È superata l’idea che per essere professionali basti conoscere i fondamenti tecnici, ancor più se parliamo di leadership, sapendo ascoltare e essere ascoltati, imparando a confrontarci con gli altri
Questo articolo è stato pubblicato su HA Wellbeing di luglio-agosto 2025: se non ricevessi gratuitamente la rivista in versione cartacea o elettronica, puoi fare richiesta a: info@wbox.it
“Il guerriero della giungla simboleggia il passato delle aziende, il virtuoso delle capacità interpersonali rappresenta il loro futuro” – Daniel Goleman
Sono sempre attratta dalle storie di persone di successo, mi appassiona leggere le loro imprese, i risultati raggiunti, la disciplina e le strategie applicate.
Non sempre le persone di successo sono dei leader.

Il vero leader è una persona che sa quello che vuole, perché lo vuole, sa creare relazioni intorno e vive con equilibrio i ruoli che ricopre.
Il vero leader è una persona che sa quello che vuole e perché lo vuole
È colui che si mette spesso in discussione, traendo il meglio dalle persone che lo circondano, si impegna a gestire e a saper gestire gli stati d’animo ma, più di ogni altra cosa, sa assumere una o più responsabilità.
Ho scelto, questo argomento così frequentemente affrontato, perché da molti anni guido gli altri a diventare leader nel mio settore e affronto tante criticità.

La difficoltà che hanno i collaboratori è comprendere che non basta solo conoscere bene la tecnica per essere ascoltati dagli altri (puoi essere il Ronaldo del fitness, tuttavia non basta) ma è necessario sapere che ci sono strumenti per allinearsi e confrontarsi: servono per ottenere migliori risultati che nel tempo fanno la differenza.
La difficoltà degli istruttori è comprendere che non basta conoscere bene la tecnica per essere ascoltati dagli altri ma è necessario sapere che ci sono strumenti per allinearsi e confrontarsi
Vi invito a riflettere su alcuni comportamenti per diventare un vero leader nel vostro settore:
- Accettare che tutti commettano errori. Le persone non vanno giudicate dal comportamento. Se un lavoro di un tuo collaboratore non è perfetto al 100% è solo perché il 100% non esiste e, anche se lo fosse per te, che sei un perfezionista, non sarebbe mai sufficiente. La perfezione è il più basso degli standard.
- Distinguere l’amicizia dal lavoro. Distingui le persone dai risultati.
Instaurare dei rapporti autentici può essere un grande punto di forza; in tal senso un leader sa che, dalle persone a cui vuole bene non può aspettarsi di più rispetto agli altri e non deve mettere sul personale i propri errori.
- La collaborazione fa parte dello stile del leader. Esponi le tue idee e metti gli altri in condizione di fare, stimola a condividere gli obiettivi per proteggere quello che hanno creato insieme.
Le persone dovranno sentirsi complici di un progetto comune: non semplici esecutori, bensì protagonisti mettendo in gioco le proprie abilità e competenze.
- Usa il noi per festeggiare e Io per assumerti le tue responsabilità.
- Non puoi e non devi fare tutto. Non tutto può essere fatto a modo tuo.
Per quanto tu possa sforzarti non potrai mai avere il controllo, ma solo un’illusione di ambire a questa aspirazione. Il successo è spesso frutto della capacità di accettare gli insuccessi e andare avanti senza arrendersi.
- Essere empatici con i tuoi colleghi è la chiave che ti porta ad aprire il cuore alle persone con cui condividi obiettivi e risultati. Empatia è la parola chiave (ne parleremo nel prossimo articolo, ndr)
Le persone dovranno sentirsi complici di un progetto comune: non semplici esecutori, bensì protagonisti
Fai della tua leadership un focolare intorno al quale attirare le persone migliori. È nella natura delle cose, il tuo gruppo alla pari è il risultato delle tue scelte.
Influenzi, supporti, collabori, favorendo un ambiente inclusivo migliorando le tue stesse competenze; attraverso uno scambio reale e attraverso dei feedback costruttivi si risolvono situazioni che sarebbe complicato gestire da soli.

Crea un ambiente di fiducia per stimolare la crescita dell‘altro.
Una catena è forte quanto il suo anello debole.
I bambini ci insegnano che l’esempio è tutto. Fai in modo che le tue azioni possano ispirare più delle tue parole, solo in questo modo puoi essere il vero leader nel tuo settore.