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Alessio Rinelli e il modello Reverbia PT Studio & Pilates che guida la Milano del benessere

Alessio Rinelli, fondatore di Reverbia

L’idea di impresa, secondo il PT Studio replicabile in più centri, permette oggi ad un protagonista illuminato di distinguersi nel competitivo mercato milanese, con otto studi e ulteriori possibilità di crescita

Questa intervista è stata pubblicata su HA Wellbeing di gennaio-febbraio 2026: se non ricevi gratuitamente la rivista puoi farne richiesta a info@wbox.it

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Credo nelle idee semplici, applicate con costanza e cura dei dettagli. Reverbia è nata così: un luogo dove la professionalità dei trainer viene messa al servizio delle persone, con rispetto, ascolto e autenticità

Con queste parole, Alessio Rinelli, interprete di un percorso che lo ha portato ad essere oggi fra i protagonisti del benessere della città di Milano grazie ai suoi otto Studi PT Reverbia, ha espresso in modo sintetico, ma profondo, la sua idea di imprenditore che della sua passione professionale, ha fatto un progetto di successo, secondo un modello preciso e replicabile, senza mai venire meno alle proprie convinzioni relative a parametri, credibilità dei trainer del team Reverbia, attenzione al cliente e alla personalizzazione massima del servizio offerto.

Ma per capire di più cosa sia Reverbia secondo il suo fondatore, le risposte di Rinelli alle nostre domande sono un efficace e chiarissimo racconto di un’idea che è andata evolvendosi e perfezionandosi, intercettando al meglio la domanda di salute e benessere di tantissimi milanesi.

Ci racconti Alessio Rinelli agli inizi di un percorso che oggi le permette di stagliarsi a Milano con ben otto Studi e altre prospettive evolutive. 

Ho sempre saputo che avrei lavorato nello sport. Ho studiato Scienze Motorie e fin da piccolo ho vissuto l’idea di trasformare la mia passione in un lavoro concreto. Con il tempo mi sono avvicinato al mondo della palestra, prima come appassionato, poi come professionista, e da lì il passo verso l’imprenditoria è venuto naturale.

Il primo Reverbia è nato dieci anni fa ed è stato un vero laboratorio di errori, errori che rifarei quasi tutti, perché sono stati il fondamento del metodo di oggi. Da quello studio iniziale è partito tutto: spazio dopo spazio, il passaparola è stato la nostra forza.
Una cosa mi piace sottolinearla: non abbiamo mai inseguito mode. Fin da subito abbiamo puntato sul one-to-one di functional training e pilates, lavorando bene, con costanza e professionalità. Milano ha riconosciuto questa autenticità e ha risposto.

Non abbiamo mai inseguito mode. Fin dall’inizio abbiamo puntato sul one-to-one di functional training e pilates

Come attento osservatore del mercato cosa è cambiato dall’esperienza che maturò nel Club Conti ai giorni nostri? 

È cambiato praticamente tutto. Il mercato è più maturo, più consapevole e sicuramente più competitivo. Oggi le persone cercano qualità, personalizzazione, flessibilità e soprattutto un’esperienza. Le palestre generaliste funzionano ancora, ma la tendenza è verso spazi più piccoli, tecnici e specializzati.
Un tempo bastava “far allenare le persone”. Oggi bisogna guidarle, motivarle, educarle e seguirle con metodo scientifico. Chi improvvisa, semplicemente non regge. 

Quando e come nasce l’idea di Reverbia e perché è riuscito a replicare a più riprese il suo modello?

Reverbia nasce da un’idea molto chiara: creare studi piccoli, accoglienti, con trainer selezionati e un servizio realmente personalizzato. Fin dall’inizio abbiamo puntato su un modello basato sul one-to-one, sia nel functional training sia nel pilates, trattando entrambe le discipline non come trend del momento ma come strumenti tecnici a servizio della persona.

L’obiettivo era semplice: costruire delle “boutique del benessere” accessibili, dove ogni cliente potesse sentirsi seguito, ascoltato e a proprio agio.

Reverbia nasce da un’idea molto chiara: creare studi piccoli, accoglienti, con trainer selezionati e un servizio realmente personalizzato

Il format è replicabile perché ogni studio segue lo stesso metodo: layout simile, filosofia condivisa, standard qualitativi identici e un ambiente che riflette i nostri valori. Allo stesso tempo, ogni trainer porta la propria personalità, senza uscire dalla cornice di qualità che definisce Reverbia.

Questa struttura ci permette di portare il modello in nuovi quartieri e, perché no, un domani anche in altre città. Sempre senza snaturare ciò che siamo.

Quali ritiene siano gli elementi distintivi di un suo PT Studio e su cosa sta puntando per rendere sempre attrattivi e smart i vostri servizi e la vostra offerta?

