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L’Atleta della Longevità

Longevity Athlete: l'esercizio fisico vivendo lo sport in modo nuovo per tutta la propria esistenza, proiettata ad una longevità in salute e attiva ph freepik

Dal bambino al veterano per una diversa prospettiva e una nuova opportunità

Questo articolo è stato pubblicato su HA Wellbeing di maggio-giugno 2024

L’APPROFONDIMENTO DEL WEEKEND

vincenzo@flitfit.com

Premessa della redazione di Wbox

Questo articolo, per contenuto e ricchezza di spunti molto attuali, è stato scelto come Approfondimento della Settimana numero 20 del 2024, perché, da un’analisi di quello che oggi palestra e piscina esprimono, ci proietta a quello che sarà il futuro, non troppo remoto, del nostro settore. La performance resta il tratto distintivo che ricerca la popolazione sportiva tradizionale, portata a considerare l’allenamento con l’obiettivo di superarsi: questa è la parte solida del business e della domanda nei centri sportivi. Ma in questi ultimi anni, con una spinta decisiva nel post pandemia, lo stare bene – il wellbeing- sta prevalendo nei gusti e nei bisogni sia della popolazione motoriamente attiva che di coloro che fino a ieri erano tendenzialmente sedentari. L’obiettivo è quello di vivere serenamente l’esercizio fisico, orientando la prioria attività alla parte più piacevole e divertente, con l’aspirazione di essere in ottima salute e di proseguire nel proprio percorso esistenziale puntando ad essere longevi e sani. Un’abitudine da vivere ed alimentare non in età adulta, ma fin da bambini. In pratica, l’autore del “racconto”, Vincenzo Lardinelli, mette in evidenza come stia cambiando il mercato, complici anche la tecnologia e l’AI, con l’affermarsi crescente ed inevitabile di una nuova figura: l’Atleta della Longevità. Un articolo bellissimo, da leggere tutto d’un fiato.

“Longevity, Technology & Active Life Span”

UN’ EPOCA DI CONTRASTI E POSSIBILITÀ

In un’era caratterizzata da progressi tecnologici senza precedenti e da un accesso quasi illimitato a informazioni e risorse, ci troviamo di fronte a un paradosso che definisce il nostro tempo: mentre la tecnologia ha migliorato molti aspetti della vita, ha anche portato un aumento della sedentarietà e dell’obesità. Uno studio recentemente pubblicato su The Lancet rivela una realtà allarmante: più di un miliardo di persone, un ottavo della popolazione globale, sono obese. Dal 1990, abbiamo assistito a un raddoppio del numero degli adulti gravemente sovrappeso e a una quadruplicazione nei bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 19 anni. Ed è paradossale constatare che oggi l’obesità insidia la salute più della denutrizione, già che il numero di persone considerate sottopeso è praticamente la metà, sceso al di sotto dei 550 milioni.

È paradossale constatare che oggi l’obesità insidia la salute più della denutrizione

Nell’ affrontare questa sfida, i fitness club e le piscine giocano un ruolo cruciale, non solo come spazi dedicati all’attività fisica, ma come veri e propri centri di longevità attiva, capaci di guidare verso una vita più sana e soddisfacente. E in questo percorso la tecnologia, spesso vista come una delle cause principali di un’esistenza sedentaria, può rivelarsi l’alleato più potente. Tra le ultime innovazioni, l’Intelligenza Artificiale Generativa emerge come il nuovo efficace strumento a disposizione anche dei Club per instaurare e mantenere un rapporto più profondo e continuativo con i clienti.

Nonostante le potenzialità rivoluzionarie dell’AI, la sfida principale rimane la sua adozione da parte dei centri sportivi. È fondamentale che i manager di queste strutture riconoscano il valore aggiunto che tale tecnologia può offrire e investano nelle competenze e nelle risorse necessarie per integrarla efficacemente nella struttura aziendale e nella loro offerta.

