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Lavoro sportivo e (prevedibili) sanzioni

Il lavoro sportivo ora prevede adeguati controlli che, in caso di inadempienze, possono portare a sanzioni pesanti ph freepik

Abbiamo voluto la riforma dello sport, ora non lamentiamoci se gli accertamenti ci espongono a verbali e sanzioni, ma rispettiamo la legge

Non possiamo parlare di vittime, ma, se le verifiche della Guardia di Finanza verranno confermate anche dopo il legittimo ricorso, dobbiamo parlare di comportamento scorretto che va giustamente sanzionato. La nuova legge dello sport, che ha finalmente dato dignità alla figura del lavoratore sportivo, prevede che ci sia il rispetto pieno delle regole, ancor più quando parliamo di lavoratori che, un tempo, era frequente fingere di inquadrare per poi pagarli in nero o trovare soluzioni naif.

Questo vale sia per il datore di lavoro che per il lavoratore, perché sembra che tanti operatori ora preferiscano non essere inquadrati perché le tutele comportano anche possibili carichi fiscali in precedenza non considerati.

Ora questo risulta anacronistico, fianco poco etico e illegale; ma sembra che non tutti prestino attenzione, come attesta la notizia flash lanciata da Italia Oggi

In una Asd operante nella città di Viterbo, i finanzieri hanno scoperto 28 lavoratori irregolari tra cui 2 anche con periodi di lavoro in nero, non coperti da successiva contrattualizzazione, oltre 360 mila euro di sanzioni.
Tale tipologia d’intervento rientra in un ampio contesto d’interventi finalizzati all’accertamento degli adempimenti in materia di lavoro sportivo dilettantistico e di disciplina civilistica degli enti sportivi dilettantistici. (Italpress)

Scritto da redazione

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