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Come rendere accessibile il fitness nei centri sportivi

L'importanza dell'esercizio fisico e della sua diffusione quanto più allargata alla parte delle popolazione inattiva ph freepik_onlyyouqj

La convenienza del fitness per una vita attiva: uno studio globale svela i benefici per la salute e la società attraverso strategie vincenti per una società più sana ed economica

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Come ridurre i costi e promuovere l’esercizio fisico strutturato nei centri fitness due aspetti che strettamente collegati alla consapevolezza degli operatori di quanto sia fondamentale un approccio strategico per una vita più sana e una società più resiliente.

Ridurre il costo per promuovere l’attività fisica strutturata nei fitness center: una strategia vincente per la salute e la società.

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Nuove ricerche condotte dall’Associazione per la Salute e il Fitness (ASF) evidenziano il ruolo cruciale che la convenienza gioca nell’affrontare la crisi globale dell’inerzia fisica. Lo studio, che copre 10 mercati diversi, dimostra come abbassare le barriere economiche all’esercizio strutturato facilitato dai centri fitness possa favorire notevoli benefici per la salute, la società e l’economia.

L’inerzia fisica è emersa come uno dei principali fattori di malattie evitabili e mortalità prematura in tutto il mondo. Le strutture per la salute e il fitness, come facilitatori di attività fisica regolare, offrono programmi guidati da professionisti e basati sull’evidenza su vasta scala, dimostrati efficaci nel ridurre il rischio di malattie croniche, migliorare la salute mentale e costruire comunità più forti. Tuttavia, l’accesso rimane disuguale, con la convenienza economica che rappresenta un ostacolo principale.

Il rapporto “Invertire la crisi dell’inerzia fisica – La convenienza del fitness come politica strategica” rivela che i clienti delle strutture fitness sono significativamente più attivi e in salute rispetto ai non clienti. Nei 10 mercati esaminati, i clienti erano in media il 56% più inclini a rispettare le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sull’attività fisica. Queste persone hanno anche riportato una maggiore soddisfazione nella vita e una maggiore fiducia nelle proprie comunità, sottolineando il vasto valore sociale dell’esercizio strutturato.

Nonostante questi benefici evidenti, il costo è stato citato come un ostacolo principale alla partecipazione in ogni mercato esaminato. In media, il 61% dei non clienti ha identificato la convenienza economica come motivo principale per non aderire a una struttura sportiva, limitando l’accesso all’ampia infrastruttura e all’esperienza professionale che i centri fitness offrono.

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La ricerca include un’analisi dell’elasticità del prezzo, dimostrando che anche modesti tagli ai prezzi, abilitati da interventi strategici di politica pubblica, potrebbero motivare in media fino al 14% dei non clienti attuali a impegnarsi nell’esercizio strutturato. Modellando gli effetti di una ipotetica riduzione del 10% dei prezzi, si evidenzia il potenziale per ritorni significativi su più fronti.

“Il presente studio fornisce ai decisori politici le prove necessarie per agire in modo deciso”, ha dichiarato Liz Clark, presidente e CEO dell’Associazione per la Salute e il Fitness. “Prioritizzando la convenienza, possiamo rimuovere un ostacolo importante all’esercizio strutturato, promuovere miglioramenti nella salute, rafforzare la coesione sociale e alimentare la resilienza economica. L’investimento pubblico nella convenienza del fitness non è solo un costo, ma un’iniziativa strategica con ritorni profondi.”

I risultati sottolineano l’importanza di considerare l’industria della salute e del fitness come un partner essenziale nell’affrontare alcune delle sfide più urgenti per la salute pubblica nel mondo. Si preme sui decisori politici e gli stakeholder di integrare la convenienza nelle strategie che promuovono l’attività fisica, favorendo così società più sane e attive in tutto il mondo. Per accedere ai report dei 10 paesi, clicca qui. Il report, “Invertire la crisi dell’inerzia fisica – La convenienza del fitness come politica strategica”, esplora l’impatto dei tagli mirati ai prezzi per le iscrizioni ai centri fitness in 10 mercati globali. Condotta dall’Associazione per la Salute e il Fitness in collaborazione con Portas Consulting, la ricerca integra sondaggi ai consumatori con il modello proprietario di Ritorno Sociale degli Investimenti (SROI) di Portas per valutare gli esiti in termini di salute, sociali ed economici. Il sondaggio online, condotto a settembre 2024, ha coinvolto quasi 11.300 adulti urbani provenienti da un gruppo diversificato di 10 mercati.

Scritto da redazione