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Congiuntura Flash a febbraio: il 2024 parte in salita per tassi e criticità esogene

I dati del Centro Studi di Confindustria uiinternational by freepik

Il comparto sportivo viaggia a buon ritmo, ma i consumi sono ancora ridotti e per le imprese i tassi restano proibitivi: così l’economia soffre, mentre le banche vantano profitti da record

Per ogni imprenditore o manager del settore sportivo non è possibile fare scelte e pianificare senza considerare il quadro economico-finanziario generale che, da diversi anni, è estremamente complesso e condizionante.

Il perdurare dei conflitti, l’inflazione ancora alta e le tensioni finanziarie globali non aiutano l’economia e quindi pure il Sistema Italia, pur con dati in chiaro-scuro, sovente migliori di altri paesi dell’UE.

Lo sport non sembra risentirne, ma con questi tassi così alti, difficile investire sia per parametri restrittivi delle banche che per il costo del denaro piuttosto alto.

Questo quanto riepiloga Confindustria e che veicola Assosport con la sua newsletter settimanale

CONFINDUSTRIA: INIZIO 2024 CON TASSI ALTI PIÙ A LUNGO E PETROLIO PIÙ CARO, MA MAGGIOR FIDUCIA E SERVIZI IN ESPANSIONE

Inizio 2024 tra luci e ombre: tassi alti più a lungo e petrolio più caro, ma maggior fiducia e servizi in espansione. Ampio il divario di inflazione Italia-Eurozona, si allungano i tempi per il taglio dei tassi di interesse. Investimenti: nella seconda metà dell’anno è atteso meno freno dal credito ma ora è urgente accelerare sul PNRR. In Italia, per il lavoro gli indicatori sono in miglioramento, per i consumi finora ci sono segnali misti. I servizi trainano, per l’industria sembra avvicinarsi lo stop al calo, l’export è in ripresa ma tra nuovi rischi. Stagnazione nell’Area euro, negli USA segnali di frenata, mentre la Cina è in espansione.
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Scritto da redazione