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La sfida contro sedentarietà e obesità

Per contrastare sendentarietà e obesità l'esercizio fisico a qualsiasi età è la soluzione da privilegiare, facendo salvi i principi di un sano stile di vita ph freepik

La missione che gli operatori devono condividere per avere più seguito in palestre e piscine, educando la popolazione all’esercizio fisico in chiave preventiva e salute ad ogni età

Questo articolo è stato pubblicato su HA Wellbeing di maggio-giugno 2024

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Nell’epoca del benessere, nell’ultimo ventennio i mali sociali sono mutati. Un grave problema su scala globale, che sta mettendo in ginocchio la sanità di diversi paesi, è la sedentarietà collegata a sua volta a “sovrappeso” e ad una vera patologia come l’obesità. Non vorremmo passare per un disco rotto, ma ripetere anche in questa sede che un italiano su due è in sovrappeso e che in Europa ci distinguiamo per scarsa propensione all’esercizio fisico e primato nell’obesità infantile non ci fa certo onore, però aiuta a comprendere quale ascendente educativo palestre e piscine potrebbero avere sulla popolazione che privilegia il divano al movimento.

Un italiano su due è in sovrappeso mentre in Europa ci distinguiamo per scarsa propensione all’attività fisica e primato nell’obesità infantile

Anche perché le istituzioni, al di là di estemporanei ed inefficaci messaggi volti a manifestare preoccupazione per i fenomeni negativi che condizionano la salute e la prevenzione nazionali, fanno ben poco.

Sta a noi, privati, agire coordinati evitando di procedere separati, in nome di patetici distinguo disgreganti, per toccare le coscienze di ogni italiano ed aiutarlo a capire quanto sia fondamentale l’esercizio fisico per sé, per prevenire patologie che l’avanzare dell’età comporta, per il Paese, il cui sistema sanitario è quasi al collasso.

Lo sport da piccoli è fondamentale per essere domani adulti più sani, consapevoli dell’importanza dell’esercizio fisico contro sedentarietà, obesità e altre patologie ph freepik

Il nostro tasso di natalità è fra i più bassi al mondo mentre per l’aspettativa di vita l’Italia è seconda solo al Giappone. Ma nelle piscine sembra che questa evidenza non abbia rilievo: priorità a corsi per i bimbi – il che è anche corretto: imparare a nuotare dovrebbe essere una priorità nazionale in chiave sicurezza e, appunto, prevenzione – ma nessuna particolare attenzione per Over 65, anzi, verrebbe da dire pure per Over 45 sensibili a servizi anti-aging: si continua a proporre quello che offrivamo a fine millennio con qualche variante più cosmetica che di sostanza.

Non da meno è la maggioranza delle palestre che, pur se animate in parte da capacità imprenditoriali non sempre riscontrabili nelle piscine (pubbliche in particolare), non hanno un piano ed una programmazione volti ad interpretare le evidenze demografiche e i bisogni della collettività. Oggi si corre verso l’idea che “strenght” sia una tendenza vincente perché dalla Z Generation in giù c’è il desiderio di allenare la forza. Ma sfugge che la popolazione invecchia e avrebbe bisogno di fare esercizio fisico secondo un modello di Wellbeing antitetico alla Performance: più cardio (integrato da forza), più outdoor, più olistico anche in chiave Mental Wellness, cui sono sensibili pure le nuove generazioni.

In un Paese dove lo sport è a carico dei privati, abbiamo una responsabilità sociale e una missione da condividere per educare la popolazione all’esercizio fisico

Come operatori del settore, in un Paese dove lo sport è a carico dei privati, abbiamo una responsabilità sociale e una missione da condividere per educare la popolazione all’esercizio fisico. E’ anche un’opportunità irripetibile per migliorare ed aggiornare un modello superato, rendendo così il nostro business solido e di grande prospettiva.

L’acqua e le piscine, attraverso l’attività in verticale, sono l’ambiente ideale per persone sovrappeso che devono iniziare a svolgere attività fisica ph Piscina San Mauro

Scritto da Marco Tornatore