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Fattura elettronica obbligatoria per tutti dal 2024

Per forfettari e ASD scatta l'obbligo di fatturazione elettronica dal 2024

La fattura elettronica si avvia verso una nuova fase: dal 1° gennaio 2024 sarà obbligatoria per tutti e verrà meno l’esonero previsto per le partite IVA fino a 25.000 euro di ricavi o compensi (comprese le ASD). Stop alla deroga per i forfettari

beatrice.masserini@studiocassinis.com

Per la fattura elettronica si avvicina lo stop al periodo degli esoneri: dal 1° gennaio 2024 l’obbligo riguarderà tutte le partite IVA.

Arriverà a scadenza il 31 dicembre 2023 l’ultima delle esenzioni previste in materia di fatturazione elettronica, ed anche le imprese minori dovranno adeguarsi al Fisco digitale.

Obbligo fatturazione elettronica forfettari ph TeamSystem

Si tratta delle partite IVA che nel 2021 hanno registrato un valore di ricavi e compensi di importo inferiore ai 25.000 euro. L’esonero terminerà il 31 dicembre 2023 ed è, quindi, necessario muoversi per tempo per adeguarsi alla novità.

I tempi per l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica sono dettati dall’art. 18 del D.L. n. 36 del 2022, uno dei provvedimenti adottati ai fini dell’attuazione del PNRR che, in materia di Fisco, ha previsto per l’appunto l’avvio di nuove regole in materia di adempimenti digitali.

A partire dal 1° luglio 2022 la fatturazione elettronica è stata stesa obbligatoriamente ai titolari di partita IVA titolari di ricavi o compensi superiori a 25.000 euro nel corso nel 2021.

Nella platea dei soggetti obbligati, quindi, sono entrati anche i titolari di partita IVA precedentemente esonerati secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 3 del D. Lgs. 127/2015, ossia i titolari di partita IVA in regime di vantaggio, in regime forfettario ed associazioni sportive dilettantistiche, associazioni senza fini di lucro e pro loco che hanno esercitato l’opzione di cui agli articoli 1 e 2 della Legge 16 dicembre 1991, n. 398, in caso di proventi da attività commerciali non superiore a 65.000 euro.

ph TeamSystem

In caso di ricavi o compensi inferiori alla soglia dei 25.000 euro l’obbligo è stato previsto con decorrenza dal 1° gennaio 2024 e, al momento, non si parla di ulteriori deroghe all’orizzonte.

Si va, quindi, verso l’estensione generalizzata della fattura elettronica, obbligo introdotto a partire dal 1° gennaio 2019 con il fine di contrastare l’evasione fiscale.

La data del 31 dicembre 2023 segnerà, quindi, il termine delle deroghe all’obbligo di fatturazione elettronica che, così come previsto in materia di corrispettivi telematici, si applicherà in maniera generalizzata.

In vista della nuova scadenza bisognerà, quindi, dotarsi degli strumenti idonei all’emissione ed alla ricezione delle fatture in modalità elettronica.

Per le partite IVA minori alle prese con i costi per l’adeguamento tecnologico arrivano in soccorso i servizi gratuiti dell’Agenzia delle Entrate che consentono di predisporre, trasmettere, consultare e conservare le fatture elettroniche.

Tre gli strumenti disponibili per compilare e trasmettere le e-fatture:

  • una procedura web sul portale Fatture e Corrispettivi che, oltre a predisporre, consente anche di trasmettere le fatture elettroniche;
  • un software per PC fisso che consente solo di predisporre e salvare i file delle fatture elettroniche;
  • un’App denominata “Fatturae” che consente anche di trasmettere le fatture elettroniche.

All’interno del portale Fatture e Corrispettivi è, inoltre, possibile accedere agli ulteriori servizi predisposti, tra cui quello di conservazione e consultazione delle fatture, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS.