in ,

Città a “vera” dimensione di benessere

Il benessere dipende sì dagli stili di vita, ma sempre di più dall'ambiente e dalle condizioni in cui viviamo ph Lifestyle by freepik

Immaginarsi comunità e contesti dove lo stare bene possa essere vissuto integralmente, sapendo che per essere in salute contano sì esercizio fisico e stili di vita adeguati, ma in ambienti urbani oggi sognati o in fase di realizzazione

Il benessere autentico rischia di essere una parola vacua se, ai principi che tutti conosciamo e alle scelte obbligate circa attività fisica regolare, corretta alimentazione, vita vissuta con equilibrio e stili coerenti con salute e prevenzione per puntare ad una longevità attiva, non si accompagnano comunità, ambienti, città fedeli all’idea di benessere comunitario. Un indirizzo decisivo e che potenzia lo status di benessere cui ogni individuo oggi agogna.

Ecco perché le città devono essere il primo presidio per potersi calare in ambienti e contesti che aiutino, finanche sublimino, il benessere di ogni persona.

I ritmi frenetici, la cementificazione ad oltranza o la decadenza degli edifici, complicati da inquinamento acustico ed ambientale nonché sovraffollamento sono quello che oggi troviamo nelle grandi città: l’esatto contrario di come dovrebbe essere la progettualità del benessere.

Lo ricorda e lo inquadra molto bene Anthony Vennare con i suoi periodici interventi diffusi da all’americana Fitt Insider.

ph Elysium Fields by GURNER™ – Fitt Insider

LE CITTÀ DEL BENESSERE STANNO PRENDENDO FORMA

Combattendo la solitudine, gli stili di vita sedentari e l’inquinamento, le utopie di benessere appositamente costruite promettono di aumentare la felicità, la connessione sociale e la longevità.
VENTI FAVOREVOLI

• L’80-90% dei risultati sulla salute è legato a dove e come viviamo.

• Il mercato immobiliare del benessere è destinato a raggiungere gli 887 miliardi di dollari entro il 2027.

• 1 americano su 3 è solo; Il 61% dei giovani cita un grave isolamento.

• La ricerca mostra che vivere vicino agli amici in quartieri pedonali con accesso alla natura migliora il benessere.

Se lo costruisci…

Al di là degli hotel e delle case, hanno preso piede le comunità del benessere.

• In anticipo sui tempi, nel 2004 è stata fondata la “comunità intenzionale” di Atlanta, incentrata sulla natura, Serenbe.

• Life Time Inc. mette il fitness al centro dei “villaggi turistici” residenziali che si aprono in tutto il paese.

• Culdesac ha raccolto 40 milioni di dollari per costruire comunità pedonali da zero.

• Focalizzato sull’agricoltura e sulla sostenibilità, ci sono 200+ agrihood negli Stati Uniti, tra cui Agritopia a Phoenix, AZ, Willowsford ad Ashburn, VA, e Olivette ad Asheville, NC.

ph macrovector by freepik



AVANTI

Le città del benessere sono in costruzione.

GURNER™ Group proposto uno sviluppo da 1,7 miliardi di dollari a Melbourne, in Australia, ottimizzato per l’anti-invecchiamento, la longevità e il benessere.

• Próspera , una città privata in Honduras, ha una clinica benessere che offre peptidi e trattamenti per la perdita di peso su prescrizione.

Il progetto NEOM dell’Arabia Saudita creerà una megalopoli concettualizzata intorno alla salute e al benessere.

• Il Bhutan sta costruendo una Mindfulness City di 1.000 km quadrati che dà priorità alla crescita economica e al benessere tra Oriente e Occidente.

ALTRO IN ARRIVO…

Le comunità del benessere suonano un po’ come comuni e le città in fase di avvio hanno una seria atmosfera fantascientifica, ma le infrastrutture fatiscenti, il sovraffollamento e le tossine ambientali nella maggior parte delle principali metropoli lasciano molto a desiderare.

Scritto da redazione