L’Intelligenza Artificiale Generativa emerge come il nuovo potente strumento a disposizione anche dei Club

IL RUOLO DELLE PALESTRE E DELLE PISCINE NELL’ERA DIGITALE: PROMUOVERE LA LONGEVITÀ FIN DALL’INFANZIA

Oggi i Club hanno l’opportunità di ridefinire il proprio ruolo, e creare nuovi prodotti ad alto valore aggiunto, diventando non solo centri di attività fisica ma veri e propri promotori di uno stile di vita che favorisca la longevità attiva a partire dall’infanzia. La lotta contro l’obesità e la sedentarietà deve iniziare fin dai primi anni di vita, adottando un approccio olistico che consideri ogni aspetto, dall’attività fisica alla corretta alimentazione, fino a un rapporto equilibrato con il sonno.

Educare i bambini a un corretto stile di vita significa gettare le basi comportamentali per la loro futura salute. I centri sportivi possono svolgere un ruolo cruciale in questo processo, andando oltre ai soliti programmi, e creandone altri pensati appositamente per i più giovani, che siano non solo divertenti ma anche formativi per il corpo e per la mentalità. Attraverso giochi e sport, i bambini possono imparare l’importanza del movimento, sviluppando fin da piccoli il desiderio per le sensazioni positive che derivano dell’esercizio fisico, ma parallelamente è essenziale promuovere la consapevolezza di una corretta alimentazione, insegnando, anche ai genitori, come riconoscere e preferire cibi giusti e abitudini salutari. Workshop, incontri con nutrizionisti e attività interattive devono essere strumenti efficaci da mescolare con gli allenamenti per sensibilizzare le giovani menti sull’importanza di ciò che va fatto per migliorare.

UN NUOVO SPORT DA PRATICARE TUTTA LA VITA

Immaginatevi ora un campo da tennis il sabato mattina. Da un lato, avete Marco, 45 anni, con la sua racchetta di Jannik Sinner, outfit da professionista e una concentrazione che taglia il silenzio. Marco gioca per vincere, per tenersi in forma, certo, ma soprattutto per poter dire tra un sorriso ed un saluto in ufficio: “hai visto che 6-2 6-3”. Ogni punto è una battaglia col suo avversario, ogni game una guerra con il dolore al ginocchio e ogni match la conquista orgogliosa di un piccolo pezzo di eterna giovinezza agonistica. Nel campo accanto, c’è Luca, anch’egli 45 anni, ma con una attitudine diversa. Luca gioca a Pickleball perché ama sentirsi bene e sa che è un gioco altrettanto divertente ma meno traumatico del Tennis o del Padel. Gli piace il sole sulla pelle quando non è forte, il suono delle palline, e cerca di vincere ogni punto, ma più che altro gli importa di muoversi, di ridere quando sbaglia un colpo facile e di godersi il gioco alternandosi con gli altri amici tra un set e l’altro. Luca è un Atleta della Longevità.

Ora, spostiamoci su un campo da calcio di periferia. Da una parte abbiamo un gruppo di compagni che ogni settimana si dà battaglia come se fosse la finale di Champions League. Corrono, sudano, si lanciano in tackle ambiziosi, e a volte un po’ temerari, tutto per l’onore di vincere la partita settimanale. Sono gli eroi del weekend, i gladiatori del quartiere, pieni di fasciature e con il conto aperto dal fisioterapista, ma pronti a tutto pur di mantenere il titolo non ufficiale di “campioni della domenica”. Al di là della rete c’è Anna, che corre nel parco adiacente – se non va in piscina o a lezione di Yoga – non per battere il proprio record sui 10km ma per iniziare la giornata con energia, per salutare quelli che incontra e per godersi quel senso di pace che solo l’attività fisica del primo mattino può lasciare. Anna è un’altra Atleta della Longevità. Non corre verso un traguardo visibile, ma verso un obiettivo ben più importante e lontano: una vita più lunga, sana e serena.

