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L’allenamento della forza per sole donne

Sono molte di più di quanto si pensi le donne che amano allenare la forza in ambienti a loro dedicati ph freepik

Sull’esempio di TrainMore, vale la pena considerare come anche il genere femminile possa essere focalizzato sulla forza: una scelta felice per la palestra che dovrebbe valere anche per i maschi nel fitness acquatico, sempre pensato, sbagliando, solo al femminile

Un interessante articolo di Well To Do scritto da Francesca Marcellino, apre un capitolo troppo trascurato nelle palestre: un’area dedicata alle donne per l’allenamento della forza, sulla base del lancio varato da un player di riferimento per il fitness, l’olandese TrainMore.

A generi invertiti, varrebbe la pena capire – ma torneremo sul tema proprio per approfondire l’incapacità di agire in questa direzione – perché il fitness acquatico sia solo e sempre pensato per le donne ed escluso per gli uomini, decisamente non attratti da proposte e attività offerte pedissequamente nelle piscine.

Anche gli uomini, in piscina, potrebbero essere ben più numerosi se fossero presentati programmi e proposte di aquatic training verticale adeguate, ma siamo molto lontani da questo traguardo ph freepik

Un grande limite di manager e trainer che oggi, ben più di ieri, richiederebbe di essere superato per dare spazio alla capacità di cambiare e cominciare a costruire progetti che si attaglino anche al genere maschile, magari arricchendo parallelamente l’offerta per il genere femminile, senza trascurare le attività che richiamano oggi un gruppo nutrito di donne nelle piscine italiane.

D’altronde, in palestra, la forza, che sembrerebbe prerogarìtiva che piace solo agli uomini, molto spesso è sapientemente proposta, ben impostata e guidata anche per le donne. L’unica vera differenza è che aree dedicate solo all’allenamento della forza delle donne in palestra sono una vera rarità. Da oggi, non per TrainMore, come riporta Well To Do.

TrainMore lancia le zone di forza per sole donne

È un pezzo mancante per la maggior parte dei centri benessere

di Francesca Marcellino

ph Urban Gym Group bt Well To Do

Urban Gym Group sta aumentando le sue opzioni per donne.

COSA STA SUCCEDENDO: l’operatore di fitness olandese sta sperimentando zone dedicate alle donne, chiamate Gaia, in tre club TrainMore di Amsterdam.

Lanciato il 25 giugno a Utrecht Stationsplein, Amsterdam Oost e L’Aia, offre uno spazio per squat, stacchi e distensioni su panca, oltre a una guida per allenatori incentrata sulle donne.

SOLLEVARE GLI SPIRITI. Con il concetto di gruppo guidato da donne BTY CLB che sta già rafforzando il club Oost di TrainMore e arriverà a L’Aia questo settembre, il CEO di UGG Neil Randall, CEO, soddisferà la crescente domanda di spazi sicuri e inclusivi.

“Da studi recenti è emerso chiaramente che le donne apprezzano avere un ambiente favorevole in cui possono esercitarsi insieme senza sentirsi giudicate o ricevere commenti ingiustificati.”

POTERE FEMMINILE

Al di là della necessità di un allenamento prestazionale su misura per le donne, i sondaggi mostrano che il 42% delle donne subisce molestie sessuali in palestra, percentuale che sale all’83% tra le persone di età compresa tra i 16 e i 24 anni, con il 39% degli incidenti nelle aree di forza.

Poiché le ricerche di palestre per sole donne aumentano del 69% su base annua, il settore si sta evolvendo:

  • In Francia, RSG Group ha aperto il club benessere privato HEIMAT di Waris Dirie , mentre Gigafit porta negli Stati Uniti una versione di lusso del suo marchio Lady.
  • Insieme ai suoi spazi palestra per sole donne, Total Fitness ha introdotto quest’anno il concetto autonomo di The Women’s Gym.
  • Su scala più piccola, StrongHer offre forza e condizionamento in sintonia con le donne, e Lift Studio LDN promette “un antidoto all’ansia da palestra”.

Da notare che Curves, azienda per sole donne, fondata 25 anni fa, è diventata un franchising globale, contando 3,5 mila siti in 50 paesi.

CONCLUSIONE: in assenza di un cambiamento culturale atteso da tempo, gli operatori hanno l’opportunità di creare spazi sicuri che riducano il divario di fitness di genere e aiutino le donne a trovare la forza nell’unione.

Scritto da Marco Tornatore