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Forus e la sua crescita fra gli avvicendamenti nel board dirigenziale

Forus, i cui fatturati sono i più alti fra le catene spagnole, cambia parte della sua dirigenza

La catena spagnola, presente anche in Italia, sempre presieduta da Ignacio Triana, prosegue nel suo percorso di crescita e di revisione dei posti di comando

Forus, pur non brillando per risultati in Italia, quantomeno per l’abbandono di alcuni impianti e per  percezione espressa dalla clientela, prosegue nella su crescita, con un incremento del fatturato del 20,6% rispetto al 2022: è passata infatti da 102 milioni di euro nel 2022 a 123 milioni di euro di due anni fa (i dati del 2024 non sono ancora stati pubblicati), ma hanno posizionato Forus, per il secondo anno consecutivo, come l’operatore spagnolo del fitness con i più alti livelli di fatturato in Spagna

ph Forus

L’azienda ha 15 anni di vita, e la catena opera con il modello di PPP/concessione amministrativa:  si dedica alla costruzione e gestione di centri sportivi comunali, questo però in Spagna e Portogallo, perché in Italia si è per ora limitata a rilevare centri acquatici pubblici con palestra o meno, modello che non rispecchia l’approccio che ha nella penisola iberica. La società spagnola conta oggi più di 250.000 clienti e 650 dipendenti.

Forus, nel suo programma di cambiamento, nei giorni scorsi ha rivisto il suo team dirigenziale. La catena di palestre, presieduta da Ignacio Triana, ha infatti formalizzato sette nomine legali in un’unica operazione . Secondo la Gazzetta Ufficiale del Registro delle Imprese (BORME), Forus ha sette nuovi rappresentanti in solido: si tratta di Manuel López Antón; Vicente Villaverde Monterroso; Noemí Ruíz Rodríguez; Borja de la Peña Larrinaga; e Beatriz Morales Gómez; mentre Andrés Batista Fayad ed Elena Precioso Horcajo sono formalmente rappresentanti congiunti.  

ph Forus

La ristrutturazione arriva un trimestre dopo l’uscita dal CdA di Olga Polo Gómez.

Insomma, cambiamenti significativi i cui effetti si apprezzeranno nel corso dei prossimi 12-18 mesi, con possibili ricadute anche per i club Forus in Italia.

Scritto da redazione