L’Atleta della Longevità non si misura con i trofei. Il suo podio è il benessere quotidiano, la sua medaglia è l’integrità che preserva con ogni scelta, preferisce la flessibilità all’ipertrofia. Mentre gli agonisti dello sport amatoriale combattono per l’orgoglio del momento, l’Atleta della Longevità gioca un’altra partita, la sua gara di endurance ha un unico avversario da battere, il passare del tempo. E non lo fa con la tensione del risultato a breve termine, ma con la strategia del benessere, armato della sua borsa per lo sport, otto ore di sonno, trenta minuti di meditazione e un bel piatto di pasta, sì, perché può permettersi anche quello. Alla fine, l’Atleta della Longevità sa che il vero trofeo è poter dire prima di tutti a sé stesso: “sono in forma, sono felice e ho tutta l’intenzione di rimanerlo il più a lungo possibile”.

L’Atleta della Longevità non corre verso un traguardo visibile, ma verso un obiettivo ben più importante e lontano: una vita più lunga, sana e serena

NUTRIZIONE E DIGIUNO

Per l’Atleta della Longevità, il cibo non è solo gusto. Adotta una dieta ricca di verdure, non troppa frutta, la giusta dose di proteine di alta qualità e molti grassi sani, evitando senza fanatismi cibi processati e zuccheri aggiunti. Sperimenta il digiuno intermittente, un’antica pratica rivisitata dalla scienza moderna, che non solo aiuta a perdere peso ma stimola anche l’autofagia, quel processo con  cui le nostre cellule “ripuliscono” sé stesse dai componenti danneggiati. 

Gli piace anche documentarsi e dialogare con chi si appassiona alle tesi, magari parzialmente contrastanti, delle nuove rockstar dello Smart Aging, come il professore di Harward David Sinclair, e del suo libro “Longevità, perché invecchiamo e perché non dobbiamo farlo”  https://www.youtube.com/watch?v=kfZlPtSOkTM

Il dottor Peter Attia, autore dell’ormai celebre “Outlive” https://www.youtube.com/watch?v=2sqlYvZ46sw&t=125s

 l’Italiano Valter Longo, Direttore dell’Istituto sulla Longevità della Davis School of Gerontology di Los Angeles  https://www.youtube.com/watch?v=JovxNdL9U4g

O il recentissimo “Why we Die” del premio Nobel Venki Ramakrishnan   https://www.youtube.com/watch?v=sQfW21Dq5og

ORMESI E INTEGRATORI: STIMOLARE LE OPPORTUNE VIE METABOLICHE

L’ormesi, quel principio secondo cui “ciò che non uccide, fortifica”, diventa una nuova risorsa per attivare i geni della longevità. Attraverso l’esposizione controllata a stress fisici e mentali moderati – come il freddo, la sauna, la Meditazione, o la Respirazione – l’Atleta della Longevità incoraggia il proprio corpo a diventare più resiliente. Altri due riferimenti sono

Wim Hof , l’uomo del freddo  https://www.youtube.com/watch?v=L9Cgaa8U4eY

 e Umberto Pelizzari, il nostro recordman di immersioni in apnea  https://www.youtube.com/watch?v=Nsw8uFYq1SE&t=499s

E poi, dimenticando gli shaker proteici per non stimolare eccessivamente l’MTor (l’enzima che regola la crescita cellulare) ci sono i nuovi integratori, dalla Curcumina al Resveratrol, i precursori del NAD+ come l’NMN e NR o la Taurina, che promettono di mantenere attivi quei geni e quelle proteine come le Sirtuine che tendono a decadere con l’avanzare degli anni, aiutandoci a combattere l’infiammazione e a migliorare le funzionalità cellulari.

I SUPERPOTERI DELL’ATLETA DELLA LONGEVITÀ EVOLUTO

Ma l’Atleta della Longevità può provare ad andare oltre. Sa che oggi la tecnologia, e in particolare l’intelligenza artificiale, possono diventare anche i suoi superpoteri. Con l’aiuto di App e dispositivi indossabili monitora il sonno, l’attività fisica, e persino il suo apporto nutrizionale, ricevendo feedback in tempo reale e consigli personalizzati basati sull’analisi dei suoi dati.

