Negli Usa i costi stanno rendendo lo sport giovanile sempre più selettivo, mentre in Italia il problema è diverso, ma il calo della pratica con l’età e l’attrazione crescente della palestra impongono una riflessione a club, piscine e federazioni
Fitt Insider ha riacceso l’attenzione su un tema destinato a pesare sul futuro dello sport: negli Stati Uniti, lo sport giovanile è diventato sempre più costoso. Sappiamo che negli USA lo sport giovanile ha sempre avuto una diffusione molto ampia, sia per le ottime strutture sportive, sia perché largamente praticato nelle scuole primarie e secondarie. Secondo i dati citati dalla newsletter di Fitt Insider, una famiglia spende ormai oltre 1.000 dollari l’anno per il principale sport praticato da un figlio. Project Play dell’Aspen Institute conferma una media di 1.016 dollari nel 2024, il 46% in più rispetto al 2019. Project Play

Il paradosso americano è evidente e ci dice che la partecipazione complessiva è tornata a crescere, ma l’accesso resta molto legato al reddito familiare. Nel 2024 il 65% dei ragazzi tra 6 e 17 anni ha provato almeno una disciplina, mentre la pratica regolare tra i 13-17enni è diminuita del 3%. Il divario tra famiglie ad alto e basso reddito continua inoltre ad ampliarsi. Project Play
In Italia abbiamo uno scenario è diverso, ma non per questo rassicurante. Nel 2024 il 75,6% degli 11-14enni pratica sport, quota che scende al 66,1% tra 15 e 17 anni. Un’altra indagine Istat mostra che tra 11 e 19 anni il 64,5% pratica attività sportiva extrascolastica, ma il dato passa dal 75,8% degli 11-13enni al 59,3% dei 14-19enni. Istat
Non esistono oggi dati sufficienti per affermare che gli adolescenti italiani stiano abbandonando in massa nuoto, ginnastica, volley, basket o calcio per la palestra. Il segnale, però, merita attenzione. Istat rileva che tra le ragazze la palestra è già una delle attività più diffuse, mentre nel Regno Unito il fitness giovanile sta crescendo rapidamente: oltre 1,7 milioni di bambini e ragazzi hanno svolto attività in palestra nel 2024-25 e tra gli studenti più grandi la partecipazione a gym & fitness ha raggiunto il 32,7%. Istat
Per lo sport tradizionale questo può diventare un problema se la palestra sostituisce, invece di integrare, le discipline strutturate. Nuoto, ginnastica e sport di squadra non producono soltanto movimento: costruiscono tecnica, coordinazione, appartenenza, competizione e soprattutto quella base giovanile dalla quale nascono gli atleti di domani. Allo stesso tempo, le palestre non devono essere viste come nemiche. In UK e USA vengono sempre più percepite dai teenager come spazi sociali, flessibili e meno vincolanti rispetto allo sport competitivo. UK Active

Per piscine e club italiani l’obiettivo potrebbe essere proprio non scegliere tra sport e fitness, ma costruire percorsi capaci di tenere i giovani dentro il movimento.
Anche perché il problema sanitario resta enorme. Nel biennio 2024-25, il 26% dei bambini e ragazzi italiani tra 3 e 17 anni è in eccesso di peso, circa due milioni di persone. Istat
E c’è anche una questione economica: il 26,7% dei minori italiani è a rischio di povertà o esclusione sociale. Pensare che la spesa sportiva sia immune dalla pressione sui bilanci familiari sarebbe quindi rischioso. Istat
Per WBOX il messaggio agli operatori è semplice: ogni ragazzo che continua a muoversi è un cliente potenziale di oggi, ma soprattutto un adulto attivo di domani. Perderlo significa indebolire contemporaneamente sport, salute e futuro del mercato.

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