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L’esercizio fisico dei bambini assicura loro una vita migliore e in salute

L'attività fisica è fondamentale per i bambini, garantendo loro un futuro in salute, sgravando il sistema sanitario di costi crescenti ph prostooleh by freepik

La flessione della pratica sportiva negli USA allerta, segnalando quali vantaggi comporta l’attività fisica in età giovanile. Il caso dell’Italia dove fatica ad affermarsi la cultura sportiva, prevalendo così un’elevata obesità infantile

Si fa un gran parlare, ancor più in Italia, di prevenzione, salute e benefici per la sanità pubblica attraverso stili di vita attivi della popolazione, valorizzati dal quotidiano esercizio fisico.

Ancor più per i più piccoli, le cui ricadute positive per il percorso di vita sarebbero tantissime e di rilievo, ma poco incentivate e facilitate da cultura e sistema nazionali inadeguati.

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Senza contare che, se da un lato si sta tentando, molto lentamente, di inserire nelle scuole primaria e secondaria la pratica sportiva, dall’altra il sistema scuola, soprattutto nella maggioranza degli insegnanti, culturalmente antichi, superati e impreparati, pone veti e resistenza alla pratica sportiva, adducendo a motivazione che lo sport quotidiano mal si concilierebbe (sic!) con lo studio e gli impegni delle generazioni più giovani: paradossi e ignoranza sistemici che, al contrario, imporrebbero alla classe docenti di aggiornarsi, di dare il buon esempio praticando attività fisica, di superare test che comprovino la preparazione in materia e la consapevolezza che lo sport non solo faccia molto bene ai bambini, ma ne migliori rendimento scolastico e capacità organizzativa.

La pratica sportiva è poco diffusa in Italia; geograficamente, poi, il Sud sportivamente è molto indietro rispetto al Nord, ma in generale, il sistema e le istituzioni non favoriscono la pratica sportiva fra i bambini, con effetti devastanti sugli adulti di domani: primeggiamo per obesità infantile, cattive abitudini alimentari e bassa tendenza a praticare esercizio fisico dei bambini.

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Intuibile quali conseguenze questo grave deficit di abitudini e attenzioni all’esercizio motorio comporti per i bambini e per il loro futuro: vivranno con patologie gravi e croniche, necessità di assistenza sanitaria rilevante, costi per il sistema Italia. Forse non è più tempo di parlare e fare proclami, ma di agire e imporre anche a chi è responsabile dell’educazione sociale e della formazione scolastica, che lo sia pure di quelle motoria, sanitaria, preventiva dei bambini.

Questo, quanto riporta Anthony Vennare (Fitt Insider) sulle preoccupazioni che oggi emergono negli States, nazione che rispetto a noi e alla pratica sportiva giovanile è decenni avanti, così come lo sono molti paesi europei ben più evoluti e consapevoli dell’importanza vitale dell’attività fisica dei bambini.

I BAMBINI ATTIVI RACCOLGONO BENEFICI PER TUTTA LA VITA

Ma la partecipazione agli sport giovanili e l’educazione fisica scolastica sono in declino.

1,2 milioni di giovani in meno hanno praticato sport di squadra nel 2019 rispetto al 2022.

Solo il 4% delle scuole elementari, il 7% delle scuole medie e il 2% delle scuole superiori richiedono educazione fisica quotidiana durante tutto l’anno.

E si sta rivelando costoso.

Se il 63% dei bambini praticasse sport regolarmente, avremmo 2,3 milioni di giovani in meno in sovrappeso e obesi entro il 2030, risparmiando 57 miliardi di dollari in costi medici diretti e produttività.

Al di là della salute fisica, una migliore educazione fisica potrebbe migliorare i risultati scolastici. Quando i bambini non hanno un sano mix di movimento, sonno e tempo offline, è più probabile che falliscano le lezioni.

E i bambini che praticano sport vedono miglioramenti nella salute mentale, nel controllo emotivo e nel benessere sociale.

Far muovere i bambini ora li prepara ad avere successo, con i benefici positivi che si accumulano per tutta la vita.

Scritto da redazione