In questo scenario futuro (che, a dire il vero, è già presente), l’Atleta della Longevità Evoluto non è solo un visionario, con un piede nelle tradizioni del passato e uno nella tecnologia del futuro, è un pioniere che abbraccia la scienza, la tecnologia e le antiche pratiche di benessere per tracciare una nuova rotta verso una vita più lunga e migliore.

Con l’aiuto di App e dispositivi indossabili sono monitorabili il sonno, l’attività fisica e persino l’ apporto nutrizionale, ricevendo feedback

SFIDE E OPPORTUNITÀ: IL NUOVO ORIZZONTE PER I MANAGER

La prospettiva di questo stile di vita attivo, sostenibile e longevo, rappresenta al contempo una sfida e un’opportunità anche per coloro che gestiscono strutture e servizi sportivi. La principale sfida nell’adozione riguarda spesso la mancanza di motivazione, la difficoltà di accesso a strutture con personale adeguato, e la percezione che l’attività fisica richieda tempo e risorse che non tutti sono disposti o in grado di avere. Vediamo cosa può fare la differenza:

  • App e Piattaforme Virtuali– Integrare queste tecnologie nelle offerte delle palestre e delle piscine può aiutare a superare la barriera della distanza, offrendo agli utenti la possibilità di rimanere in contatto e allenarsi con i trainer del proprio Club anche da casa, in viaggio o in qualsiasi altro luogo si trovino.
  • Wearable e Applicazioni per il Monitoraggio dell’Attività Fisica– Fornire o suggerire dispositivi che aiutino a tenere traccia dei progressi può incrementare la motivazione e l’impegno a lungo termine, rendendo l’esercizio fisico più simile a un gioco da grandi che un obbligo.

Integrare queste tecnologie nelle offerte delle palestre e delle piscine può aiutare a superare la barriera della distanza virgolettato 5

  • Realizzazione di Contenuti Personalizzati– Utilizzare l’AI generativa per conoscere le necessità della persona prima e dopo che sia diventata cliente del Club, ma anche per creare programmi di allenamento e consigli nutrizionali personalizzati che possano aiutare a superare la percezione che l’attività fisica sia monotona, troppo faticosa o poco adatta alle esigenze specifiche.
  • Diversificazione dell’Offerta– Integrare nelle proprie strutture tecnologie innovative e programmi che abbracciano tutti gli aspetti del benessere (dal training acquatico verticale, alla nutrizione, al riposo e alla mindfulness) può attrarre un pubblico più ampio, diversificato e alla fine soddisfatto.
  • Creazione di Comunità– Le palestre e le piscine possono diventare hub sociali dove le persone e le loro famiglie non solo si allenano, ma condividono esperienze, obiettivi e successi, rafforzando il senso di appartenenza e migliorando la retention.
  • Partnership e Collaborazioni– Collaborare con esperti di nutrizione, life coach e altri professionisti del benessere per offrire workshop, seminari e sessioni di coaching personale può arricchire l’offerta e fornire nuovi servizi più attuali, apprezzati e redditizi.

L’era dell’Atleta della Longevità è appena all’inizia e il futuro promette di essere brillante per chi è pronto a impegnarsi in questo viaggio

Il nuovo Sport dell’Atleta della Longevità, che chiunque può iniziare ad ogni età e non abbandonarlo sino alla fine, vuole riscrivere alcune regole del gioco, dimostrando che invecchiare non significa rallentare, ma semplicemente cambiare il modo in cui uno sportivo affronta la corsa della vita. Armato di determinazione, sostenuto dalla tecnologia e ispirato da una comunità di simili, questo nuovo atleta è pronto a trasformare anche il mercato del benessere, per crescere, imparare e vivere al meglio. L’era dell’Atleta della Longevità è appena all’inizia e il futuro promette di essere brillante per chi è pronto a impegnarsi in questo viaggio verso una storia più lunga, attiva e pienamente vissuta.

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