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L’Azienda Felice. Una nuova Scienza “Happiness at Work” al cuore del successo -parte 1

Felicità come moltiplicatore d'impatto per qualsiasi azienda ph smiley by freepik

Una guida interessante per imprese e, quindi, anche per palestre e piscine che ambiscano ad operare secondo logiche proprie delle aziende, puntando alla crescita attraverso un ambiente sereno e motivante

Questo articolo è stato pubblicato su HA Pool Construction di novembre – dicembre 2023

La seconda parte dell’articolo verrà pubblicata domani, 6 dicembre

enricabrachi@gmail.com

Il  Vantaggio della Felicità è potente e si può apprendere a utilizzarlo!

Oggi, più che mai, per chi gestisce una azienda è una priorità strategica conoscere e incarnare la Felicità sul Lavoro, un moltiplicatore d’impatto a più livelli.

Le aziende che mettono il benessere dei loro dipendenti nella lista delle priorità sono più produttive e redditizie, capaci di trattenere e attrarre i talenti migliori, secondo una ricerca realizzata da Gallup, la società che misura il livello di felicità percepito nel mondo.

Il dato che più conta: le aziende che adottano policy sulla felicità dei dipendenti aumentano la loro redditività di ben il 22%. Inoltre: + 21% di produttività, – 37% di assenteismo, – 65% di turn over, + 21% nella soddisfazione dei clienti.

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Si moltiplicano ormai le ricerche sia internazionali che nel nostro Paese su come la Felicità aumenta la creatività, l’innovazione, le vendite, la collaborazione, l’engagement, cioè il coinvolgimento positivo, in azienda e risulta direttamente collegata a Salute e Benessere.

Per contrastare il fenomeno della “Great Resignation” e il disagio lavorativo nelle sue molteplici forme (mancanza di sviluppo personale e/o professionale, percezioni di troppo stress, scarso riconoscimento non solo economico) diviene necessario per chi ha ruoli di responsabilità co-costruire nuove possibilità di sostenibilità anche sociale e di evoluzione straordinaria, realtà che si possono trovare finora solo in alcune rare PMI in Italia.

La felicità sul lavoro non succede a caso. Necessita di uno sforzo mirato a lungo termine da parte della direzione e dei dipendenti insieme  

L’imprenditore, l’imprenditrice, o comunque chi ricopre ruoli di responsabilità in azienda esercita sempre una leadership, che può essere positiva e generativa di valore, oppure disfunzionale per l’intera impresa. Oltre ai diversificati benefici personali dovuti alla possibilità di sprigionare il proprio potenziale, la felicità ha sempre un notevole impatto sugli altri, che siano collaboratori, fornitori, clienti.

COSA SIGNIFICA ESSERE UN “RESPONSABILE DELLA FELICITÀ IN AZIENDA”?

Oggi nelle multinazionali americane è usuale trovare il C.H.O. “Responsabile della Felicità in Azienda”, che si muove su quattrodimensioni:

-Felicità Aziendale, dove lafelicità diviene una strategia organizzativa coerente, capace di muoversi nei principali trend “economici, sociali, ambientali, culturali, politici, tecnologici”, valutando l’impatto sulla forza lavoro, così da costruire un piano di azioni/pratiche finanziariamente sostenibili;

-Leadership Positiva e Generativa, una leadership “emotivamente intelligente e al servizio”, diffusa a tutti i livelli, con obiettivi chiari ancorati a valori forti, in cui si attivano e coltivano pratiche di benessere, si valorizza e premia chi agisce da esempio per supportare circoli virtuosi di comunicazione e naturalmente si interviene su chi invece genera circoli viziosi di malessere;

-Organizzazione Positiva, attraverso la quale il leader sceglie, disegna e gestisce processi e pratiche allineati alla strategia identificata, guida le comunicazioni per generare benessere e produttività, supporta i Team a lavorare con modalità Win-Win, cioè vincenti per tutti i soggetti coinvolti;

-Trasformazione Culturale, cheorienta l’organizzazione verso un proposito forte, ancorato a finalità collettive, capace di generare un positivo impatto sociale, ecologico e di promozione del bene comune. Il contributo e l’impatto aziendale che stiamo lasciando nel territorio e nella più ampia comunità in cui operiamo è chiaro a tutti e con-partecipato

E’ la Felicità che alimenta il successo e non viceversa!

LA FELICITA’ COME META-COMPETENZA E LEVA STRATEGICA PER RIMANERE COMPETITIVI SUL MERCATO

Quando abbiamo un atteggiamento mentale positivo, un “mindset di crescita e dinamico”, diventiamo più impegnati, creativi, motivati, energici, resilienti e produttivi sul lavoro.

Secondo l’opinione comune, se lavoriamo sodo otterremo il successo e, solo una volta ottenuto tale successo, allora – e solo allora – saremo felici. Tuttavia le più recenti scoperte della Psicologia Positiva hanno dimostrato che questa formula funziona in realtà al contrario, ossia è la Felicità che alimenta il successo e non viceversa!

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Questa scoperta è stata più volte confermata da ricerche rigorose in diversi ambiti di psicologia, neuroscienza, studi di gestione, ricerche e corsi ad Harvard, e sintetizzati nel libro “Il Vantaggio della Felicità” di Shawn Achor, dove l’autore spiega che cambiare è possibile e che rientra nelle facoltà di tutti  “riprogrammare il nostro cervello” e ottenere un cospicuo, indispensabile, vantaggio competitivo in ambito professionale. Achor individua sette principi che alimentano il successo e le performance, ampiamente sperimentati nei corsi sulla Felicità ad Harvard e nelle aziende di tutto il mondo.

Per potenziare i nostri risultati e massimizzare il nostro potenziale, per esempio, risulta fondamentale riaddestrare il cervello a individuare un numero maggiore di possibilità, così da poter vedere e utilizzare tutte le opportunità, o le migliori in quel momento, avendo a disposizione più scelta. Un concetto che sintetizzo nell’ampliare la propria “Response-Ability”, cioè l’abilità di rispondere in maniera efficace ed efficiente alle continue richieste sul lavoro.

La Felicità è sempre una scelta, una responsabilità individuale

La Felicità sul lavoro è un “benessere soggettivo” ed è contagiosa! L’Università di Berkeley indica quattro chiavi principali ed evidenzia tre tipologie di vantaggi: personali, sociali, professionali. Esistono dunque una serie di modalità operative, anche semplici e concrete, per aumentare la felicità sul lavoro.   

Una azione ulteriore è la capacità di investire efficacemente in uno degli elementi che più influisce su felicità, salute e successo: la nostra rete di supporto sociale. Da molti anni l’Intelligenza emotiva nel lavoro – come insieme di competenze comunicativo/relazionali con se stessi e con gli altri – ha un valore anche economico, che cresce con la complessità ed un R.O.I per chi investe in formazione e nella crescita sulle soft skills di forte impatto.   

Scritto da Enrica Brachi