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Il matrimonio fra la aussie Body Fit Training e Master Franchise: obiettivo 30 club scandinavi

BFT investe per crescere anche in Europa, partendo dalla Scandinavia e dalla Spagna ph Body Fit Training

La globalizzazione nella fitness industry porta a questa partnership per avviare nei prossimi due lustri 30 nuovi club divisi fra Danimarca, Norvegia, Svezia; ovviamente, tutti si tengono lontani dall’Italia

Il business del fitness non ha confini e spinge i player internazionali più intraprendenti e alla ricerca di nuovi sviluppi non solo a guardare oltreconfine, ma ad avviare forme di business basate su sinergie e franchising di grande prospettiva.

Con tale spirito è nata la partnership fra l’australiana Body Fit Training (BFT) e Master Franchise per portare il modello Aussie nel continente europeo, puntando su Peasi del nord.

Il progetto prevede di aprire nei prossimi dieci anni una trentina di club in Danimarca, Norvegia e Svezia. A facilitare l’operazione è stato Tage Flugeim, già in passato con esperienze di successo simili, sottoscrittore dell’accordo volto ad aprire centri BFT, i primi dei quali dovrebbero esordire ad Oslo, Copenhagen e Stoccolma – uno per città-  nel corso dei prossimi 12 mesi.

Con un programma già ben definito, nel corso del primo lustro i club BFT dovrebbero essere una ventina, plan  che si rivela adeguato per la propensione prevalente della popolazione scandinava verso l’esrecizio fisico, in particolare nelle palestre.

Nulla di paragonabile con la debordante sedentarietà che invece connota l’Italia, motoriamente molto arretrata e limitata, in Sandinavia oltre il 20% della popolazione frequenta la palestra (noi non superiamo il 9,5%…).

Quindi non sorprendiamoci se i grandi gruppi internazionali ignorano il Belpaese e puntano su altre nazioni. Così è pure per BFT, nata solo nel 2017, ma già molto presente a diverse latitudini.

Oggi infatti vanta una certa leadership nel comparto delle Boutique Fitness con club presenti in Australia, New Zeland, USA, Canada, Singapore, UK e nel corso del 2024, Spagna e Portogallo, puntando fino a 9 nuove aperture.

Noi, per pratica sportiva e attrattività di investitori stranieri, restiamo al palo, sperando questa situazione cambi presto, anche attraverso una maggiore intraprendenza degli operatori italiani nel nostro territorio nazionale.

Scritto da Marco Tornatore