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La revisione della norma UNI 10637: 2024. Eppur (qualcosa) si muove!

L'aggiornamento normativo dovrebbe procedere con un'evoluzione del comparto necessaria per fare un salto di qualità ph freepik

Questo articolo è stato pubblicato su HA Pool Construction di marzo-aprile 2024

prola@professioneacqua.it

L’8 febbraio 2024 è stata pubblicata la revisione della norma tecnica UNI 10637 “Piscine ad uso pubblico – Requisiti degli impianti di circolazione, filtrazione, disinfezione e trattamenti chimico-fisici dell’acqua di piscina”. Si tratta di una norma di importanza fondamentale per il nostro settore, ma che, come tutte le norme tecniche, è stata poco conosciuta e poco o male applicata nel recente passato. Le norme vengono revisionate ogni cinque anni, e la UNI 10637 è giunta ormai alla sua quarta revisione, senza che ciò abbia mai suscitato troppo interesse. Eppure, questa volta, l’attenzione ai contenuti della revisione è stata molto alta. Acquanet e Professione Acqua, così come Assopiscine, si sono prodigate molto a comunicare cosa sarebbe cambiato, partendo già dall’inizio dei lavori di revisione. Tutti gli incontri pubblici hanno avuto fin dall’inizio molto seguito e la fase di inchiesta pubblica, nella quale tutti hanno potuto scaricare il documento provvisorio, è stata molto seguita e partecipata e tutti i media del settore hanno dedicato articoli e resoconti sulla nuova versione della norma. Niente di tutto questo era mai accaduto prima.

Forse qualcosa si muove, Eppur si muove, appunto. La leggenda narra che Galileo abbia pronunciato questa frase davanti al tribunale dell’Inquisizione al termine della sua abiura dell’eliocentrismo, dopo essere stato sottoposto all’inquisizione per sei anni, e torturato per aver detto che la terra si muoveva. Quando fu liberato, egli alzò lo sguardo al cielo e giù verso terra e battendo il piede, con animo contemplativo, pronunciò la famosa frase, intendendo che la Terra, a dispetto di tutto quello che la Chiesa aveva voluto imporre in quegli anni in termini di conoscenza, nonostante tutto il dolore provocato dalla persecuzione della Inquisizione, si muove. Una lezione di pragmatismo, che esprime in una frase il concetto secondo il quale i fatti, alla fine, contano più delle convinzioni.

I costruttori seri e preparati sono interessati a comprendere come migliorarsi, come strutturare la propria attività, come lavorare correttamente senza incorrere in possibili problemi

Ci troviamo a vivere e lavorare in un momento strano, nel quale il nostro settore deve ancora assorbire tutto quello che di brutto è derivato dall’esplosione di richieste del periodo del Covid. Un periodo nel quale la stragrande maggioranza del numero di costruttori di piscine sembra nemmeno sapere cosa sia una norma, e tantomeno intende applicarla; un momento nel quale parlare di regole, di correttezza, di etica sembra assurdo e totalmente controproducente; un momento nel quale sono letteralmente esplose le contestazioni riferite alle piscine costruite negli anni successivi al 2020. Eppure… si muove. Eppure i costruttori seri e preparati, che sono una minoranza, è vero, ma ci sono, sono interessati a comprendere come migliorarsi, come strutturare la propria attività, come lavorare correttamente senza incorrere in possibili problemi.

ph Acquanet

Due mondi distinti, che a fatica si parlano: uno che crede ancora che la Terra sia il centro dell’Universo, e l’altro con la consapevolezza che la Terra non è altro che un piccolo pianeta, inserito in un sistema più complesso. Qualunque sia la propria convinzione, in qualunque modo la si pensi, l’unica cosa importante è che questa differenza di visione possa essere chiaramente comunicata e percepita dai clienti, che sceglieranno come ritengono più opportuno.

La frase di Galileo, e la storia che racconta, si adattano bene anche ad un’altra situazione: l’avvicinamento tra Acquanet ed Assopiscine. Anche per questo è stata utile la revisione della norma UNI 10637, che è stata presentata congiuntamente dalle due associazioni a Forum Piscine il 15 febbraio 2024 e che ha visto una grandissima partecipazione di pubblico. Non si tratta di un percorso semplice, i trascorsi sono davvero difficili da elaborare, da entrambi i punti di vista, ma la ragione dice forte e chiaro che è arrivato il momento di accordarsi e lavorare sui punti in comune piuttosto che su quelli divisivi.

Sarebbe senza dubbio utile la creazione di una sovrastruttura, che potrebbe essere rappresentata da una federazione, da una associazione di associazioni, da un semplice accordo, che veda rappresentate le due principali associazioni di categoria e altre che volessero aggregarsi in rappresentanza, ad esempio, dei gestori di piscine pubbliche. Si potrebbero affrontare i temi più importanti, come ad esempio il colloquio con la politica, in modo congiunto e non disgiunto come è stato fatto finora, e si potrebbero unire le forze anche dal punto di vista economico.

Insomma, questo 2024 si sta proponendo come un anno importante, che speriamo possa portare qualche cosa di nuovo e di bello al nostro settore, in un clima mondiale di incertezza e di guerra.

Eppur si muove, nonostante tutte le difficoltà. Speriamo che questo piccolo inizio di cammino possa trasformarsi presto in una marcia alla quale si uniscano non tutti, sarebbe impensabile e forse nemmeno giusto, ma tanti, il maggior numero di persone possibile.

Sarebbe senza dubbio utile la creazione di una sovrastruttura, che potrebbe essere rappresentata da una federazione, da una associazione di associazioni, da un semplice accordo, che veda rappresentate le due principali associazioni di categoria e altre che volessero aggregarsi in rappresentanza, ad esempio, dei gestori di piscine pubbliche

Scritto da Rossana Prola