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Istat e inflazione: a marzo i prezzi risalgono all’ 1,3% (+0.1% su base mensile)

Inflazione 29 marzo 2024 ph Confcommercio

Frena leggermente il calo tendenziale dell’inflazione: incidono i costi di alimentari freschi e trasporti, anche se per palestre e piscine le tariffe di fatto restano invariate, con costante crescita di presenze e iscrizioni

Siamo in una fase oscillante per quanto attiene all’inflazione mensile (marzo a + 1,3%) e quella tendenziale annuale a 0.8%. Rispetto ai quadri catastrofici dei famosi “esperti” che paventavano o ritenevano probabile la recessione, siamo su trend accettabili, quasi fisiologici vista la congiuntura globale. I tassi restano ancora alti, giovandosene solo gli extra profitti delle banche, ma l’energia e il gas oggi costano meno di un anno fa pur se la decrescita ha rallentato. Il carrello della spesa.

Sul fronte palestre e piscine, il prevalere delle low cost e le tariffe imposte alle piscine pubbliche contribuiscono a tenere bassi i tassi di crescita, con eccezione per diverse realtà a posizionamento medio-alto che, per preservare le proprie marginalità, hanno deciso di aumentare i prezzi, alcuni anche oltre il 25%. Prevedibile una contrazione delle iscrizioni in questo ultimo caso, ma non della marginalità, che, anzi, è in tendenziale crescita a beneficio dei profitti.Questo quanto riporta ItaliaOggi in un articolo pubblicato anche sulla newsletter IO Tempo reale

INFLAZIONE, ISTAT: A MARZO RISALITA ALL’1,3%

Prezzi dei prodotti del carrello della spesa in frenata da +3,4% a +3%

ph ItaliaOggi

A marzo l’inflazione aumenta dello 0,1% su base mensile e dell`1,3% su base annua da +0,8% del mese precedente. È la stima preliminare diffusa dall’Istat. L’accelerazione risente dell’attenuarsi della flessione su base tendenziale dei prezzi dei beni energetici (-10,8% da -17,3% di febbraio), sia per la componente regolamentata che non regolamentata.

Incide poi, in misura minore, anche la crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +3,8% a +4,4%); per contro, registrano un rallentamento quelli dei Beni alimentari non lavorati (da +4,4% a +2,6%) e dei Tabacchi (da +2,6% a +1,9%).Nel mese di marzo l`”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +2,3% a +2,4%, mentre quella al netto dei soli beni energetici decelera da +2,6%a +2,5%. La dinamica tendenziale dei prezzi dei beni registra una flessione meno marcata (da -0,9% a -0,1%) e quella dei servizi è in lieve accelerazione (da +2,9% a +3,0%), determinando una diminuzione del differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni (+3,1 punti percentuali, dai +3,8 di febbraio).

I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano su base tendenziale (da +3,4% a +3%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d`acquisto (da +2,8%di febbraio a +2,7%).L`aumento congiunturale dell`indice generale riflette, per lo più, la crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti dovuta anche a fattori stagionali (+1,4%), dei Beni alimentari lavorati e dei Beni energetici regolamentati (+0,7% entrambi) e dei Beni non durevoli (+0,4%). Gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-1,9%) e dei Beni alimentari non lavorati (-0,7%). L’inflazione acquisita per il 2024 è pari a +0,6% per l’indice generale e a +1,3% per la componente di fondo. In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo aumenta di 1,2% su base mensile, per la fine dei saldi stagionali di cui il Nic non tiene conto, e dell`1,3% su base annua (da +0,8% di febbraio).

Fonte https://www.italiaoggi.it/news/inflazione-istat-a-marzo-risalita-all-1-3-202403291251186788?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=tempo-reale

Scritto da redazione