La società americana a metà anno si attesta a 854 milioni di dollari di fatturato e riduce sensibilmente le perdite, tornando a correre verso grandi traguardi
Dagli USA altri segnali di salute del mercato. Dopo gli ottimi numeri di Planet Fitness anche Life Planet chiude bene il primo semestre. Una situazione di ripresa che premia diverse società oltreoceano e che suscita un pizzico di invidia in chi opera nel nostro mercato nazionale, ancora troppo contratto e lento nella ripresa.

Life Time, rispetto a Planet Fitness, è su un posizionamento più alto ed è su ricavi quasi doppi alla seconda, pari a 853,5 milioni di dollari al primo semestre. Vale a dire + 49% rispetto al 2021.
Più che colpire il fatturato, per società alla ricerca di nuovi equilibri e di una vigorosa spinta finanziaria, sono le perdite che impressionano significativamente: in miglioramento, dai 229 milioni di dollari a giugno 2021, quest’anno le perdite si riducono a 40,2 milioni e, ancor più, l’ebitda tocca i 103,7 milioni di dollari contri i 14,8 in rosso del 2021.

Le nuove aperture saranno garanzia di ulteriore crescita: attualmente i club sono 153, nel 2022 si punta a quindici nuove aperture in totale e per il 2023 ne sono previste altre dodici.
Intuibile che su questa ripresa decisa influisca il numero di iscritti che arrivano ora a 724.000 (+ 10,2%). Calano, prevedibilmente con il ritorno nelle palestre, gli abbonamenti online: – 50% e pari a 51.000.

Dati che spingono all’ottimismo circa crescita e obiettivi da raggiungere. Anzi, per dare ancora più forza si punta ad incrementare la liquidità del gruppo attraverso la vendita di immobili di proprietà per un valore di 200 milioni di dollari con ulteriori operazioni simili e di valore anche più alto entro fine anno.
Insomma, Life Time è tornata in salute e sta risalendo al meglio la china.

Fonte Palco23