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Il coach, molto di più di un semplice allenatore

Il coach spesso è molto più di un allenatore, un maestro di vita che lascia il segno nel percorso di ogni giovane atleta e adulto di domani ph swimming.org

Un articolo della prodiga penna brasiliana Ricardo de Moura offre lo spunto per una riflessione su una figura decisiva per forgiare campioni, ma spesso educativa e guida per tantissimi atleti, futuri adulti di domani

Sicuramente gli allenatori di atleti di grido godono di una certa meritata notorietà, ovviamente amplificata da performance di levatura internazionale ripetute dai campioni allenati. Ricorre spesso un’affermazione banale, ma non troppo, che il grande coach lo fa il grande atleta.

Un fondo di verità c’è, perché il migliore degli allenatori, se non ha l’opportunità di guidare qualche fuoriclasse, difficilmente verrà ricordato in chiave sportiva come un fenomenale coach, ma, nella migliore delle ipotesi, come un bravo allenatore.

Il coach di valore, va ben oltre il cronometro, il risultato in gara o la tabella d’allenamento: è un maestro di vita di ogni bambino o ragazzo e ne agevola la crescita di futura persona migliore ph swimming.org

Invero non possiamo dimenticare che la figura del coach, a prescindere dalla disciplina, se incarnata da persona equilibrata, responsabile, preparata e che abbia a cuore non il proprio successo professionale, comunque importante per motivare l’allenatore stesso, ma quello dei propri ragazzi – il cui successo non è solo il risultato agonistico, ma molto molto di più – è una figura determinante per il futuro di ogni persona/atleta.

Ricardo de Moura, che su LinkedIn sforna articoli quotidianamente, inizia il suo contributo evocando il “14 gennaio come la giornata del Coach”: in Italia non risulta ci sia traccia di questa giornata da celebrare, ma onestamente anche in altri paesi non sembra ci sia molta attenzione al giorno dedicato alla figura/professione dell’allenatore.

I coach in Italia e nel mondo sono tantissimi, ognuno con il compito di essere il riferimento per le nuove generazioni, le quali, dagli insegnamenti e dai valori trasmessi dal trainer, godranno di un’impostazione, di un patrimonio valoriale e di principi che potranno ricordare e tesaurizzare nel corso del proprio percorso di vita.

ph wg aquatics

Abbiamo ritenuto interessante riprendere l’articolo di Ricardo de Moura, il quale, con buone argomentazioni, enfatizza il ruolo e il valore del coach.

Lui poi si collega ad allenatori che guidano atleti di levatura mondiale, ma la sintesi della riflessione è che ogni atleta dal proprio coach riceve un patrimonio che non potrà dimenticare nel corso degli anni della sua vita adulta.

Ogni insegnamento, condivisione, sostegno ricevuto, facendo astrazione dagli effetti rigorosamente agonistici, è un mattone su cui qualsiasi atleta di ieri ha sicuramente costruito molte delle proprie convinzioni e certezze che in qualche modo lo hanno aiutato ad essere una persona di valore e di valori. E, se il maestro è stato eccellente, certamente i giovani di ieri, destinati ad essere gli adulti di domani, sono delle persone migliori.

Persone dall’ alto profilo, costruito anche attraverso gli anni dell’esperienza sportiva in un periodo più o meno lungo, sarebbe auspicabile potessero essere la maggioranza e il riferimento di sistemi e società di cui invece registriamo un preoccupante scadimento valoriale.

Il coach, in questo caso il swimming coach che è l’argomento di cui si occupa con cognizione di causa de Moura, è una figura imprescindibile della quale ogni ex atleta serberà per sempre un ricordo indelebile, per tutto quanto ha appreso e condiviso con tale guida cardine e insostituibile, di cui troppo spesso sfugge o si dimentica l’importanza educativa e sociale.

14 GENNAIO: GIORNATA DELL’ALLENATORE SPORTIVO

Lo sport è integralmente inserito nel contesto della vita.  I Giochi Olimpici, ad esempio, influenzano la vita di milioni di persone in tutto il mondo, con i risultati degli atleti e le emozioni che portano.

ph aquaticsintl.com

Spesso si dimentica una figura estremamente importante, con partecipazione diretta ai risultati raggiunti: l’allenatore sportivo.  Soprattutto negli sport individuali, che sono quelli che distribuiscono il maggior numero di medaglie.

Nel tempo storico del nuotatore (quello che, a prescindere dal tempo cronologico, segna i momenti che hanno segnato la sua vita), rimarrà sempre e sicuramente il ricordo dell’allenatore.

Nella ricerca che ho fatto, le opzioni sulle caratteristiche più sorprendenti evidenziate dai nuotatori intervistati sono state: conoscenza dello sport, onestà, passione e saper ascoltare.

Infatti, il risultato è il prodotto della gestione dei problemi in ambienti che richiedono molte competenze per affrontare tutte le sfide esterne (piscine, iscrizioni, politica, pianificazione, team multidisciplinare, viaggi, tra le altre) e interne (relazione, motivazione, supporto, concentrazione, disciplina, frequenza, controllo).

Sono professionisti illustri. Questi professionisti competenti dimostrano caratteristiche rilevanti per raggiungere il successo nei loro progetti sportivi.

Per gestire questo ambiente estremamente complesso, i tecnici si affidano a tre pilastri: risolvono, insieme alla squadra e ai nuotatori, i problemi del gruppo, cercando soluzioni senza additare colpe (cercando l’armonia), valorizzano l’insieme delle informazioni del team tecnico per sviluppare strategie e prendere decisioni basate sulle informazioni e sulle proprie osservazioni (estremamente attenti e rapidi nelle decisioni).

Swimming coach with swimmers ph swimming.org

I tecnici sono abili nel comunicare, nel farsi capire, nello spiegare le idee in modo chiaro e nel convincere le persone che fare ciò li porterà al massimo delle prestazioni.

Gli allenatori di successo oggi sanno che lo sport è un processo di relazioni, di gestione delle persone.

Non solo possono portare nuotatori e atleti sui podi più importanti della vita, ma influenzano profondamente i comportamenti, gli atteggiamenti, i principi e i valori degli atleti, che sono segnati per tutta la vita.

Vengono registrati i risultati e le medaglie. Ma la costruzione delle imprese è per la storia.

A Parigi, per la prima volta, le medaglie consegnate agli atleti saranno divise in quattro parti, e spetterà all’atleta distribuire le altre 3 parti a chi ritiene meritevole.

Dubito che uno di loro non andrà dall’allenatore.

Scritto da Marco Tornatore