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Il contributo del Pilates a una vita senza pesi

Pilates è un allenamento così trasversale ed accessibile che anche i sedentari o i sovrappeso hanno un approccio all'esercizio molto agevolato ph Balanced Body - Genesi

Il pilates fa dimagrire? Una risposta sincera, profonda e non convenzionale a una domanda comune. Con risvolti inattesi

Questo articolo è stato pubblicato su HA Wellbeing di maggio-giugno 2024

robcerin@gmail.com

Sgombriamo subito il campo da equivoci. Il pilates non fa dimagrire o almeno non lo fa nei modi comunemente intesi. E allora perché continuare a leggere questo articolo? Perché la domanda di partenza è sbagliata, è viziata all’origine, e proprio per questo è interessante comprenderne le ragioni e approfondirne le contraddizioni. Ma procediamo con ordine, seguitemi e poi saprete dirmi se n’è valsa la pena.

Pilates, ancor più con reformer, è attività per tutti, in particolare, per il suo approccio facile, per i meno giovani, i sedentari e chi è sovrappeso ph Balanced Body – Genesi

Partiamo dall’inizio: il pilates, praticato nei modi che lo caratterizzano e distinguono da altre tecniche o metodi – ovvero con un buon grado di controllo della respirazione, della velocità di esecuzione, dei movimenti e di poche ripetizioni degli stessi – non fa consumare tante calorie, non ha una grande componente aerobica. Una mia cliente scherzando dice che il pilates fa dimagrire solo perché almeno per quelle due ore la settimana in cui lo pratichi non mangi. Come mai allora una delle ricerche più diffuse in rete è proprio sulla correlazione tra pilates e perdita di peso?

Perché fare pilates? Non ha davvero nessun effetto sul peso o sulla sedentarietà?

La prima spiegazione, evidente in tempi di social, è che le star e gli atleti che dichiarano di praticarlo spesso esibiscono fisici belli tonici e torniti. La rapidità dei nostri pensieri ci porta a correlare quelle belle forme all’attività dichiarata. Anche se, con calma e raziocinio, potremmo tutti intuire che quelle star e quegli atleti non facciano solo pilates (hanno anche uno stile di vita ben strutturato, un’alimentazione organizzata e altre forme di esercizio più intense con cui si prendono cura del loro corpo) a noi piace gongolarci nella risposta semplice, la soluzione immediata, il Sacro Graal che elimini ogni ostacolo fra noi e il fisico che sogniamo. E il pilates con la sua aura di mistero e tradizione sembra incarnare tutto ciò perfettamente.

Questa risposta semplice poi prospera su un altro grande mito, questa volta molto più radicato. Ovvero che le attività fisiche siano tutte abbastanza simili, tutte appartenenti alla stessa generica categoria, allo stesso mare magnum in cui si differenziano per qualche dettaglio, conservando tutte gli stessi elementi e gli stessi scopi. Quindi quando ne scegli una non serve praticarne altre.

ReformerStudio ph Balanced Body – Genesi

Se fai corsa non pensi che potresti associarci lo yoga, se fai pesi non pensi di andare anche in bicicletta e così via. Un mito difficile da scalfire. Sarebbe come se considerassimo il cibo un po’ tutto uguale, senza soffermarci sulle differenze, non solo dei macro e micro nutrienti, dei sapori e delle tradizioni delle varie cucine mondiali, ma anche dei diversi obiettivi che possiamo trovare nell’alimentazione. C’è chi mangia per sopravvivere, c’è chi mangia per piacere, c’è chi mangia per fare massa e chi per dimagrire. Il cibo non è tutto uguale.

Così l’attività fisica. Alcune attività sono più intense altre meno. Alcune lavorano sulla forza altre sulla resistenza. Alcune sulla consapevolezza corporea altre sullo stress. La componente aerobica o il consumo di calorie sono solo alcuni dei parametri e degli scopi con cui valutare un’attività. E il pilates davvero non primeggia sul questo fronte: trenta minuti al giorno di camminata offrono effetti ben più tangibili e certificati. Allora perché fare pilates? Non ha davvero nessun effetto sul peso o sulla sedentarietà?

