in ,

Il Fitness europeo 2023 vale 2,3 miliardi di euro e dimentica la crisi pandemica

Il fitness europeo è in grande ascesa e nel 2024 è destinato a proseguire nella sua corsa verso nuovi grandi traguardi ph freepik

Netto balzo in avanti del volume d’affari per le palestre dell’UE come rileva il report di EuropeActive-Deloitte: le scorie covid sono un cattivo ricordo e il fitness cresce attirando investimenti e nuovi clienti

Il nuovo vento che soffia sulla crescita della fitness industry aveva iniziato ad incidere con effetti apprezzabili più di 18 mesi fa, ma il 2023 ha dato segnali definitivi e solidi della sua forza e consistenza. Lo scorso anno si è chiuso con un + 6,7% di iscritti nelle palestre europee, che vale un totale di ricavi pari 2,3 miliardi di euro. Il primo quadrimestre del 2024 conferma questa tendenza che fa guardare al futuro con fondato ottimismo.

I dati del 2023 sono ben documentati e analizzati dal report di EuropeActive-Deloitte di cui abbiamo già dato risalto in passato, ma, nella circostanza, vale la pena comprendere cosa significhino certi numeri, valutati anche rispetto alla prospettiva del comparto. In pratica, oggi ha senso investire ed innovare perché, interpretando la domanda e i nuovi bisogni della popolazione, palestre e piscine possono incrementare sensibilmente numero di iscritti e ricavi.

ph freepik by serhii bobyk

Quando parliamo di una crescita di abbonati del 6,7% dobbiamo considerare che nelle palestre si sono iscritti ben 5,7 milioni di nuovi clienti, numero che gli osservatori ritengono sia destinato a crescere ancor di più nei prossimi mesi e anni.

Questo trend ha portato i gruppi più intraprendenti ad investire con una spinta all’internazionalizzazione del business: così alcune catene oggi stanno esportando il loro modello di buisness.

L’Italia non è la vera terra promessa del fitness, ma oggi, nello scacchiere mondiale, è porto d’approdo per le spagnole Brooklyn Fitboxing, Go fit, Supera e, da ormai qualche anno, Forus.

La Spagna, che invece rappresenta un vero paese target per i gruppi esteri, è stata scelta da Planet Fitness per il suo sbarco europeo, con una prima apertura a Sabadell/Barcellona cui presto seguiranno nuovi club a Madrid e Valencia. La francese Fitness Park punta con altrettanta convinzione sul Paese iberico.

ph pikisuperstar by freepik

In pratica, questi nuovi ingressi confermano che la fitness industry è in salute e molto dinamica, comportando qualche rischio in più per palestre o gruppi autoctoni incapaci di rinnovarsi e di comprendere che l’aria è cambiata: chi non sa trasformarsi è destinato a subire la dirompente presenza di nuovi player nel territorio di riferimento.

Tornando ai 2,3 miliardi di euro raggiunti dal fitness europeo, questo dato migliora il record di 2,29 miliardi che registrò il 2019, cui seguì il crollo del fatturato complessivo fino a 1,34 miliardi di euro.

Cambiano quindi scenari, numeri e protagonisti, con la tendenza ad aumento degli abbonamenti in palestra per singolo club a riconferma che, se l’offerta è aggiornata e ben interpretata, la gente in palestra si iscrive e si iscriverà ancora di più nei prossimi mesi e anni.

Scritto da Marco Tornatore