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La piscina italiana ha perso un grande protagonista: Francesco Capoccia

Francesco Capoccia è stato eccellente imprenditore, ottimo presidente di Assopiscine e insostituibile riferimento del comparto

Si è spenta una delle colonne storiche del settore e di Assospicine, per anni presidente apprezzato in tutto il comparto che ha beneficiato a lungo del suo agire affabile e della sua innata capacità diplomatica

Lo abbiamo appreso con un po’ di ritardo e ci ha colti decisamente impreparati la notizia della scomparsa di Francesco Capoccia, personalità di spicco dell’industria della piscina, distintasi come imprenditore con la sua Gramaglia Srl e, soprattutto, come dirigente storico e di riferimento di Assopiscine, da lui guidata per diversi anni come presidente, sempre con il suo stile disinvolto e accattivante e modi che risultavano concilianti anche per chi era distante dalle posizioni dell’associazione da lui guidata.

Negli anni abbiamo avuto il privilegio e il piacere di avere un dialogo ricco e frequente con Francesco, il Dottor Capoccia: un rapporto basato sul reciproco rispetto e su intese costruite nel tempo, anche se talvolta mancava un perfetto allineamento di pensiero o convinzioni. Un gentleman del settore, potremmo dire di altri tempi; una persona colta e capace di dialogare con chiunque. In sintesi, un leader.

È stato sempre attivo nell’interesse del comparto e non solo: con lui abbiamo condiviso anni di progettualità finalizzata al varo della prima certificazione di qualità della piscina “Certificazione Salute & Benessere”, che ha coinvolto molti dei riferimenti principali dei settori piscina e palestra: era sempre fra i più propositivi e riusciva a conciliare posizioni non sempre convergenti.

Francesco Capoccia è stato uno dei più apprezzati presidenti di Assopiscine ph Piscine Oggi

E’ stato inoltre fra i protagonisti del primo progetto unitario delle associazioni di categoria, UNASS, non arrivato alla sottoscrizione finale di tutte le parti coinvolte forse perché i tempi non erano ancora maturi: sempre presente agli incontri, non  solo in rappresentanza di Assopiscine, ma soprattutto per dare un contributo al disegno che diversi rappresentanti delle varie sigle, sovente in modo più interessato del Dottor Capoccia, hanno sviluppato nel corso di un biennio di confronti, discussioni e idee che lui sapeva interpretare e proporre con abilità costruttiva non comune.

Al di là dell’imprenditore brillante, del dirigente capace, perdiamo soprattutto una persona piacevole e bella. E con questo senso di smarrimento e di sincero cordoglio siamo vicini al figlio Stefano, che negli ultimi anni stava raccogliendo il testimone dell’azienda di famiglia, alla moglie Giovanna e alle persone che hanno stimato e voluto bene a Francesco: sicuramente tantissimi fra gli operatori del comparto e fra tutti coloro che hanno vissuto con lui sfide, fatiche e successi in Assopiscine.  

Scritto da Marco Tornatore