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L’Esperto risponde: scontrino fiscale, fattura elettronica e dichiarazioni integrative

L'affitto di un campo o di una palestra o di corsie di una piscina è collegato sicuramente all'attività sportiva di una SSD configurandosi come attività commerciale ph Luxi Illuminazione

Domande e risposte su temi fiscali e normativi riguardanti società sportive a cura della dottoressa Beatrice Masserini

beatricemasserini@studiocassinis.com

Una nuova “puntata” della rubrica curata da Beatrice Masserini (Studio Cassinis) che facilita comprensione e interpretazione di alcune norme, prendendo in esame casi specifici che riguardano ASD e SSD.

Per non smarrirsi fra interpretazioni e dubbi ed avere qualche certezza e consapevolezza in più rispetto a norme, scadenze e adempimenti fiscali, l’Esperto di Wbox, nella persona di Beatrice Masserini, è sicuramente d’aiuto ph freepik credit wavebreakmedia

“Una SSD, aderente al regime fiscale agevolato di cui alla Legge 398/1991, ha sempre documentato gli incassi derivanti dalle quote percepite per affitto del campo sportivo mediante ricevute fiscali cartacee, il cui totale giornaliero veniva riportato nel registro dei corrispettivi.
Dal 1° gennaio 2024, per documentare tali operazioni, questa società è obbligata all’emissione dello scontrino fiscale e/o della fattura elettronica?”


A seguito delle modifiche apportate agli articoli 4 e 10 del DPR 633/1972 dall’articolo 5, comma 15-quater, del DL 146/2021, a partire dal 1° luglio 2024, poi rinviato al 1° gennaio 2025 dall’articolo 3, comma 12-sexies, del DL 215/2023, convertito in Legge 18/2024, ai soli fini Iva, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate, in conformità alle finalità istituzionali, da parte degli enti associativi nei confronti di soci, associati o partecipanti, verso pagamento di corrispettivi specifici o contributi supplementari, rientreranno dalla data indicata nel campo di applicazione dell’Iva come operazioni esenti a norma dell’articolo 10 del DPR 633/1972.
Occorre però ricordare che, precedentemente, l’articolo 36-bis, comma 1, introdotto con la Legge di conversione n. 112 del 10 agosto 2023, del DL 75 del 22 giugno n. 2023, aveva stabilito che sono esenti Iva le prestazioni di servizi strettamente connessi con la pratica sportiva, comprese le attività didattiche e formative, rese da parte di Organismi senza fine di lucro, compresi gli enti dilettantistici di cui all’articolo 6 del D. Lgs. 36/2021, nei confronti delle persone che esercitano lo sport o l’educazione fisica.

L’affitto del campo è certamente un’attività connessa a quella sportiva e – alla stregua delle sponsorizzazioni, pubblicità, cessione di diritti televisivi e radio – rientra fra le operazioni commerciali della SSD. Per quest’ultima l’applicazione del regime fiscale agevolato ex Legge 398/1991 aveva ovviato all’emissione di fattura, ma tale previsione è stata abrogata dall’articolo 18, comma 2, del DL 36/2022, convertito in Legge 79/2022.

Tale abrogazione decorre dal 1° luglio 2022, per i soggetti che nell’anno precedente avevano conseguito ricavi o compensi commerciali, superiori a 25.000 euro annui e, a partire dal 1°gennaio 2024, per tutti.

In base a quanto precede, la SSD per le operazioni di affitto del campo sportivo deve emettere fattura elettronica a partire dal 1° gennaio 2024.

È necessario però richiamare, a tale riguardo, l’opportunità che la SSD ha di richiedere la dispensa dagli adempimenti di fatturazione e contabili ai fini Iva, prevista per i soggetti che effettuano operazioni esenti dall’articolo 36-bis del DPR 633/1972, in vigore dal 30 giugno 2021, nel testo modificato dall’articolo 1 del D. Lgs. 25 maggio 2021, n. 83.

L’affitto di uncampo sportivo rientra fra le attività commerciali di una società sportiva ph Sporting Giada

“Una ASD costituita nel 2022 non ha barrato, nel frontespizio del modello Redditi Enc (enti non commerciali) 2023, l’opzione per la Legge 398/1991 nel quadro VO (pur avendo adottato in tale senso un comportamento concludente, fin da subito). È possibile inviare (ed entro quando) una dichiarazione integrativa solo per tale omissione, o andrebbe ripresentato il modello Redditi Enc completo di tutte le sue parti? Nel caso, quale codice andrebbe indicato nel “Tipo dichiarazione”?”

Come specificato nella Circolare 18/E/2018, «l’opzione per il regime fiscale di cui alla legge n. 398 del 1991, validamente esercitata con comportamento concludente ai sensi dell’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 4426, deve essere comunicata, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del Dpr n. 544 del 1999, alla Società Italiana degli Autori ed Editori (Siae), competente in relazione al domicilio fiscale dell’associazione o società sportiva dilettantistica senza fini di lucro, prima dell’inizio dell’anno solare per il quale si intende fruire del regime agevolativo, con effetto dall’inizio di detto anno, e all’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del Dpr n. 442 del 1997.

Le associazioni e le società sportive dilettantistiche senza fini di lucro che hanno scelto di avvalersi del regime di cui alla legge n. 398 del 1991, in quanto esonerate dall’obbligo di presentazione della dichiarazione annuale Iva in base a quanto previsto da detto regime, devono effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate con le stesse modalità ed i termini previsti per la presentazione della dichiarazione dei redditi utilizzando la specifica modulistica relativa alla dichiarazione annuale Iva (nello specifico, barrando la casella del quadro VO della dichiarazione Iva) da allegare alla dichiarazione dei redditi. Ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del Dpr n. 544 del 1999, l’opzione ha effetto fino a quando non è revocata con le stesse modalità ed è vincolante per un quinquennio».
La medesima Circolare precisa successivamente che «in presenza di comportamento concludente del contribuente e di regolare comunicazione all’Agenzia delle Entrate dell’opzione per il regime di cui alla Legge n. 398 del 1991, la mancata presentazione della comunicazione alla Siae non comporta la decadenza dal regime agevolativo in esame, non avendo la stessa comunicazione natura costitutiva ai fini della fruibilità dello stesso». La Circolare, quindi, precisa che occorre comunque, anche in presenza di comportamento concludente, inviare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Se si è già provveduto alla comunicazione preventiva alla Siae, la comunicazione all’Agenzia delle Entrate può essere effettuata con una dichiarazione dei redditi integrativa entro i cinque anni successivi a quello in cui non si è provveduto all’opzione, allegando il modello VO e barrando la corrispondente casella del frontespizio.

Si ricorda, infatti, che la presentazione del mod. EAS – che prevedeva la possibilità di barrare la casella per l’opzione della L. 398/1991 – è stata abolita con la recente Riforma dello Sport.

Nel modello Redditi Enc, invece, per il “Tipo dichiarazione” andranno barrate la casella VO e quella titolata “Dichiarazione Integrativa”.