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Il valore dell’industria e dello sport system nazionali

Il rapporto PIL-Sport in Italia secondo la ricerca di ICS e Sport e Salute

La ricerca di ICS e Sport e Salute sforna dati interessanti per chiunque operi nel comparto sportivo, in particolare anche sul valore economico complessivo e parziale dello sport

A certi numeri l’Osservatorio Wbox/HA Wellbeing era arrivato da tempo e riteniamo che alcuni dati del rapporto di ICS e Sport e Salute siano sottostimati. Non quello delle società sportive attive in Italia, ma sicuramente quello che dal report viene indicato come “numero di volontari” operanti nel mondo dello sport. Con la parola volontario che ormai ha un valore poco attuale anche perché, pur restando figure insostituibili, se lo sport vuole avvalersi di professionalità certe e qualificate, servono lavoratori o professionisti preparati e non volontari che, soprattutto, sono risorse sempre più rare, visto che la gente deve dedicare tempo allo sport, ma possibilmente recuperando qualche soldo.

Quindi parlare di 900.000 volontari è un eccesso per numero totale, ma è sottostimato se consideriamo il numero di persone che lavorano e operano nel comparto sportivo. Da nostre verifiche, che consideravano 78.000 enti sportivi, oggi corretti in 82.000, gli operatori attivi fra lavoratori, cococo, liberi professionisti e “volontari” non sono meno di 1,25 milioni dato che prendiamo valido per difetto.

Tuttavia, il valore che il sistema e l’industria sportivi esprimono riteniamo che sia meritevole di attenzione, attribuendo allo sport system non solo un valore educativo, sociale e formativo, ma anche e soprattutto economico, con ricadute sulla salute degli italiani, sul risparmio per il sistema sanitario, sul PIL e la ricchezza del Paese. Di seguito il flash social di ItaliaOggi

Quanto “vale” l’industria dello sport in Italia? I numeri, ce lo dice il Rapporto Sport 2023 di Sport e Salute e Ics, sono in positivo sia in termini economici che occupazionali
Nonostante i contraccolpi della pandemia, il sistema Sport mantiene negli anni un alto numero di occupati, grazie anche alle oltre 15mila realtà private, circa 82 mila Enti non profit e quasi 900 mila volontari.
L’industria sportiva presenta, tuttavia, molte zone grigie di vulnerabilità, prime fra tutte i divari territoriali sul fronte impiantistico e della pratica sportiva, e la fragilità finanziaria delle gestioni.

Scritto da redazione