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Al via l’Osservatorio sul lavoro sportivo previsto dalla riforma

L'Osservatorio monitorerà e aiuterà gli operatori ad interpretare la nuova norma che regola il lavoro sportivo ph freepik

Un istituto volto a vigilare e monitorare quale impatto abbia la riforma, al fine di suggerire eventuali modifiche per migliorare l’impianto normativo che disciplina lo sport e il lavoro sportivo

La Riforma dello Sport, in vigore da ormai sette mesi, con alcuni punti ancora non ben definiti e tali da richiedere ulteriori solleciti correttivi, prevedeva fin dal suo varo l’Osservatorio nazionale sul lavoro sportivo.

Ufficialmente l’Osservatorio, che sarà composto da 14 membri e guidato dal presidente Massimiliano Atelli, nominato dal Ministro dello Sport e dei Giovani, Andrea Abodi, svolgerà un compito di verifica, controllo e di sostegno alla corretta interpretazione e applicazione della nuova norma dello sport. Annualmente, grazie ai rilievi dell’Osservatorio, il Dipartimento per lo Sport sarà in grado di pubblicare un rapporto nazionale sul lavoro sportivo.

Il Ministro dello Sport Andrea Abodi ph ANSA

Il provvedimento è stato preceduto da una risoluta presa di posizione dell’On Mauro Berruto che un giorno fa aveva dichiarato “Ho presentato un’interrogazione al Ministro per lo sport Andrea Abodi, poiché il decreto che ha dato piena attuazione alla riforma del lavoro sportivo prevedeva (entro il 31 dicembre 2023) l’istituzione, presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Osservatorio nazionale sul lavoro sportivo, al fine di favorire la conoscenza, migliorare l’attuazione e raccogliere e analizzare le problematicità della riforma”.

Alcuni punti a suo tempo sanciti dal Correttivo Bis della Riforma dello Sport

Il termine indicato è ampiamente trascorso e dell’Osservatorio nazionale non c’è traccia. Chiedo al Ministro Abodi di uscire dal suo reiterato silenzio e dare al Parlamento e alle migliaia di società sportive qualche risposta su questo tema: quando verrà istituito questo tavolo di osservazione previsto dal decreto? Come e da chi sarà composto?” (da politicanews.it)

Non è chiaro se la costituzione dell’Osservatorio sia dovuta anche a queste pressioni. A nostro parere, visto che, nonostante il “puntuale” ritardo, l’Osservatorio sembra sia in fase di lancio, è fondamentale che l’istituto si riveli veramente utile e che i 14 membri (ma ne servono veramente così tanti?) non siano solo un modo per assegnare incarichi e poltrone a figure che, in altri ambiti istituzionali, sono sovente inadeguate al ruolo, bensì rappresentino il meglio della competenza nella materia su cui sono chiamati a lavorare.

Questa la notizia riportata via social da Italia Oggi:

Nell’ottica dei principi di trasparenza, tutele e semplificazione che hanno contraddistinto il decreto correttivo che interviene sulla Riforma dello sport, in vigore dal 1° luglio 2023, è stato costituito l’Osservatorio nazionale sul lavoro sportivo.
Si occuperà di promuovere iniziative coordinate per migliorare la conoscenza e l’applicazione delle norme in materia di lavoro sportivo, effettuare un costante monitoraggio della corretta applicazione della predetta normativa, esaminare le eventuali problematiche emerse all’esito dell’entrata in vigore della Riforma e proporre al Dipartimento per lo Sport materiale per la pubblicazione di un rapporto annuale sulla situazione a livello nazionale del lavoro sportivo.

L’Osservatorio sarà composto da 14 membri, con a capo Massimiliano Atelli, designato presidente dal Ministro per lo sport e i giovani. A sette mesi dall’entrata in vigore della riforma sul lavoro sportivo, l’Osservatorio sarà un altro strumento per monitorare gli impatti della riforma e proporre eventuali e ulteriori modifiche che ne migliorino l’efficacia e la sostenibilità

Scritto da redazione