Falco Sport Village è il modello di hub sportivo moderno ed evoluto, guidato da una persona di rare capacità che insegna come il Sud sappia esprimere qualità, valori ed eccellenza, frutto di talento e competenze personali non comuni e dell’ottima interazione con management e team
Questa intervista è stata pubblicata su HA Wellbeing di luglio-agosto 2026. Se non ricevi gratuitamente la rivista specializzata su Fitness, Piscina, Benessere e sei interessato, richiedila a info@wbox.it
NOTA DELLA REDAZIONE WBOX: l’intervista a Ilaria Falco acquisisce oggi ancora più valore, a seguito del riconoscimento assegnato, venerdì 4 settembre, a Falco Sport Village agli Awards 2026 di Piscine d’Eccellenza per la categoria Pool&Fitness Integration
Non tutti nel nostro settore sanno interpretare in modo adeguato il ruolo imprenditoriale; ancora poche, inoltre, sono le donne alla guida di società che si distinguano in un ambiente dominato da figure maschili; gli imprenditori di successo poi, espressione di innovazione, visione e capacità uniche, sono un numero veramente ristretto, forse troppo limitato nell’ambiente sportivo-benessere. Ilaria Falco, con il suo Falco Sport Village, è sicuramente una delle rare personalità italiane che illuminano il nostro comparto attraverso un progetto imprenditoriale avviato quindici anni fa e che oggi continua a mantenere la sua leadership, con ulteriori programmi di crescita ed evolutivi. Ilaria Falco è in sintesi la riconferma che essere donna fa spesso una grande differenza in un settore che sovente fatica a vivere i cambiamenti e lo sviluppo necessari, di cui invece la nostra è fulgida, inarrivabile protagonista.
Il pensiero cardine di Ilaria Falco
“La qualità non è mai un traguardo casuale, ma il risultato di una visione chiara, investimenti costanti e un’attenzione totale verso il benessere delle persone che frequentano il nostro centro”

Come nasce l’idea di realizzare Falco Sport Village e come si è evoluto negli anni questo hub leisure/wellness la cui completezza è un unicum del nostro Paese?
L’idea e l’intero progetto affondano le radici nella visione lungimirante di mio padre, guidato dal profondo desiderio di restituire e lasciare qualcosa di concreto, duraturo e di immenso valore al nostro territorio. Nel corso degli anni, quella prima pietra miliare si è evoluta costantemente, trasformandosi in un vero e proprio hub del benessere. Oggi il Falco Sport Village rappresenta un unicum proprio perché ha saputo intercettare le sfumature del concetto moderno di tempo libero e cura di sé, declinandole in un’offerta integrata che non teme confronti.
L’idea e l’intero progetto affondano le radici nella visione lungimirante di mio padre, desideroso di restituire e lasciare qualcosa di concreto, duraturo e di immenso valore al nostro territorio
Quanto è per lei importante avere un padre che l’ha avviata all’attività d’impresa, lasciandole poi autonomia piena perché potesse esprimere il suo talento e le sue capacità?
Avere una figura paterna che mi ha introdotta e avviata al mondo dell’impresa è stato indubbiamente fondamentale, un pilastro insostituibile per la mia formazione. Tuttavia, l’aspetto che ha davvero fatto la differenza nel mio percorso non è stata solo la trasmissione delle competenze originarie, ma soprattutto la sua straordinaria capacità di lasciarmi libera. Questo mi ha permesso di sperimentare in autonomia, di assumermi le mie responsabilità e di maturare, offrendomi lo spazio necessario per esprimere appieno le mie attitudini e le mie capacità gestionali.

Il passaggio generazionale nel nostro settore, tendenzialmente dominato da figure maschili, sembra una transizione complessa: che cosa ne pensa e quanto la sua affermazione è stata condizionata dal “maschile” che permea e frena l’evoluzione del comparto?
Il passaggio generazionale è un nodo cruciale e, purtroppo, ancora fortemente complesso nel nostro comparto. Al momento, la sensazione prevalente è quella di una diffusa mancanza di ascolto reciproco. Spesso ci si trincera dietro a una rigidità di vedute dove ognuno resta fermo nelle proprie posizioni. Il rischio reale, che purtroppo si concretizza fin troppo spesso, è che a fare le spese di questo muro contro muro sia proprio l’azienda stessa: l’attività viene sacrificata e la crescita bloccata a causa di dinamiche vecchie che faticano a lasciare spazio a una nuova visione, indipendentemente dal genere.
Per me il Falco Sport Village racchiude tre concetti cardine che guidano la mia quotidianità: accoglienza, famiglia e apprendimento costante
Falco Sport Village cosa rappresenta per lei, come guida ineguagliabile, e per il territorio?
Per me il Falco Sport Village non è semplicemente un’azienda, ma racchiude tre concetti cardine che guidano la mia quotidianità: accoglienza, famiglia e apprendimento costante. È un luogo vivo dove la cura dell’ospite si fonde con lo spirito di squadra, e dove ogni giorno rappresenta un’opportunità per imparare e migliorare. Per il territorio, di riflesso, vuole essere quel punto di riferimento sicuro, un’eccellenza che genera valore e benessere sociale.