Tre cose, fondamentali:

1. Personalizzazione vera, non adattata. Ogni percorso nasce sul cliente, non da una scheda standard.
2. Trainer selezionati, forti tecnicamente ma soprattutto bravi ad ascoltare. La competenza umana è la skill più rara.
3. Ambienti curati, puliti, ordinati e funzionali. La scelta delle attrezzature è basata sull’utilità, non sulla moda.
Sul fronte dell’innovazione stiamo sviluppando tre direttrici:
miglioramento continuo degli spazi e dei flussi interni
tecnologia utile, dalla nostra app ai gestionali

servizi complementari dedicati alla salute e non solo all’estetica

In una Milano nota per i costi poco accessibili lei punta su soluzioni economicamente intelligenti: scelta strategica, di posizionamento o altro?

Per me il tema non è essere “economici” o “costosi”: è essere giusti.

Il nostro prezzo riflette la qualità del lavoro, la preparazione dei trainer e il valore di un’ora di lezione privata, svolta in ambienti curati e mai affollati.
Credo che il benessere debba essere accessibile, ma senza svendere la professionalità. Reverbia è una boutique, sì, ma non vuole essere elitario: il nostro modello si basa su un equilibrio tra qualità alta e un prezzo che rispetta il lavoro svolto.

In una città dove alcune offerte arrivano a cifre sproporzionate, abbiamo scelto di essere una realtà seria, coerente e trasparente: il cliente paga ciò che riceve — un servizio personalizzato, puntuale e costruito attorno alla persona.

Il benessere deve essere accessibile, ma senza svendere la professionalità

Quanto conta la personalizzazione del percorso che suggerite ad ogni vostro cliente e cosa oggi viene più apprezzato da chi sceglie Reverbia?

Conta tutto. La personalizzazione è il cuore di Reverbia.

I clienti apprezzano soprattutto:
– la professionalità dei trainer
– la cura dei dettagli
ambienti piccoli, ordinati e mai affollati
– la possibilità di potersi allenare in 8 studi differenti

Una frase che sentiamo spesso è: “Qui mi sento veramente seguito.”

La personalizzazione è il cuore di Reverbia

Con otto studi all’attivo, ritiene di coprire buona parte del territorio cittadino di Milano o sta considerando ulteriori cambiamenti per aprirsi a nuove aree urbane e a nuovi potenziali clienti?

Abbiamo una buona copertura, ma Milano è enorme e alcuni quartieri hanno ancora grande potenziale. Valutiamo nuovi spazi, ma solo se possiamo mantenere gli standard altissimi che ci contraddistinguono.

Crescere sì, ma mai a scapito della qualità.

Più facile e funzionale per lei avviare uno Studio ex novo o rilevarne uno e rilanciarlo?

Dipende. Aprire da zero permette di costruire tutto esattamente come vogliamo. Rilevare un centro può essere un’opportunità se la struttura è valida, ma richiede un enorme lavoro culturale per riallineare metodo, standard e personale.

In entrambi i casi, il principio è uno: ogni studio deve diventare Reverbia al 100%.

Quali opportunità e criticità intravede in un mercato che sta sì crescendo ma che vive spesso di azioni emotive degli operatori e di aperture forse eccessive fra catene low cost, indipendenti e nuovi Studi PT che ogni ex dipendente sovente avvia in proprio?

Le opportunità sono grandi: il benessere è una priorità in crescita costante e Milano ha una domanda altissima.

Le criticità riguardano aperture impulsive, trainer tecnicamente preparati ma meno forti nella gestione cliente e modelli low cost che abbassano il livello percepito di qualità.

I progetti solidi emergono sempre.

Quale è il suo credo imprenditoriale che è alla base del suo progetto e in cosa reputa di poter eventualmente migliorare rispetto all’eccellenza che esprime con Reverbia attraverso un team di professionisti di livello?

Credo nella costanza, nel lavoro pulito, nella professionalità autentica e nel rispetto delle persone: clienti e collaboratori.

Una delle cose che mi dà più soddisfazione è lasciare ai miei trainer la libertà di allenare secondo il proprio talento. Non abbiamo programmi prestampati: ogni percorso è costruito su misura e questo permette ai professionisti di esprimere realmente le loro capacità.

E cosa può migliorare? Tutto. Sto investendo nella formazione interna, nella tecnologia e in una struttura organizzativa sempre più solida.

Credo nella costanza, nel lavoro pulito, nella professionalità autentica e nel rispetto delle persone: clienti e collaboratori

Per un nuovo operatore che, mosso da passione, sta valutando l’apertura di uno Studio PT, cosa si sente di suggerire e quali errori ritiene siano pericolosi se non si ha sufficiente esperienza o visione?

Due consigli semplici:

Non farlo da soli: servono metodo, esperienza e un team affidabile.

Non improvvisare: il mercato perdona molto, ma non la mancanza di professionalità.

Alessio Rinelli fra futuro personale e imprenditoriale: le scelte di oggi e quelle che potrebbe considerare domani per raggiungere gli obiettivi o l’obiettivo che si è prefisso.

Sto lavorando per consolidare ulteriormente Reverbia e costruire una struttura sempre più solida nel tempo. 

Ho una moglie e due figli piccoli, e cercare di essere ogni giorno la miglior versione di me stesso, in famiglia e al lavoro, è il mio successo più grande e più bello.   

Cercare di essere ogni giorno la miglior versione di me stesso, in famiglia e al lavoro, è il mio successo più grande e più bello

Scritto da Ciro Lo Giudice