in ,

Le Piscine come Nuovi Centri della Salute

La piscina, con la giusta qualifica del professionista, può ovviare a carenze sanitarie pubbliche o a costose strutture private ph nomadsoul1 by freepik

Prendere in esame i problemi del territorio e fronti raramente considerati schiude opportunità per le piscine che possono diventare hub per servizi su salute, sanità, sociale portando all’interno degli impianti potenziali nuovi clienti di domani

zenato_matteo@libero.it

La riflessione che segue e che intendo condividere nasce sia dal mio lavoro di professionista sanitario che di istruttore fitness.

In un momento storico in cui le piscine pensano al loro rilancio nel mercato, perché non considerarlo anche nel proprio territorio fornendo una serie di servizi alla salute, in supporto/integrazione alla rete socio-sanitaria già presente (magari inserendoli nei Piani di Zona)?

Sport, centri sportivi e servizi sanitari di base, a fronte di una strategia ben pianificata, sono collegabili con ottimi risultati per l’utenza e per la struttura ospitante ph freepik

Nota: per sapere di più sui Piani di Zona: https://www.epicentro.iss.it/passi-argento/socio/pdf/fvg/DGR3236ALL2.pdf

Tante volte i limiti territoriali esistenti (quali la distanza geografica, la mancanza di una rete efficiente di trasporti pubblici, la possibilità di accesso a causa di liste d’attesa, di orari, mancanza di professionisti del settore) possono causare difficoltà ai cittadini nel ricevimento di prestazioni che potrebbero essere fornite, invece, in luoghi del tempo libero che già frequentano.

Alcuni impianti natatori offrono da tempo servizi di Medicina Sportiva e Riabilitativa, soprattutto per agevolare certificati medici e fisioterapia da abbinare ad interventi in acqua. A questi si potrebbero integrare prestazioni in supporto all’area infanzia e adolescenza (quali lo psicologo, il logopedista, il neuro psicomotricista, l’educatore professionale), all’area anziani (ad esempio esami ematici periodici, controlli diabetici), all’alimentazione e alla medicina estetica.

Med+ è un esempio di organizzazione che propone le soluzioni per offrire, in un centro acquatico, fitness e sportivo, servizi medici ph Med+

Congiungere il tempo ed il luogo dell’attività sportiva a quello di interventi orientati alla salute può risultare un vantaggio per l’utente, che riduce i tempi di spostamento e ha la possibilità di trovare un’alternativa in un servizio che già frequenta, concentrando dimensioni della propria vita nella stessa giornata. La ricaduta può essere positiva anche per i servizi socio sanitari pubblici, che trovano la possibilità di diminuire liste d’attesa ed inviare utenti che si trovano in aree geografiche più lontane ai luoghi della salute istituzionali a professionisti complementari.

La presenza di professionisti specifici può essere di aiuto anche ai tecnici sportivi (ad esempio quando ci troviamo in difficoltà a gestire bambini con disabilità particolari, giovani atleti dell’agonismo per i quali rileviamo disturbi dell’alimentazione), consentendo un lavoro di rete e maggior aggancio di queste categorie fragili ai professionisti di cura, che possono accedere a certe prestazioni in luoghi diversi da quelli istituzionali, a volte percepiti con timore o con la paura di essere etichettati.

Possono contribuire al sviluppo di questa logica:

– convenzioni con Associazioni, Circoli Ricreativi, Centri Culturali;

– la proposta di questi servizi ai Piani di Zona, arricchendone la quantità di prestazioni nello stesso territorio e favore del cittadino;

– la creazione di momenti informativi e formativi alla cittadinanza (Giornata della Salute, Sensibilizzazione su tematiche specifiche della Salute, Formazione Genitoriale, ecc.).

Il servizio ai senior può essere particolarmente curato nelle piscine che sanno organizzarsi in tal senso ph EyeEm by freepik

Scritto da Matteo Zenato