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Alcuni spunti per un tempo pieno di balneazione e sport acquatici

I Mondiali di Singapore hanno ribadito che l'Italia è una potenza negli sport natatori: ne beneficeranno ancora una volta le piscine per la nuova spinta a frequentarle ph Myrtha Pools

La rassegna mondiale di Singapore e il DDL sulla sicurezza in piscina hanno segnato in positivo il mese “acquatico” di luglio, inducendo a qualche considerazione collegata alle opportunità derivanti da sinergie e cooperazioni intelligenti

gurnari@benaquam.com

Giornate intense per il mondo delle piscine. Da una parte i Mondiali di Singapore appena conclusi, con conferme e nuovi spunti di riflessione, dall’altra l’approvazione del DDL sulla sicurezza piscine. Il tutto molto interessante a condizione che questi diversi aspetti del comparto non finiscano per essere solo fatti di cronaca.

A Singapore sono arrivati anche due ori, due record europei (Quadarella), tante altre medaglie e la conferma di nuovi talenti emergenti, tra felicitazioni e delusioni, con atleti ormai di fama e nuove leve sulla scia dei primi.

Simona Quadarella è uno dei simboli del nuoto italiano vincente (una medaglia d’argento e un quarto posto coronati da ben due record europei nei 1500 e negli 800 stile libero)

Complimenti quindi al nuoto italiano che ancora una volta dice molto su questo sport che attira sempre di più giovani e non grazie anche alle risonanze dei grandi eventi in cui mostra tanti campioni dello stivale. Dietro a questi importanti risultati esiste una grande massa di persone che dedicano molto impegno e fatiche che, a mio modesto parere, vengono spesso dimenticate. Ma è indispensabile ricordare che per ogni atleta c’ è alle spalle una famiglia, dei genitori che si caricano per anni di trasferimenti, di spese, di attenzioni e che solo in pochi casi portano le soddisfazioni attese.

C’ è una associazione sportiva, dilettantistica o/e professionale; ci sono tecnici, degli istruttori e una quantità “industriale” di operatori, dai manutentori delle piscine, ai fornitori di chimici e tecnologie; dai medici dello sport agli allenatori coadiuvati da preparatori atletici diversi, ci sono i dirigenti e gli organizzatori degli eventi con tutto un mondo di vari servizi da espletare.

Forse sarebbe necessario mettere in risalto queste figure che con la loro dedizione aiutano in uno sport che svolge anche una funzione educativa e supporta le necessità sociosanitarie e socioeconomiche di un Paese bello quanto complesso come il nostro.  

Sempre circa i Mondiali chiusisi domenica va ricordato che il marchio di chi fornisce le piscine a livello internazionale, sempre presente nei grandi eventi come fornitore e sponsor, è italiano (wbox ha dato risalto al rinnovo dell’accordo proprio ieri: https://wbox.it/myrtha-pools-e-world-aquatics-rinnovano-la-partnership-fino-al-2029/ ). Raramente però questo aspetto viene evidenziato.

I Mondiali di Singapore indicano che l’Italia ha un ruolo di protagonista nelle competizioni, ma anche nell’industria e nella tecnologia di qualità che distingue il Made in Italy nel mondo ph Myrtha Pools

Anche se i nostri atleti e tutto il loro staff insieme a tifosi, accompagnatori e parenti si trovano sempre in un ambiente tricolore indipendentemente dalla posizione geografica. Osservando in generale, va notato come la Cina ribadisca la posizione di colosso agonistico di punta: basta osservare il medagliere che beneficia molto della tradizione cinese sui tuffi, ma non solo. È vero che sono tantissimi, ma è anche vero che la scuola che c’è dietro è un modello estremamente virtuoso (salvo verificare come con i bimbi la selezione talvolta non sia proprio pedagogica).

Sono stato ospite per un congresso presso il BSU (Beijing Sport University) un campus che occupa un intero grande isolato della capitale cinese. Ci vivono oltre 15.000 studenti oltre che educatori, preparatori, medici ed istruttori/allenatori. Per ogni sport esistono uno o più padiglioni dedicati alla disciplina sportiva specifica. Da questi emergono gli atleti che anche nel nuoto stanno facendo progressi incredibili. Ovviamente ho visitato e mi sono soffermato sui due padiglioni che ospitano le piscine ed ho assistito a sessioni di preparazione atletica. Protocolli simili ai nostri, ma ricchi di spunti sul piano dell’attenzione alla salute fisica dei ragazzi e delle ragazze. Sicuramente alcuni aspetti tecnologici da migliorare, ma nell’insieme strutture adeguata e ben tenute.

I cinesi, fenomenali nei tuffi, si distinguono da tempo anche nel nuoto e per il loro modello di selezione e preparazione

Mi ha impressionato invece la quantità di laboratori di analisi del movimento di cui questi reparti sono dotati a supporto dell’acquaticità. Medici, fisioterapisti, preparatori molto professionali (ho notato sui tavoli moltissimi testi americani, australiani e canadesi, oltre che inglesi e tedeschi).

Ogni laboratorio, zeppo di attrezzature, è all’interno di uno studio con tutti i lati a vetro: impressionante vedere una fila di decine di metri di laboratori in sequenza, tutti con strumentazione diversa. E grandi computer interconnessi con schermi giganteschi. Una tecnologia digitale inimmaginabile da noi. Ebbene, la loro richiesta è di cooperazione e collaborazione con il comparto italiano, al di fuori delle questioni diplomatiche, ma legate solo alla scienza ed alle necessità di approfondimento per il comparto dell’acqua a 360°!

Una grande opportunità che dobbiamo sfruttare, razionalizzando al massimo i criteri di intervento. Loro hanno bisogno di noi e noi abbiamo bisogno di imparare da loro.

Infine, grazie al lavoro di molti, è stato approvato il DDL sicurezza nelle piscine. Un nuovo strumento per migliorare la qualità dell’offerta in acquaticità. Ma, come sappiamo, perché le Leggi possano aiutare la cultura della convivenza e del benessere generale, bisogna individuare gli strumenti adatti per la loro efficacia. E qui bisogna capire bene cosa fare davvero, tra controllori e gestori, tra fornitori e costruttori per far sì che il rischio per la salute e la vita di tutti in piscina costituiscano davvero gli obiettivi di qualità sostenibile e misurabili.

Ancora una volta, tanto lavoro da fare su formazione, educazione e razionale applicazione delle regole del buon padre di famiglia…

Scritto da Gianni Gurnari