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CONI: preoccupano alcuni punti della riforma dello sport ed è no al limite dei mandati

Tensioni crescenti fra Abodi e Malagò sul limite dei mandati del presidente, eliminato dallo statuto del CONI ph ilfattoquotidiano.it

Si è fatto un gran parlare di ridurre i mandati per la presidenza CONI e delle federazioni, ma alla fine prevale la volontà di non limitare, scelta che sicuramente non condivide il Ministro dello Sport

I vertici sportivi preferiscono mandati “a vita” che azzerano l’idea di limitare a due, massimo a tre la possibilità di rielezione a presidente come vorrebbero  governo e ministro dello sport. Nel merito, un avvicendamento nelle posizioni apicali degli enti sportivi che governano il settore, secondo Wbox e la sua redazione non sarebbe una iattura, ma il potere piace a chi lo ha e fatica a rinunciarvi. Certo, dobbiamo anche considerare che alcuni numeri uno federali hanno ottenuto risultati così postivi che sarebbe un delitto rinunciare alle loro capacità di guida e alle competenze condivise con il proprio team. Ma sono parecchi coloro che guidano le federazioni a non brillare e un loro avvicendamento sarebbe salutare per la democrazia sportiva e soprattutto per il movimento sportivo e le discipline che fanno capo ad una specifica federazione.

Sul limite di mandati Abodi e Malagò hanno posizioni decisamente diverse ph Andrea Ninni_Image

Circa invece il CONI, che era il vero bersaglio del percorso normativo avviato per la riduzione dei mandati, i sostenitori di questa tesi se ne facciano una ragione: le regole approvati dal CONI stesso vanno in direzione opposta e di questo il presidente Giovanni Malagò non potrà che compiacersi.

Meno benevolo sarà invece Andrea Abodi, ministro che avrebbe voluto che ci si limitasse ai due mandati: per quanto sopra esposto, saremmo più in linea con il Ministro dello Sport, ma al contempo è lecito che lo sport si autodisciplini senza ingerenze della politica. Quindi, prendiamo atto che si procede con il vecchio copione e che tutte le ipotesi di cambiamento costruite nell’ultimo biennio sono state cestinate o, per ora, congelate.

Non sappiamo se per sempre o solo per il prossimo quadriennio: il governo potà intervenire fra prima della prossima tornata elettorale post-olimpica e vedremo se il limite dei mandati verrà rilanciato come idea vincolante per il CONI e le federazioni.

Questo il commento di ItaliaOggi pubblicato su LinkedIn il 21 novembre

OK AL NUOVO STATUTO DEL CONI, NESSUN LIMITE AL MANDATO DEI PRESIDENTI
Oggi, il Consiglio nazionale del Comitato olimpico, ha approvato all’unanimità le nuove regole, su cui in estate c’erano state alcune polemiche con il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi
“Alla Giunta del 21 dicembre troverete i principi informatori che regolano i rapporti tra Coni e Federazioni”, ha spiegato il presidente del Coni, Giovanni Malagò
Successivamente alla riunione del 21 dicembre, sarà nominato un commissario ad acta, nella persona di Michele Signorini, per adeguare gli statuti degli organismi sportivi e “recepire le norme riguardanti gli aspetti elettorali”
Malagò ha anche espresso nuovamente preoccupazione sulla riforma dello sport: “La Commissione ha presentato le proprie proposte al Ministero: nelle prossime settimane dovrebbe riunirsi un tavolo congiunto al quale parteciperanno anche Coni e Cip ed entro fine anno sono attesi i chiarimenti tramite i decreti”.

Contro il numero maggiore di mandati della presidenza CONI, si era pronunciato a sfavore anche il Dipartimento per lo Sport, di cui dava conto la seguente agenzia ANSA in data 19 ottobre:

DIPARTIMENTO SPORT “NO A PIÙ MANDATI PER PRESIDENTE CONI”

Il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri ha bocciato, apprende l’ANSA, le ‘Modifiche allo statuto del Coni’ varate con delibera dal Consiglio nazionale lo scorso 27 luglio.

Nel testo, si prevedeva tra le altre cose il superamento del limite dei tre mandati alla durata dell’incarico presidenziale, ma sono numerosi i punti contestati.

“Alla luce delle suesposte motivazioni, in attesa di riscontro, allo stato attuale, la delibera non può essere approvata”, afferma il Dipartimento. In un’intervista all’ANSA, il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, aveva espresso perplessità sul testo approvato dal Coni.

ph ANSA

Fonte: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2023/10/19/dipartimento-sport-no-a-piu-mandati-per-presidente-coni_0db94a99-c580-44fc-8cff-6c035979063b.html

Insomma, sta rafforzandosi uno scontro istituzionale piuttosto vivace: vedremo che decisioni prevarranno, senza dimenticare che lo Sport deve vivere di una propria autonomia, purché dimostri di essere autorevole e credibile e non autoreferenziale e in autodifesa come accade troppo spesso con la giustizia sportiva. Il numero di mandati è ben altro capitolo ed è auspicabile trovi presto una definitiva disciplina stabilita da una norma equa.

Scritto da redazione