La Confederazione, in sintonia con la maggioranza degli operatori dei centri acquatici, punta a sensibilizzare le istituzioni per il problema dei rincari delle bollette
Per il comparto piscina, spesso molto collegato a quello delle palestre, molte delle quali hanno una vasca ancorché di dimensioni medio-piccole, il problema dei costi energetici è una criticità pesante che, in molti casi, condiziona la sostenibilità gestionale di tanti impianti acquatici pubblici, complici pure vincoli tariffari che penalizzano le marginalità del soggetto gestore e miopie e insensibilità di molti enti locali.
In merito a questo serio problema, CONGEPI dà il necessario sostegno attraverso un recente incontro con il Dipartimento per lo Sport e un comunicato sintetizzato in questo modo via social

BOLLETTE ALLE STELLE, IVA INCERTA, NESSUN AIUTO CONCRETO: I GESTORI DELLE PISCINE NON POSSONO PIÙ ASPETTARE.
Martedì 25 marzo, una delegazione di CONGEPI ha incontrato i vertici del Dipartimento dello Sport per ribadire con decisione alcune richieste imprescindibili:
✔️ Azzeramento stabile degli oneri di sistema
✔️ Contributi a fondo perduto per affrontare l’emergenza
✔️ IVA al 5% su tutte le attività a partire dal 2026
✔️ Detrazioni fiscali per chi pratica sport
Proposte di buon senso, da cui dipendono la sopravvivenza e la ripartenza di un settore oggi seriamente a rischio.
Lo ripetiamo spesso ma non è mai troppo: le piscine non sono “solo” impianti sportivi. Sono spazi di salute, inclusione e prevenzione, che danno da lavorare a migliaia di operatori e rappresentano un servizio essenziale per milioni di persone, contribuendo concretamente al benessere collettivo e al contenimento della spesa sanitaria.
Per questo CONGEPI continuerà a dare voce ai gestori e alle loro istanze, con impegno e determinazione, per garantire al comparto un futuro più stabile e sostenibile.
Qui il comunicato completo: https://www.congepi.it/2025/03/27/caro-bollette-iva-detrazioni-attivita-sportiva-i-temi-trattati-con-il-dipartimento-dello-sport/#page-content