Qui arriva un altro mito da sfatare: il fatto che la sedentarietà abbia come unica conseguenza nefasta l’aumento di peso. No, esiste anche molto altro. La perdita del controllo motorio, della postura, della forma fisica. Già, perché tante volte anche semplici problemi estetici, come la pancetta che affligge tante persone, potrebbero non essere solo grasso, ma anche muscoli sbilanciati. È qui che il pilates fa la differenza. Eliminare la forma della sedia dalla nostra schiena è una delle sue specialità. Restituirci il piacere di abitare il nostro corpo è un’altra. È una forma di allenamento talmente versatile e adattabile che virtualmente chiunque può svolgerlo a prescindere dal livello di partenza e dall’obiettivo finale. La persona sovrappeso sul divano può cominciare senza grossi problemi. Così come l’atleta o il bodybuilder può sentirsi sfidato e messo alla prova in modi del tutto inaspettati.

Pilates fa la differenza: è allenamento talmente versatile e adattabile che chiunque può svolgerlo a prescindere dal livello di partenza e dall’obiettivo finale

Gira ancora in rete un bel video di Sylvester Stallone sudato e sfinito che si dichiara umiliato dall’allenamento di pilates sul reformer che gli ha imposto la figlia. “Brutal” è l’aggettivo inglese che usa, e non credo serva traduzione.

Ok, il pilates mi può far muovere, mi dona una forma più bella ed efficiente, ma davvero non mi farà bruciare nemmeno mezzo etto? Beh, in qualche modo sì, ma non direttamente. Ti porterà a riprendere in mano il tuo corpo e ti darà abbastanza fiducia e motivazione per affrontare altre attività che prima avresti considerato inavvicinabili.

ChairCenterLine ph Balanced Body – Genesi

Prendiamo il caso di un classico lavoratore dipendente che passa otto ore al giorno al computer oppure una persona sovrappeso che ha parametri fisici che gli sconsiglierebbero di cominciare subito a correre (rischio di sovraccarico sulle articolazioni, il sistema cardiocircolatorio non pronto ad attività intensa). Questo tipo di persona sa che l’attività fisica gli farebbe bene, ma o ne è spaventato,oppure la vede troppo lontana dalla sua quotidianità.

Il pilates è esattamente il luogo in cui il cambiamento può avvenire. In cui il corpo può riorganizzarsi e riadattarsi ai nuovi scopi

Tante persone hanno bisogno di un luogo, di una zona di passaggio dove “riaccordare” il proprio fisico e riappropriarsene per riprendere a muoversi oppure per muoversi meglio e in modo più efficiente. Che poi ci si associ la camminata di trenta minuti o il triathlon, non fa molta differenza.

Il pilates è esattamente il luogo in cui il cambiamento può avvenire. In cui il corpo può riorganizzarsi e riadattarsi ai nuovi scopi. E in fondo era questo anche l’obiettivo di Joseph Pilates, il suo fondatore. Nato nei sobborghi della Germania Guglielmina, sviluppò il suo metodo nella New York in espansione del Novecento. Vide attorno a sé lo stile di vita sedentario moderno che si sviluppava e intuì che avremmo avuto bisogno di una nuova forma di allenamento per contrastarlo. Inventò il pilates e, se siamo ancora qui a praticarlo, forse ciò che intuì è ancora più attuale oggi di allora.

Nota sull’autore dell’articolo: Roberto Cerini è presenter internazionale e Educator (formatore degli insegnanti) per Balanced Body®. È autore del libro “Springs-variazioni sul tema del pilates” dedicato alla natura e alla storia del metodo, disponibile su pilatesshop.it e in tutte le librerie e canali di vendita.

Scritto da Roberto Cerini