disponibilità oltremisura, grande passione per quello in cui credeva e si impegnava.

È rimasto fedele a queste impostazione mentale e propensione – arricchite di valori alti e autentici trasmessi da genitori splendidi – nelle relazioni, nel lavoro, con la famiglia e soprattutto con i suoi figli, cui mai avrebbe fatto mancare nulla, in primis affetto e attenzioni. Un ragazzo che, nonostante i tanti fronti che lo impegnavano, riusciva a dedicarsi agli altri, al sociale, alla zia che aveva bisogno di assistenza, alla parrocchia, poi al coro degli alpini, al presepe vivente. L’elenco sarebbe lunghissimo.

Nic per me era un fratello minore, l’allievo cresciuto prima come atleta leale e con incrollabile fiducia verso il suo allenatore, poi, appena abbandonati forse troppo velocemente gli studi universitari, per seguirmi nel lavoro, stagliandosi per capacità, brillantezza, magari con qualche atteggiamento ruvido verso i colleghi, ma perché vocato a raggiungere con il “team” obiettivi sempre più ambiziosi nel rispetto di rigore e disciplina, retaggio dell’esperienza natatoria.

In EAA è stato per lungo tempo il motore organizzativo e coordinativo dei grandi eventi che hanno fatto di European Aquatic Association il riferimento mondiale del fitness acquatico.

In Aqquatix ha trascinato l’azienda a traguardi commerciali e di diffusione di cui, ancora oggi, la società, per cui ha dato tantissimo, gode di quote di mercato e presenza nel territorio costruite dal suo instancabile lavoro.

Poi è tornato al suo “vecchio” amore, alla piscina (in particolare al Nuoto 2000, il suo Eden: tanto che decise, con sua moglie Marta, di fare il servizio fotografico del loro matrimonio immersi nel verde del complesso sportivo padovano), dove forse sperava di guadagnarsi il ruolo che gli competeva, imbattendosi però in persone che non ne hanno capito il valore, a tal punto da spingerlo ad abbandonare la passione della vita, per portarlo a cercare nuove esperienze in cui tuffarsi a testa bassa.

Infatti, anche nell’automotive, dove era approdato negli ultimi anni, si è subito distinto per capacità, intraprendenza, risultati. Ed anche in questo caso è riuscito ad entusiasmarsi, nonostante l’iniziale inesperienza e carichi di lavoro che si sommavano al suo impegno di guidare il pullman notturno per offrire il servizio ai giovani bisognosi di un passaggio o per evitare loro i rischi di guide con tasso alcolico fuori parametri: e, naturalmente, lo faceva con trasporto ineguagliabile, finanche contagioso, tanto da invitare i suoi amici del nuoto giovanile a fare, una tantum, un tour cittadino con lui alla guida del pullman.

Nicola Tiso, anche nel settore automotive si è subito distinto, insignito di premi per la sua capacità professionale

Lo scorso dicembre, sempre in pullman, aveva fatto da autista recuperando dal Friuli fino ad Orio al Serio i suoi colleghi del coro degli alpini, altra sua passione mai venuta meno: un viaggio tutti insieme per raggiungere, dopo il “servizio” di trasporto da lui ideato, in aereo la Sardegna, dove li attendevano tre tappe per regalare ai cittadini sardi le famose canzoni delle penne nere. E, naturalmente, era entusiasta, la fatica non lo frenava mai.

Nell’ultimo anno, sapendo dei carichi eccessivi di lavoro (“devo guadagnare a sufficienza per non far mancare nulla ai miei figli” mi ripeteva spesso), gli proposi di riavvicinarsi al suo mondo, eliminando così il servizio di guida notturno, per coordinare la sezione commerciale del nostro gruppo editoriale Wbox.

Per amicizia e per l’amore verso il settore, con il suo immancabile slancio, accettò, dimostrando ancora una volta tutta la sua capacità e la sua abilità nelle relazioni. Ai recenti incontri con colleghi, clienti ed altre aziende rilevavo un tripudio di saluti, compiacimenti e abbracci verso Nic, che restava un riferimento nel cuore di tutti.

Però, per non venire meno alla parola data, non era riuscito ad azzerare il suo impegno notturno, continuando così a guidare in ore nella quali avrebbe dovuto riposare, dormire, recuperare, ritagliarsi un po’ di spazio per sé, lasciando che altri si occupassero di un lavoro troppo inconciliabile con la sua vita già esageratamente intensa.

Nicola, il primo da sinistra vestito da Babbo Natale, con gli amici nuotatori di un tempo, durante un tour con il pullman da lui guidato: quest’anno l’appuntamento con li amici era il 26 dicembre…

Nicola era una gran bella persona e non lo dico perché era un mio Amico. Chi lo ha conosciuto, sicuramente lo può testimoniare. Certo, nel momento del ricordo è facile celebrare quasi agiograficamente le lodi e i meriti di una grande persona. Come tutti noi, nel suo vertiginoso percorso esistenziale, può avere percorso qualche curva pericolosa a velocità eccessiva ma, da esperto guidatore capace di governare pullman e mezzi meno semplici, è sempre rimasto nella carreggiata della via che rende certe persone speciali, uniche, da ammirare.

Questo sicuramente potranno ricordare Stefano e Davide del loro papà, anche se la sua perdita, per ragazzini che devono ancora crescere, è molto, troppo dura.

Questo è il ricordo indelebile che lascia nel cuore di tutti coloro che lo hanno amato e gli hanno voluto bene, condividendo tratti del suo cammino di vita che si è spenta terrenamente troppo presto.

Fra i suoi grandi valori, Nicola si distingueva anche per la fede e sono certo che con questa sua inclinazione intima, spirituale e garbatamente espressa, oggi possa vivere quella dimensione che ogni cristiano agogni, lontana da ritmi frenetici del quotidiano e di una vita terrena di cui comunque lui era grato ed entusiasta, perché riusciva a cogliere sovente il lato bello dei momenti vissuti e dei rapporti che sapeva coltivare.

In questo Nic è stato un gigante e il suo lascito, a chiunque lo abbia conosciuto, è un grande tesoro, che noi per primi, che abbiamo condiviso tanto con lui, serberemo nei nostri cuori, in ogni pensiero a lui rivolto e che guiderà le nostre scelte volte ad essere migliori per noi e per gli altri.

La preghiera della redazione, dei suoi amici di Aqquatix e EAA è per Nicola, per i suoi figli, per mamma Marta, per i suoi genitori, per Mauro, suo fratello maggiore.

Ora, caro Nicola, è il tempo del tuo riposo, persuasi che veglierai su tutti gli affetti per cui ti sei ogni giorno speso e dedicato, senza fermarti mai.

Grazie Nic.

Scritto da Marco Tornatore