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I dispositivi di aspirazione in piscina e i rischi di incidente (anche mortale) da scongiurare – parte 2

La sicurezza passa dal rispetto delle norme e da una consapevole cultura della prevenzione ph Abritaly

Prosegue l’approfondimento su rischi, norme e soluzioni volte a prevenire pericoli evitabili nelle piscine, a fronte di consapevolezze e del rispetto delle regole spesso non conosciute da troppi operatori o proprietari di piscine

Questo articolo è stato pubblicato su HA Pool Construction di novembre-dicembre 2023

La seconda parte di questo articolo, curato dalla redazione di HA Pool Construction, segue alla prima pubblicatal’8 dicembre scorso; questo il link della prima parte https://wbox.it/i-dispositivi-di-aspirazione-in-piscina-e-i-rischi-di-incidente-anche-mortale-da-scongiurare-parte-1/

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REQUISITO N.1: LA VELOCITÀ SULLA GRIGLIA

Il numero di aspirazioni necessarie è direttamente connesso alla portata della pompa alla quale sono collegati, perché il requisito principale da rispettare è quello della velocità di aspirazione sulla griglia, che deve essere inferiore a 0,5 m/s.

Il requisito principale da rispettare è quello della velocità di aspirazione sulla griglia, che deve essere inferiore a 0,5 m/s

Per rispettare questo requisito è necessario conoscere la portata massima che può fluire attraverso il dispositivo mantenendo il requisito della velocità massima sulla griglia. E’ evidente, infatti, che la velocità di scorrimento dell’acqua attraverso la griglia si modificherà in funzione della portata che deve fluire: maggiore sarà la portata, maggiore sarà la velocità di scorrimento. In altre parole, tanto maggiore sarà la portata da applicare ai dispositivi, tanto più grandi dovranno essere le griglie (la superficie totale delle aperture) per garantire una velocità ridotta. Per una portata particolarmente alta, volendo mantenere ragionevoli le dimensioni delle aspirazioni, è solitamente necessario suddividere la stessa su un numero di dispositivi maggiore di 2. Vanno tenute in considerazione le disposizioni della norma UNI EN 13451-1 che impone un diametro massimo dei fori pari a 0,8 mm.

REQUISITO N.2: OGNI DISPOSITIVO DEVE PORTARE IL 100% DELLA PORTATA

Un concetto fondamentale che vale sia per le piscine ad uso pubblico che per le piscine domestiche è quello che se un dispositivo viene bloccato, nel/nei dispositivo/i restante/i deve fluire il 100% della portata.

Il che significa, in parole povere, che se vengono installati due dispositivi vanno dimensionati ognuno per l’intera portata della/e pompa/e e non è corretto dividere la portata del sistema per due.

Esempio: se la piscina è dotata di una pompa da 22 mc/h non è possibile dividere la portata su due dispositivi da 11 mc/h ognuno, ma ogni aspirazione deve essere idonea a convogliare 22 mc/h. In questo caso conviene installare tre dispositivi, in modo che se uno viene bloccato gli altri due portano complessivamente 22 mc/h.

Quando l’impianto è dotato di più pompe, se la tubazione delle aspirazioni viene collegata al collettore è necessario considerare il totale della portata delle pompe in esercizio. Per questa ragione in alcuni casi la tubazione delle aspirazioni viene collegata ad una sola pompa. In questo modo si riduce la portata di progetto relativa alle aspirazioni e si riducono, di conseguenza, sia il numero sia le dimensioni dei dispositivi.

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REQUISITO N.3: IL TEST PER L’INTRAPPOLAMENTO DEI CAPELLI

Ogni dispositivo, per qualunque tipologia di installazione, deve essere sottoposto al test di intrappolamento dei capelli, eseguito alla portata massima del dispositivo. Questo test viene solitamente eseguito dal costruttore del dispositivo stesso.

Ogni dispositivo deve essere sottoposto al test di intrappolamento dei capelli

REQUISITO N.4: LE DIMENSIONI DEL POZZETTO DI ASPIRAZIONE

La revisione 2022 della norma UNI EN 13451-3 ha tolto ogni riferimento alle dimensioni del pozzetto sottostante la griglia, mantenendo solo il requisito della velocità massima.

La norma UNI EN 16713-2 invece mantiene il requisito relativo alle dimensioni minime del pozzetto sottostante la griglia.

Come si può vedere, la dimensione del pozzetto è in funzione della dimensione della tubazione, che è a sua volta in relazione con la portata. Per portate molto alte, non frequenti nelle piscine domestiche per quanto riguarda la filtrazione ma possibili nel caso di giochi d’acqua, la dimensione del pozzetto potrebbe essere difficile da gestire, richiedendo la progettazione di un numero di aspirazioni maggiore.

Per le piscine domestiche la dimensione del pozzetto è in funzione della dimensione della tubazione

COME VA DIMENSIONATA LA TUBAZIONE DI COLLEGAMENTO DELLE ASPIRAZIONI?

Per quanto riguarda le piscine ad uso pubblico è necessario tenere in considerazione i requisiti richiesti dalla norma UNI 10637 che prevede limiti sulla velocità di scorrimento e sulle perdite di carico nelle tubazioni, che devono essere dimensionate correttamente, anche tenendo conto del requisito sulla portata in caso di blocco di un dispositivo.

Per le piscine domestiche invece il limite massimo di velocità di scorrimento nelle tubazioni è molto alto, anche se la norma raccomanda fortemente di abbassarla nei tratti di tubazione in aspirazione. Ciò comporta il fatto che lo stesso dispositivo potrebbe avere attacchi di misura diversa a seconda della destinazione d’uso.

Il dimensionamento delle tubazioni va fatto considerando i requisiti previsti dalle norme

QUANDO È POSSIBILE UTILIZZARE UN SOLO DISPOSITIVO?

Per quanto riguarda le piscine ad uso pubblico la norma prevede questa possibilità solo nel caso in cui una sagoma delle dimensioni di 655 x 360 mm non copra più del 50% della superficie della griglia. Nel caso di griglia convessa si considera la superficie complessiva proiettata in piano.

OK aspirazione conforme
NO aspirazione non conforme

La norma delle piscine private consente invece l’utilizzo di una sola aspirazione nei seguenti casi:

  1. un utente non possa coprire più del 50% dell’apertura; o
    1. griglia rialzata, bombata in senso opposto alla direzione del flusso, con prevalente aspirazione periferica. L’altezza della cupola deve essere almeno del 10 % della dimensione principale; o
    1. griglia singola con superficie dell’area circoscritta alle aperture di aspirazione ≥ 1 m2

Anche in questi casi devono comunque essere rispettati i requisiti 1 (velocità massima sulla griglia), 3 (intrappolamento dei capelli) e 4 (dimensione minima del pozzetto). L’utilizzo di una griglia convessa, la cosiddetta “griglia antivortice” non è di per sé sufficiente per rispondere ai requisiti della norma.

La norma UNI EN 16713 sulle piscine domestiche introduce anche un’altra possibilità, quella di utilizzare una griglia singola che sia conforme alle prove di ostruzione da eseguire secondo una procedura specifica prevista dalla norma. Si tratta di una prova che, dal punto di vista tecnico, va eseguita sul campo. Questa possibilità è quindi riservata alle piscine costruite “in serie”, che non cambia la conformazione quando viene installata.

Fine parte 2

La terza parte verrà pubblicata mercoledì 20 dicembre, con un riepilogo schematico di tutte le regole e gli aspetti da considerare

Scritto da redazione