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Il fitness cresce in UK e in palestra si paga una media di 52,5 euro/mese; in Italia…chissà!

Il numero di nuovi iscritti nella palestre britanniche negli ultimi due anni supera i 345.000 ph freepik

Le indagini su andamento del mercato sono diverse in alcuni paesi, fra cui UK, dove viene registrata una crescita del 10,2%; in Italia manca la capacità di monitorare fitness e settori contigui, ma non è un caso

Wbox cerca sempre di fornire informazioni sull’economia del comparto sportivo e, in diverse occasioni, ha fornito, autonomamente o in sinergia con altri enti o fonti, indicazioni e dati su come stia cambiando il settore e la tendenza alla crescita o meno.

Di fatto, In Italia, manca un’istituzione o un Osservatorio ufficiale e credibile che fornisca dati e numeri sull’economia dello sport.  Possiamo ogni tanto contare su meno specialistiche, ma comunque utili, indagini Istat o del Censis, ma che afferiscono più ai consumi e ai gusti della popolazione, con mediocre focus su addetti ai lavori, clienti di palestre e piscine, presenze ed iscrizioni negli impianti sportivi. Un vuoto che andrebbe colmato.

Sul dato positivo di nuovi iscritti in UK, incide anche l’aumento del 7,7 dei centri fitness ph senivpetro by freepik

In UK, come negli USA, questo non si verifica. Anzi, UK Active, che già durante la crisi pandemica monitorava piscine e palestre britanniche, anche di recente ha fornito indicazioni interessanti su come il fitness stia crescendo nel Regno Unito.

Un mercato il cui volume d’affari si aggira sui 2,3 miliardi di euro e che può contare su player che vantano numeri di club e di iscritti per noi impensabili (fra le catene più affermate The Gym, Virgin Active, PureGym e diverse altre) i quali, oltre ad ufficializzare i propri bilanci, forniscono informazioni su iscritti e tendenze o preferenze della propria clientela. UK Active è poi capace di una sintesi dei macro dati economici che permette di monitorare periodicamente i valori del fitness britannico.

Non è un caso che il governo inglese abbia abolito l’IVA su servizi offerti da palestre pubbliche: l’Italia ancora lontana da certi traguardi, che invece la Romania ha ben compreso e concretizzato. A riprova della nostra arretratezza sistemica: pertanto, che manchi in Italia un ente accreditato che monitori il settore sembra una conseguenza logica, ancorchè inaccettabile.

+10,2% LA CRESCITA DEL FATTURATO DELLE PALESTRE INGLESI FRA IL 2021 E FINE 2023

In UK, health e fitness e ancor più sport, sono estremamente convergenti, con una consapevolezza che in Italia è limitata agli addetti ai lavori e chi frequenta palestre e piscine; cuna coscienza non condivisa con i quasi 30 milioni di italiani sedentari, circa il 50% della popolazione, triste primato nazionale.

UK Active stima che il prezzo medio per andare in palestra nel Regno Unito sia di 52,5 euro/mese con riferimento a palestre private; la forbice va da una media di quasi 70 euro nei grandi centri urbani a 41,5 euro nelle zone più periferiche. In Italia? Chissà quali sono le medie…

Con riferimento a numero di iscritti, nei due anni 2022 e 2023, si è registrato un aumento del 10,2%, pari a 345.958 nuovi soci nonostante prezzi piuttosto cresciuti e costo della vita aumentata. Potrebbe essere lo specchio di quello che sta accadendo in Italia, anche se da noi la vita in proporzione costa meno – ma il costo è tremendamente aumentato, anche causa pesante inflazione- e, quindi, pure le tariffe medie sono più basse. Tuttavia la crescita anche in Italia è sensibile e, per quello che registriamo come Osservatorio Wbox, nei due anni considerati potremmo parlare di un + 5% o + 6%.

Sulla crescita degli iscritti nelle palestre britanniche incide positivamente anche il numero di nuove palestre, calcolate in 78 pari a circa un aumento del 7,7% di centri fitness. In tale caso, la stima in Italia è meno facile, anche perché a fronte di nuove aperture, sono diverse anche le chiusure e i fallimenti delle palestre (come sta accadendo per le piscine).

In attesa di un ente autorevole che in Italia monitori economia e dati del settore palestre e piscine, Wbox continuerà a fare da catalizzatore di informazione e dati, per riportarli ai lettori e al settore.

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Scritto da Marco Tornatore