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I dispositivi di aspirazione in piscina e i rischi di incidente (anche mortale) da scongiurare – parte 1

La sicurezza passa dal rispetto delle norme e da una consapevole cultura della prevenzione ph Abritaly

Siamo reduci da un’estate dove si sono purtroppo registrate morti terribili nelle piscine: una guida preziosa per conoscere rischi, norme e soluzioni volte a prevenire pericoli evitabili a fronte di consapevolezze e del rispetto delle regole

Questo articolo è stato pubblicato su HA Pool Construction di novembre-dicembre 2023

Introduzione della redazione Wbox: la scorsa estate si sono registrati troppi annegamenti e incidenti nelle piscine italiane (spesso alberghiere e condominiali). Noi di Wbox e di HA Wellbeing /HA Pool Construction da molto tempo stiamo cercando di sensibilizzare le istituzioni e gli operatori del comparto sul problema della sicurezza e della prevenzione degli incidenti nelle piscine. L’articolo che segue, curato dalla redazione di HA Pool Construction, è sicuramente un contributo significativo focalizzato sui sistemi di aspirazione delle vasche: troppe volte si sono rivelati delle trappole che hanno comportato gravi incidenti e, purtroppo, il decesso di alcuni bambini e ragazzi. Una buona ed attenta lettura aiuterà ad approfondire l’argomento, rafforzando le consapevolezze e le competenze necessarie, nonchè la cultura delle prevenzione.

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Anche durante la stagione estiva 2023 si sono verificati incidenti dovuti all’intrappolamento dei bagnanti, riportando l’attenzione sui dispositivi di aspirazione immersa. Il pericolo potenziale di questi dispositivi, quando non installati a norma, è stato per molti anni sottovalutato, finchè l’attenzione mediatica su incidenti dovuti all’intrappolamento del corpo o dei capelli, che avvenivano già da tempo, non si è intensificata, accendendo i riflettori sul fenomeno.

Rimane comunque la necessità di chiarire i requisiti che devono essere rispettati nella installazione di questi dispositivi che, molto più che per altre parti dell’impianto di trattamento acqua della piscina, necessitano di una attenzione progettuale da parte dell’installatore.

Questi dispositivi necessitano di una attenzione nella progettazione da parte dell’installatore

PREMESSA

Quello delle aspirazioni immerse in piscina è un argomento che è stato già trattato dalla nostra rivista nel numero del 15 novembre 2022 in un ottimo articolo di Simone Rasia, che vi invitiamo a riprendere. Tuttavia, gli incidenti che ancora si susseguono dimostrano con i fatti che siamo ancora lontani dall’avere diffuso la conoscenza della norma e la percezione del pericolo collegato a questi dispositivi in modo sufficiente.

Questo articolo riprende l’argomento e si propone lo scopo di esporre i requisiti della norma tecnica nel modo più chiaro ed esaustivo possibile, con la speranza che serva a fare maggiore chiarezza.

COSA SI INTENDE PER ASPIRAZIONI IMMERSE?

Con il termine aspirazione immersa si intende qualunque dispositivo che si trovi all’interno della piscina, posto sotto il livello dell’acqua. Parliamo quindi delle prese di fondo, delle aspirazioni per i giochi d’acqua quali idromassaggi, cascate, o altro, delle aspirazioni per il funzionamento degli acquascivoli, dei fiumi artificiali o di qualunque altra tipologia di dispositivo che aspiri acqua dalla vasca, collegato ad una pompa.

La definizione include le aspirazioni installate sia a parete che sul fondo della vasca.

Vengono escluse le aspirazioni non collegate alla/e pompa/e, anche se il pericolo comunque non è nullo, e le aspirazioni che non possono essere raggiunte dai bagnanti, come ad esempio quelle collocate nel vano tapparella. Sono esclusi inoltre gli skimmers e le prese aspirafango, che devono comunque essere chiuse dopo l’uso e non possono essere utilizzate in presenza di bagnanti.

QUAL È LA NORMA TECNICA DI RIFERIMENTO PER LA PROGETTAZIONE E L’INSTALLAZIONE DELLE ASPIRAZIONI?

I requisiti tecnici per la progettazione, l’installazione e la gestione di questi dispositivi sono contenuti all’interno di norme tecniche, trattandosi, appunto, di questioni applicative specifiche. Le norme di riferimento sono diverse per le piscine ad uso pubblico e per le piscine domestiche.

Le norme di riferimento sono diverse per le piscine ad uso pubblico e per le piscine domestiche.

Le norme per le piscine ad uso pubblico sono la UNI EN 13451-1 e la UNI EN 13451-3, oltre alla UNI 10637. Queste tre norme vanno considerate insieme, poiché i dispositivi devono essere conformi ai requisiti espressi in tutte e tre le norme.

Per le piscine domestiche, invece, la norma tecnica di riferimento è la UNI EN 16713-2.

QUALI SONO I REQUISITI DELLE ASPIRAZIONI?

La risposta a questa domanda non è semplice né banale. Come illustrato in precedenza, è necessario fare una distinzione tra le due possibili destinazioni d’uso: quella delle piscine ad uso pubblico e quella delle piscine ad uso domestico, poiché le norme di riferimento prevedono, per ora, requisiti diversi che non sono tra loro intercambiabili. Per le piscine ad uso pubblico è necessario affiancare alle norme di provenienza europea la norma italiana per la parte riguardante il dimensionamento delle tubazioni.

Illustriamo quindi i requisiti uno alla volta, cercando di dare successivamente una vista di insieme, per quanto possibile.

L’INSTALLAZIONE DI DUE DISPOSITIVI È SUFFICIENTE PER GARANTIRE LA SICUREZZA?

Per le piscine ad uso pubblico non è consentito installare un solo dispositivo di aspirazione, se non in condizioni particolari che verranno illustrate in seguito; quindi, il numero minimo è di due dispositivi, collegati tra loro con una tubazione.

Il concetto alla base di questo requisito di sicurezza è quello di consentire all’acqua di fluire sempre e comunque in un dispositivo nel caso in cui l’altro venga bloccato, evitando che si formi una depressione tale da bloccare una persona sott’acqua, intrappolandola.

La norma delle piscine domestiche invece consente di installare un solo dispositivo, che deve comunque rispettare altri requisiti che vedremo in seguito.

Quando si installano due (o più) dispositivi, è molto importante cercare di ridurre al minimo la lunghezza dei due rami di tubazione, effettuando il raccordo in modo che sia il più bilanciato possibile. Questo per evitare che l’acqua, che sceglie sempre la via più facile, “ignori”, per così dire, uno dei due dispositivi e la portata si concentri in maggior parte su uno solo dei due, che diventa molto più pericoloso dell’altro, soprattutto per intrappolamenti parziali o dei capelli, poiché tende a comportarsi come se fosse un dispositivo singolo.

Come illustreremo nel seguito dell’articolo, in molti casi non è sufficiente installare due aspirazioni ma il numero necessario aumenta, in funzione della portata del sistema.

Fine prima parte.

La seconda parte verrà pubblicata venerdì 15 dicembre; la terza e conclusiva parte, il 20 dicembre con un riepilogo schematico di tutte le regole e gli aspetti da considerare

Scritto da redazione