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Il futuro della piscina che induce all’ ottimismo

La piscina è veramente per tutti senza distinzione di genere, per atleti o oversize, infanti o senior, ognuno alla ricerca del meglio per se stesso e per la propria salute ammiccando sempre più alla tecnologia ph pressfoto by freepik

Il wellbeing, lo stare bene, che sta a cuore ad ogni persona, motoriamente attiva o sedentaria, giovane o anziana, trova nell’acqua un caleidoscopio di richiami che rende luminoso il futuro delle piscine e di chi le gestisce o le costruisce

Questo articolo è stato pubblicato su HA Pool Construction di marzo-aprile 2025

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Il 2024 per la piscina commerciale è stato l’anno della ripresa decisa, pur se condizionata dai preoccupanti costi energetici. Gli indicatori confermano che le piscine pubbliche hanno ripreso la loro corsa, ancorché non omogenea e rallentata da carenza di risorse degli enti locali, mentre le piscine residenziali, private del booster Covid e tornate ad una situazione di normalità, oggi garantiscono marginalità congrue e ricavi comunque importanti.

In Europa il quadro è positivo in particolare in Francia, ma pure l’Italia registra numeri soddisfacenti.  Ora sta agli operatori cogliere certe opportunità legate ad una trasformazione radicale di strategie e offerta: vale per chi gestisce piscine, ma anche per chi le piscine le costruisce o le fornisce.

Non sei un atleta e hai un’idiosincrasia per la performance? La soluzione sicuramente te la offre la “nuova” piscina, ripensata rispetto all’idea antica di centro natatorio, riduttivo se consideriamo il grande potenziale di ogni vasca pubblica, alberghiera, privata ph freepik

Il volume d’affari della Wellness Economy è poco meno di 7 trilioni di dollari e crescerà speditamente da qui al 2030 avvicinando i 10 trilioni: la piscina è parte di questo sistema su cui imprese e consumatori stanno investendo sensibilmente.

La piscina è la migliore risposta alla domanda di benessere, per le sue proprietà assicurate dall’acqua e per il suo valore “ecumenico” e di accessibilità

Il Wellness è collegato a salute, condizione mentale, prevenzione, esercizio fisico e sani stili di vita: la piscina è la migliore risposta a questo orientamento, per le sue proprietà assicurate dall’acqua e per il suo valore ecumenico e di accessibilità, permettendo ad ognuno di vivere una dimensione di wellbeing unica.

Capacitiamoci del vero grande potenziale che la piscina ha e dell’entusiasmante domani che l’attende. Dobbiamo interpretare lo sviluppo in atto e i reali bisogni della popolazione: dei senior (la categoria destinata a dominare), dei patologici lievi e cronici, ma più semplicemente dell’esercito di clienti, di insoddisfatti, di possibili nuovi appassionati dell’acqua desiderosi di emozioni e ambienti che facilitino l’esercizio fisico o il relax e l’obiettivo di stare bene, beneficiando di tutto quanto l’acqua possa regalare.

Le piscine non solo solo nuoto e scuola nuoto, ma molto, molto di più, a tal punto da essere ideali per tutta la popolazione che voglia godere di esperienze ed emozioni, privilegiando salute e benessere ph freepik

Parliamo di un’ “acqua ripensata”, lontana dalle temperature ideali per nuotare e decisamente sgradite al 95% della popolazione che non nuota, offerta da vasche a profondità media, non profonde e progettate per discipline natatorie che respingono chi ha paura o terrore dell’acqua fonda, per di più antitetiche a sostenibilità ambientale e gestionale.

Essere ottimisti è solo la base su cui costruire il luminoso e solido futuro delle piscine

Parliamo di vasche dove trovino spazio qualità, tecnologia e soluzioni innovative che tanto piacciono a tutti noi che utilizziamo ogni giorno app, smartphone e siamo costantemente connessi. In pratica parliamo di qualcosa che per l’80% delle piscine ancora manca e che, di fatto, rappresenta il grande margine di miglioramento da esplorare, dando forza alle potenzialità certe di ogni centro acquatico.  In questa fase senza precedenti, essere ottimisti è solo la base su cui costruire il luminoso e solido futuro del comparto e di chiunque leghi la sua professione alla piscina.

Scritto da Marco Tornatore