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Il fitness non ha più una sola forma: crescono esperienze, specializzazioni e libertà di scelta

Il cliente fitness non vuole scegliere una sola disciplina e fra le attività più richieste pilates nell’anno è cresciuto dell’11% ph Pilates Collective

Pilates, forza, outdoor e sport di racchetta raccontano un mercato sempre più frammentato. Anche in Italia la sfida per i club è capire quali esperienze integrare per aumentare frequenza, valore percepito e retention

Negli Stati Uniti i nuovi dati della Sports & Fitness Industry Association – raccolti in modo sintetico da Fitt Insider – mostrano un mercato dell’attività fisica sempre meno concentrato su routine standard e sempre più distribuito fra discipline, esperienze e modalità di fruizione differenti.

Il dato più evidente arriva dal Pilates, cresciuto di circa l’11% su base annua, mentre lo yoga continua a mantenere una base molto solida pur rallentando il ritmo di crescita. Anche l’allenamento della forza resta robusto: aumenta l’utilizzo di manubri e bilancieri, confermando come strength training e functional training abbiano ormai superato la dimensione puramente estetica, per entrare stabilmente nel concetto di salute e longevità.

Parallelamente cresce il desiderio di uscire dagli spazi tradizionali. Il trail running registra un +9,9%, mentre corsa su strada e jogging rimangono sostanzialmente stabili. È un segnale interessante: per una parte del pubblico, muoversi significa sempre più vivere un’esperienza, stare nella natura, partecipare a community ed eventi, non soltanto accumulare chilometri.

ph pntree

Dentro questo scenario trovano spazio anche i “nuovi” sport di racchetta. Negli Stati Uniti il padel cresce del 14,5%, mentre il pickleball, dopo cinque anni di espansione eccezionale, rallenta al +1,3%. Il dato americano non va però trasferito automaticamente all’Italia, dove il padel è già diventato un fenomeno strutturale, mentre il pickleball rimane ancora una nicchia emergente.

Per gli operatori italiani, tuttavia, l’indicazione più importante è un’altra. Il consumatore contemporaneo non vuole necessariamente scegliere una sola disciplina. Può allenarsi con i pesi, fare Reformer Pilates, praticare yoga, correre outdoor e giocare a padel nella stessa settimana. E soprattutto può attribuire a ciascuna attività un bisogno diverso: performance, salute, socialità, decompressione, divertimento o appartenenza.

Per questo il club di domani dovrebbe pensarsi meno come un contenitore di corsi e più come una piattaforma di esperienze complementari. Non significa aggiungere indiscriminatamente nuovi format, ma capire quali sono coerenti con il proprio pubblico, quali aumentano la frequenza di utilizzo e quali possono generare nuove occasioni di relazione e spesa.

ph Fitseveneleven

La crescita di Pilates, forza, outdoor e sport sociali ci spiega quindi una trasformazione comune: il fitness diventa meno prescrittivo e più personale.

Per il gestore o titolare di un club la vera opportunità è riuscire a collegare queste esperienze fra loro, trasformando maggiore libertà di scelta in maggiore frequenza, valore percepito e retention.

Scritto da redazione

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