Quali aree stanno fornendo i risultati per lei più soddisfacenti e quali sono le ragioni alla base del vostro successo che negli anni viene costantemente replicato?
Se devo identificare i veri fattori di successo che continuano a premiarci, non penso a un singolo settore tecnico o a una struttura specifica, ma all’anima del nostro servizio. I risultati più soddisfacenti arrivano dalla qualità indiscussa della nostra accoglienza, dalla forza comunicativa del sorriso e, sopra ogni cosa, dal valore inestimabile del mio staff. Sono le persone a fare la differenza e a replicare, giorno dopo giorno, quel modello di eccellenza che i nostri iscritti ci riconoscono.
Il nostro prossimo grande obiettivo è l’ampliamento dell’area outdoor, un progetto ambizioso a cui teniamo moltissimo
Falco Sport Village, realtà bella, completa e sontuosa che non è possibile trovare nemmeno nelle grandi città del Nord, offre già moltissimo, ma avete importanti programmi di ulteriore sviluppo: quali e con che obiettivi?
Sì, il Falco Sport Village è già una realtà straordinaria, ma non ci fermiamo. Il nostro prossimo grande obiettivo è l’ampliamento dell’area outdoor, un progetto ambizioso a cui teniamo moltissimo. Non nascondo che portare avanti una simile evoluzione sia complesso, soprattutto a causa delle lungaggini e delle difficoltà nell’ottenere le autorizzazioni necessarie in un contesto territoriale in cui, purtroppo, la cultura della legalità non è sempre posta all’apice dei valori condivisi. Nonostante queste barriere, continuiamo a investire con determinazione per donare al territorio uno spazio ancora più completo ed eccellente.

Essere donna e guidare una realtà così complessa e impegnativa comporta maggiori sacrifici e difficoltà o ha potuto dedicarsi al suo percorso imprenditoriale senza disagi rilevanti? Un suo parere sul nostro sistema, con riferimento particolare a palestre, piscine, sport e benessere.
Guidare un’azienda di queste dimensioni è indubbiamente un compito impegnativo, inserito in un “sistema Italia” che purtroppo fa ancora molta fatica a riconoscere e dare il giusto valore all’enorme lavoro che le donne compiono quotidianamente. Tuttavia, ci tengo a precisarlo: non mi sento affatto una vittima del mio genere. Conosco perfettamente le mie priorità, la mia forza e il mio valore. Le difficoltà strutturali esistono e sono innegabili, ma si affrontano con la consapevolezza del proprio ruolo e dei propri obiettivi.
Non mi sento affatto una vittima del mio genere: le difficoltà sono innegabili, ma si affrontano con la consapevolezza del proprio ruolo e dei propri obiettivi
Guidare un’impresa come quella sua, non è certo facile, conciliando i carichi di responsabilità e gli impegni con la famiglia, i figli, il quotidiano fittissimo: sembra lei stia armonizzando al meglio affetti e alta progettualità di cui Falco Sport Village è felicissima espressione: tanti sacrifici o riesce a trovare un giusto equilibrio?
Trovare il giusto equilibrio tra i carichi di responsabilità aziendali e la sfera familiare richiede grandi sacrifici, ma è un bilanciamento che riverso ogni giorno nella mia quotidianità. C’è un motore potente dietro a tutto questo: il senso profondo del mio lavoro, ciò che dà significato a ogni singola rinuncia o fatica è il desiderio intenso di vedere i miei figli orgogliosi della propria madre. Questo pensiero ripaga ogni sforzo e orienta la mia progettualità.
Aderiamo a Piscine d’Eccellenza con l’obiettivo di continuare a misurarci con i migliori per non smettere mai di elevare i nostri parametri di gestione
Lei, in ragione dell’alta qualità che esprimete, ha deciso di aderire al progetto Piscine d’Eccellenza, ottenendo per meriti indiscutibili tale riconoscimento: perché questa scelta e con quali obiettivi o aspettative?
La scelta di aderire al progetto nasce da una constatazione evidente: noto una netta differenza tra i nostri standard e la media del territorio circostante. Il Falco Sport Village esprime un livello qualitativo superiore e sentivo l’esigenza di uscire da dinamiche troppo locali per confrontarmi e approcciarmi a realtà nazionali ben più complesse ed evolute. L’obiettivo è continuare a misurarci con i migliori per non smettere mai di elevare i nostri parametri di gestione.

Nel cammino di imprenditrice e nel costante successo di Falco Sport Village, quali fattori o persone sono risultati fondamentali nel vostro percorso costellato di affermazioni e risultati tanto positivi?
Se devo isolare il fattore davvero determinante in questo cammino, rispondo senza esitazione: la costanza. La costanza ferrea nel perseguire la legalità e il rispetto delle norme, unita a un aggiornamento continuo e rigoroso. In un mercato instabile, la conformità e la competenza tecnica sono state le nostre bussole più grandi.
Cosa le dà vivere l’esperienza imprenditoriale nel contesto sportivo-benessere e cosa mancherebbe perché chi opera al suo livello non sia una mosca bianca, ma una delle tante, brillanti e determinanti leader del nostro settore?
Manca la capacità collettiva di credere in una visione a lungo termine che vada “al di là” dell’ordinario. Purtroppo, nel nostro Paese, per chi fa impresa in modo virtuoso non esiste ancora un reale riconoscimento, né economico né meritocratico. Di conseguenza, fare leadership oggi significa spesso trovarsi a combattere in prima linea contro l’ignoranza e l’approssimazione di un sistema che fatica a evolversi.
Nel nostro settore manca la capacità collettiva di credere in una visione a lungo termine che vada “al di là” dell’ordinario

FALCO VILLAGE IN SINTESI
Anno di nascita: 2011
Aree e dimensioni:
Fitness: mq1600,
Piscina/e Indoor mq1800
Piscina Outdoor mq 2000(dimensioni e area solarium)
SPA mq200
Bowling mq1500,
Area Ludica mq300,
Bar mq 80
Numero di iscritti complessivo (anno 2025): 4300
Numero iscritti Palestra:2560
Numero iscritti Piscina: 1740
Abbonamento medio: €780/anno
Numero di collaboratori: 63
