Dati da prendere seriamente in considerazione quelli che SG+ rileva in merito alla pratica sportiva dei bambini in Italia
Da una ricerca di SG Plus, relativa all’impatto della pandemia sulla pratica sportiva nella scuola primaria (campione di oltre 3.000 studenti), emergono dati che suggeriscono interventi. La ricerca palesa come un’intera generazione sia condizionata dalla pandemia in una delle attività decisive per la propria crescita, educazione motoria e qualità di vita:

–1 bambino su 4 non pratica attività sportiva durante l’orario curricolare (con ovvie ripercussioni sul movimento di bambine e bambini);
-il 64% dei bambini attualmente pratica attività sportiva, il 35% ha smesso di farlo e solamente il 9% non ha mai praticato;
-fra gli sport più praticati c’è il nuoto, seguito dal calcio, dalla ginnastica e dal basket;
–l’86% di chi pratica sport lo fa in maniera organizzata tramite Federazioni, Enti o società sportive;
-la motivazione principale indicata da chi ha smesso di fare sport è stata il Covid-19 e ciò fa ben sperare su una ripresa futura;
-durante il periodo pandemico il 43% ha smesso di praticare mentre il 27% ha adattato la propria pratica agli spazi disponibili (soprattutto spazi casalinghi).
Bambine e bambini che non praticano attività motoria dovrebbe essere il problema più importante da risolvere da parte della politica sportiva, cercando di ideare azioni e progettualità per valorizzare e promuovere il movimento.
Il mondo sportivo e le Pubbliche Amministrazioni devono fare squadra per rispondere a questi bisogni, sapendo che il futuro di atleti e cittadini si costruisce oggi.
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Fonte SGPlus