Il vento, che ieri ha accompagnato la giornata di sole e primaverile per temperature, ha provocato danni nel Bolognese, colpendo anche il complesso comunale con piscina e palestra, sede di riferimento della storica società di gestione felsinea
Bologna, 28 gennaio – Una vera mazzata per il gruppo gestionale più storico d’Italia (nel 2024 ha festeggiato il suo cinquantennale), la Sogese di Bologna, che ieri ha dovuto registrare il grave danno subito dall’impianto comunale di Ozzano, complesso piuttosto recente dotato di piscine e una attrezzatissima palestra.

Dopo le vicende pandemiche, la crisi energetica che in questi giorni è tornata ad inquietare gli operatori per l’aumento del gas, in una fase di ripresa convincente del comparto piscine pubbliche, il polo sportivo di Ozzano, gestito da Sogese, ha visto scoperchiarsi il tetto a causa della violenza delle folate di vento che per tutto il giorno hanno condizionato la vita dei bolognesi: danni veramente rilevanti, con grandi incertezze sui tempi di ripristino di una struttura che è al servizio di tantissimi utenti del territorio.
Quindi non bastano le affossanti perdite esogene dovute a pandemia e crisi energetica, ma pure le calamità naturali, come già accaduto in Emilia Romagna con le esondazioni e ora con raffiche di vento imprevedibili e decisamente inusuali, complicano pesantemente l’esercizio gestionale di una delle realtà più collaudate e capaci del Paese.

Senza contare che la piscina di Ozzano, a differenza delle altre gestite da Sogese, è il complesso che assicura alla società bolognese le maggiori entrate, dal momento che in tale impianto coordina direttamente tutte le attività e i servizi; proprio di recente la Sogese aveva investito nel rinnovo delle attrezzature della palestra che ora rischia di restare chiusa per diversi mesi, così come le piscine, con ricadute negative sia per le sezioni agonistiche che anche per la popolazione che in tale impianto affluisce veramente numerosa, invogliata dall’ottima qualità gestionale della Sogese.
Unica nota veramente positiva, che ha indiscutibile rilevanza, è che nessuna delle persone che era all’interno dell’impianto al momento dell’incidente ha subito danni o è stata ferita. Ora restano da quantificare i danni materiali, oltre a costi e tempi per il ripristino della struttura.
