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Diversificazione dei ricavi nelle piscine, oltre il nuoto e i modelli tradizionali

Ripensare il fitness acquatico che incontri le attese di nuove categoria di clientela per aumentare iscritti e incassi ph allabona

Le opzioni strategiche e di offerta per aumentare sostenibilità economica degli impianti natatori

La sostenibilità gestionalein questa sede squisitamente economica e non ambientale – delle piscine rappresenta una delle principali sfide per gestori pubblici e privati. L’elevato costo energetico, la necessità di personale qualificato e la manutenzione continua rendono difficile mantenere equilibrio finanziario basandosi esclusivamente sul nuoto libero. Nei modelli europei più avanzati, la piscina viene considerata una piattaforma multifunzionale capace di generare ricavi attraverso diverse attività complementari.

Gli istruttori di nuoto o di fitness acquatico, se ben preparati e aggiornati, fanno una grande differenza nella crescita delle iscrizioni ph Royal Life Saving – Australia

Una delle leve più efficaci riguarda le attività fitness in acqua e, più in generale, di wellbeing o, più “ordinariamente”, benessere, che però non è sempre collegato a salute e prevenzione. Programmi come aquafitness, aqua cycling e allenamento funzionale acquatico o aquatraining, oggi, ben più di ieri se la piscina conta su personale ben aggiornato e servizi innovati, consentono di aumentare significativamente il numero di utenti per corsia o spazio acquatico, rispetto al nuoto libero, finanche i corsi di nuoto che, fra gli adulti, hanno subito un discreto calo. Un orientamento che migliora il ricavo per metro d’acqua. Inoltre, queste attività attraggono segmenti di clientela differenti, inclusi adulti – gli stessi che oggi non considerano i corsi di nuoto, ed altre categorie di clientela – e popolazione senior, ampliando il bacino di utenza.

I PUNTI CHIAVE DA CONSIDERARE

  • Ricavo per ora vasca
  • Numero attività attive
  • Ricavo medio utente
  • Saturazione impianto
Il wellbeing e l’equilibrio mente-corpo sono attività che trovano spazio crescente in piscina, però con le temperature adeguate ph desperesmo

La didattica natatoria rimane una componente centrale del modello economico, ma può essere ulteriormente sviluppata attraverso corsi resi più attrattivi e completi per gli under 14 (as esempio inserendo anche tecniche di salvamento per fare crescere la capacità di ogni minore di salvare se stesso e gli altri in caso di emergenze o incidenti – e per adulti principianti, programmi avanzati e percorsi di perfezionamento intelligenti, magari alternati a training con attività verticali. Nei mercati più evoluti l’offerta è molto più articolata rispetto a quella italiana, con livelli progressivi e servizi personalizzati.

Ma l’Italia resta uno dei paesi guida, se non il vero leader, per il fitness acquatico e VAS, Vertical Aquatic Styles.

Le attività terapeutiche e riabilitative rappresentano un altro segmento in crescita. Collaborazioni con fisioterapisti, centri riabilitativi e professionisti sanitari permettono di utilizzare la piscina in fasce orarie meno richieste, generando ricavi aggiuntivi e migliorando la percezione sociale dell’impianto. Ma anche coinvolgendo laureati in scienze motorie, specializzatisi in riabilitazione e preparazione atletica, permette di ampliare l’offerta considerando la rieducazione funzionale o programmi di riatletizzazione. Questo modello è particolarmente diffuso nel Nord Europa, dove sport e sanità sono più integrati.

La scuola nuoto può essere più orientata a tecniche di salvamento per una crescita esperienzale volta a salvare sè e gli altri in caso di emergenza: una soluzione che permette di elevare le tariffe

Un ulteriore ambito di diversificazione riguarda eventi e utilizzi speciali: giornate speciali con focus su nuove attività wellness per l’equilibrio mente-corpo o per spingere un nuovo approccio sul funzionale in acqua, utilizzando attrezzature specifiche, programmi estivi fra il divertimento e l’esercizio fisico di gruppo, meglio se in mini-gruppi/small group – molto diffusi in palestra, ma non ancora nelle piscine-, attività ricreative o collaborazioni con scuole e aziende. Anche se non rappresentano la principale fonte di ricavo, contribuiscono ad aumentare la visibilità e l’utilizzo complessivo della struttura.

Concorrono anche ad avvicinare alla piscina chi non ha mai o raramente frequentato vasche, vivendo esperienze nuove e coinvolgenti che poi spingono nuova clientela a venire in piscina anche nella stagione indoor.

NUOVI MODELLI E SCHEMA BASE PER L’OPERATIVITA’ VINCENTE

  1. Analisi utilizzo attuale
  2. Identificazione nuove attività
  3. Programmi pilota
  4. Marketing mirato
  5. Monitoraggio KPI – ma anche dei parametri d’allenamento
La scuola nuoto dei bambini resta una colonna della gestione di una piscina, ma va resa più attuale e accattivante

Dal punto di vista gestionale, la diversificazione richiede pianificazione strategica e capacità organizzativa, senza lasciare nulla al caso: la grande differenza la fanno quindi i manager capaci e lo staff aggiornato e adeguatamente formato. Non tutte le attività generano margine immediato, ma la combinazione di servizi diversi consente di migliorare l’equilibrio economico complessivo. L’obiettivo non è sostituire il nuoto libero o i corsi di nuoto (restano colonne dell’offerta della piscina, anche per il loro ruolo sociale ed educativo) ma affiancarlo con attività più redditizie.

In un contesto di costi energetici elevati e finanziamenti pubblici incerti, la capacità di ampliare le fonti di ricavo diventa una competenza fondamentale per i gestori. Le piscine che adottano modelli multifunzionali mostrano maggiore resilienza economica e stabilità nel tempo.

Il futuro in piscina è sempre più Silver e Vertical Aquatic Styles ph Sporting Club Noale

Scritto da Marco Tornatore