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Il piano Marshall chiesto da Malagò per gli impianti sportivi

Giovanni Malagò ha chiarito che serve rilanciare le strutture sportive perchè i grandi risultati dello sport hanno del miracoloso e senza impianti adeguati non sono facilmente replicabili ph ANSA

Lo Sport italiano sorprende il mondo per i grandi risultati che ottiene, ma il mondo si sorprenderebbe di più se scoprisse come è ridotta l’impiantistica sportiva nazionale. Da qui il condivisibilissimo appello del presidente del CONI

L’APPROFONDIMENTO DEL WEEKEND

Quando la classe politica, quella che si inorgoglisce per l’inserimento dello Sport in Costituzione (guardandosi bene dal configurarlo come diritto costituzionale, bensì limitandosi al riconoscimento educativo, sociale e formativo dello sport: c’è una gran bella differenza…), stabilì che del PNRR sarebbero stati destinati 700 milioni di euro per gli impianti sportivi italiani, più ulteriori 300 milioni per le palestre scolastiche, wbox e HA Wellbeing non accolsero affatto bene la notizia.

La piscina di Secondigliano a Napoli: in queste condizioni versano diverse piscine pubbliche di tutta Italia ph Il Mattino

Le strutture sportive nazionali, insufficienti soprattutto al Sud, obsolete e spesso fatiscenti, lontanissime da standard di modernità e sovente di sicurezza, richiederebbero un investimento minimo, per poter contare su un patrimonio strutturale degno ma non certo completo, di 6-7 milioni di euro per la riqualificazione e l’ammodernamento degli impianti.

Il governo stabilì allora che bastava il 90% in meno del necessario, sbandierando questa assegnazione come grandi impegno e successo meritevoli delle attenzioni mediatiche, non sapendo l’opinione pubblica di quali criticità si nascondano dietro al sistema sportivo italiano.

Sicuramente l’Osservatorio Wbox non gode delle attenzioni delle istituzioni sportive, ma abbiamo sottolineato e lo ribadiamo con forza anche in questa sede, che, se oggi lo sport esprime trionfi e risultati che ci collocano nell’élite delle potenze sportive mondiali, il merito è di società sportive, dirigenti, tecnici e, ovviamente, atleti – i primi protagonisti- ovvero della parte privata del sistema sport nazionale.

Giovanni Malagò ph ANSA

Se lo sport dipendesse dal pubblico (ci perdonerà Malagò, ma nel pubblico vanno inserite anche le Federazioni che, purtroppo, non vantano tutte organizzazione, modelli e capacità come la Federnuoto, Federvolley o Federtennis, ma sono carrozzoni che raccolgono spesso il peggio della dirigenza sportiva), sarebbe un disastro, come disastrose sono le strutture sportive italiane.

Lo sport nazionale e le sue grandi fortune pesano, quasi esclusivamente, sulle spalle dei privati che, sì, si servono sovente degli impianti sportivi pubblici, ma con tutti i grandi limiti che essi hanno, condizionando parecchio le potenzialità che lo sport italiano potrebbe ancor più esprimere.

E, nonostante tale pesantissimo condizionamento, gli atleti azzurri sono protagonisti di imprese individuali e di squadra che non hanno eguali al mondo. Vale la pena non dimenticare come lo sport non rientri nei programmo scolastici, quando questo invece avviene nei paesi più evoluti, e che la cultura sportiva e dell’esercizio fisico nazionale siano fra le peggiori d’Europa.

Da qui l’importanza di festeggiare e promuovere in tutta la Penisola il 21 marzo, Giornata Nazionale del Movimento per la Salute.

Ben vengano le affermazioni di Malagò circa gli impianti sportivi italiani, ma è necessario che certi messaggi arrivino chiari a tutta la popolazione e, soprattutto, alla classe politica, capace abilmente e speculativamente di salire sul carro dei vincitori ad ogni trionfo degli Azzurri, ma completamente ignorante circa sport, promozione dell’esercizio fisico e importanza di strutture sportive adeguate da mettere al servizio della collettività in ogni territorio.

Queste, in sintesi, le parole di Malagò riprese da un comunicato social di Italia Oggi

“Non c’è mai stato un livello di impiantistica così basso e dei risultati sportivi così alti. La parte sportiva riguarda noi e le federazioni, quella dell’impiantistica lo Stato, senza accusare nessuno. Ma è un dato di fatto”
Queste le parole del presidente del Coni Giovanni Malagò in occasione della 1147ª riunione della Giunta Nazionale Coni, tenutasi nel Centro di Preparazione Olimpica del CONI “Bruno Zauli”, una delle eccellenze dell’impiantistica firmata Coni
Il numero uno dello sport italiano ha poi proseguito: “Non vorrei che qualcuno possa pensare che si possono ottenere questi risultati senza fare un piano Marshall degli impianti, e non solo per gli stadi di calcio, ma per tutti

Questo invece quanto riporta l’agenzia ANSA in modo più estetso sull’esternazione di Malagò allargata anche ai prossimi grandi eventi che ospiterà l’Italia

CONI: MALAGÒ, SENZA IMPIANTI È IMPOSSIBILE MANTENERE RISULTATI

Oggi incontro al Mit per Milano-Cortina e Giochi Mediterraneo’

“Non c’è mai stato un livello di impiantistica così basso e dei risultati sportivi così alti”.

Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nella conferenza stampa dopo la Giunta, svoltasi al Centri di preparazione olimpica di Formia (Latina).

“La parte sportiva riguarda noi e le federazioni, quella dell’impiantistica lo Stato, senza accusare nessuno – ha aggiunto Malagò -. Ma è un dato di fatto. Non vorrei che qualcuno possa pensare che si possono ottenere questi risultati senza fare un piano Marshall degli impianti, e non solo per gli stadi di calcio, ma per tutti”.
    E poi ancora: “Senza impianti, che sono anche le palestre, le asd non possono fare il loro lavoro. Sono sicuro che questo governo ha capito questo discorso e vediamo cosa si riuscirà a fare“. Il presidente del Coni ha poi annunciato un incontro avuto al Mit questa mattina “con i ministri preposti per un report su Milano-Cortina e i Giochi del Mediterraneo. È stata una riunione concreta – ha spiegato -. C’è piena consapevolezza della realtà e l’incontro di oggi deve diventare un appuntamento costante”.

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Fonte https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/altrisport/2024/03/14/coni-malago-senza-impianti-e-impossibile-mantenere-risultati_7a392a91-736d-4142-9646-4fec237e0e8f.html

Scritto da Marco Tornatore