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L’importanza delle norme tecniche sulle piscine

Le norme tecniche sono documenti scritti da organismi di normazione e l’attività di normazione è una attività del tutto democratica ph AdobeStock

Mentre in altri ambiti alcuni obblighi sono sanciti dalla legge e certe materie sono di competenza degli organismi di normazione, nel settore piscina serve superare la fase di caos dovuta a sovrapposizioni inopportune

Questo editoriale è stato pubblicato su HA Pool Construction di marzo-aprile 2025

prola@professioneacqua.it

Introduzione di Wbox: l’articolo di Rossana Prola fa riferimento allo speciale di HA Pool Construction dedicato alle norme sulle piscine domestiche; tuttavia, la nota competente esperta presidente di Acquanet, recentemente nominata presidente della Commissione Tecnica UNI/CT20, fa considerazioni che in altre circostanze ha esteso anche alle piscine pubbliche e commerciali. Le norme tecniche, pur non essendo giuridiche, sono una guida fondamentale per chi gestisce, progetta, costruisce, manutiene piscine. Questo quanto commenta Rossana Prola:

Ma perché tanta attenzione alle norme tecniche? Perché, se è vero, come è vero, che non si tratta di norme giuridiche, di leggi, cioè di disposizioni vincolanti per tutti i cittadini, è così importante conoscerle e, soprattutto, rispettarle?

Le norme tecniche sono documenti scritti da organismi di normazione, nazionali ed internazionali, che sono costituiti sotto forma di associazione, i cui esperti deputati alla scrittura delle norme sono le aziende associate, interessate ai diversi settori merceologici. L’attività di normazione è una attività del tutto democratica, poiché ogni associato ha lo stesso peso all’interno dei gruppi di lavoro, aperta a tutti coloro che si associano e sono interessati a partecipare al processo di scrittura. Non si tratta, quindi, di “burocrazia”, tutt’altro: si tratta di una operazione trasparente ed aperta attraverso la quale il mercato definisce se stesso. Inoltre, le norme vengono periodicamente aggiornate, con tempi definiti dagli stessi gruppi di lavoro.

Non esiste nulla di simile nella scrittura di norme giuridiche, che rappresentano sempre percorsi lunghi e complessi, dove non si definiscono mai, volutamente, gli aspetti pratici e concreti. Le norme giuridiche definiscono i principi, le metodologie pratiche di applicazione vengono definite dalle norme tecniche. Facciamo un esempio concreto: la norma giudica definisce che l’acqua delle piscine deve essere sicura per la salute degli utilizzatori, e lo fa definendo i parametri chimico-fisico-batteriologici che l’acqua deve rispettare. Non entra nel merito, o non dovrebbe farlo, di come questo risultato viene ottenuto. Le metodologie di trattamento dell’acqua, i limiti entro i quali deve muoversi il mercato per garantire efficienza e correttezza, vengono definiti dalle norme tecniche.

Noi tutti siamo ormai abituati a considerare la ”norma” gli impianti elettrici: la diamo per scontata, nessuno penserebbe mai di mettere in discussione il principio secondo il quale non devono esistere pericoli in campo elettrico (norma giuridica) e gli impianti devono essere realizzati a norma (norma tecnica).  Il principio della sicurezza in campo elettrico è sancito come obbligo dalla legge, il diametro dei cavi, la sensibilità degli interruttori sono di competenza degli organismi di normazione.

Anche nelle piscine le cose funzionano o, meglio, dovrebbero funzionare, allo stesso modo. Il condizionale è dovuto ad una certa inerzia, sia da parte degli organismi legislativi, statali e regionali, al tenersi alla larga dal legiferare il modo oltre al principio, e questo nel nostro settore ha portato a qualcosa di molto simile al caos, creato da leggi regionali che sono entrate nel merito delle modalità del trattamento dell’acqua, in contrapposizione alla normazione tecnica. Tutti ci auguriamo che questa situazione, completamente ingiustificabile, finisca presto.

Ma la normazione tecnica è anche una importante arma di marketing. Il nostro è un settore ancora molto poco evoluto da questo punto di vista e nuovi attori, completamente impreparati, si affacciano continuamente in un mercato che, da fuori, appare scintillante e redditizio. Conoscere, seguire, ma soprattutto saper imporre le norme nel modo corretto è una grande leva di marketing, poiché per farlo servono tempo, impegno, preparazione ed organizzazione. Tutto ciò che manca agli improvvisati.

Ecco perché è molto importante che la parte sana del settore merceologico affronti con serietà e determinazione l’aspetto relativo alla conoscenza delle norme tecniche: per fare la differenza e distinguersi dalla massa.

Ricordiamo a tutti i lettori che le Associazioni di settore, di categoria e gli Ordini professionali hanno da tempo stipulato con UNI accordi per diffondere l’utilizzo di abbonamenti a costi ridotti, senza la necessità di acquistare le singole norme che, lo ricordiamo, in tutto il mondo sono a pagamento.

Scritto da Rossana Prola