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Basic Fit chiude il primo semestre con 1628 club, ricavi a + 16%, ma l’utile in perdita

Il primo semestre di Basic Fit indica dati positivi e proietta il gruppo a oltre 1,4 miliardi di euro nel 2025 ph Basic-fit

La catena low cost olandese registra una perdita di 7,8 milioni di euro, nonostante Ebitda, fatturato, le nuove aperture e numero di iscritti (ben 4,5 milioni) siano positivi

Nonostante il comparto del fitness europeo – e italiano – continui a registrare segnali positivi di sviluppo, come più volte evidenziato anche da  wbox.it, la catena olandese Basic-Fit ha archiviato il primo semestre del 2025 con una battuta d’arresto sul fronte dell’utile netto. L’azienda ha infatti chiuso il periodo con una perdita di 7,9 milioni di euro, invertendo il trend positivo dell’anno precedente, quando a giugno 2024 aveva registrato un utile di 4,2 milioni di euro. A pesare sul bilancio, secondo quanto dichiarato dal gruppo, è stato un onere straordinario non monetario di 10,8 milioni di euro, legato a una obbligazione convertibile.

Tuttavia, i fondamentali operativi di Basic-Fit restano solidi. Nel primo semestre 2025, i ricavi sono cresciuti del 16%, passando da 584,8 milioni a 677,3 milioni di euro, e l’EBITDA è aumentato del 10%, raggiungendo i 293,7 milioni. Parallelamente, l’espansione della rete è proseguita con l’apertura di 53 nuovi centri, portando il totale delle palestre a quota 1.628. Anche il numero di iscritti ha registrato una crescita significativa, salendo a 4,5 milioni, con un incremento del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Rene Moos, CEO dell’azienda, si è detto fiducioso per il futuro: “Abbiamo iniziato bene il 2025 e siamo sulla giusta traiettoria per raggiungere i nostri obiettivi annuali. La nuova struttura associativa sta contribuendo ad aumentare la performance media per iscritto, e continuiamo a mantenere sotto controllo i costi di sede, compresi quelli di marketing.”

Le stime per la chiusura dell’anno parlano di ricavi compresi tra 1,375 e 1,425 miliardi di euro, e di un EBITDA rettificato (escludendo i costi d’affitto) tra 330 e 370 milioni di euro.

In questo contesto, mentre alcuni operatori internazionali fanno i conti con scelte strategiche e partite straordinarie che condizionano i risultati di breve periodo, il mercato del fitness in Italia si conferma dinamico e in espansione, sostenuto da una crescente consapevolezza sul benessere, da investimenti strutturali e da un’offerta sempre più diversificata, come rilevato da diverse analisi di settore.

Scritto da redazione