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L’inflazione cala, con possibili effetti positivi per il nostro comparto

Cala l'inflazione, ma i tassi sono ancora alti e l'export stenta

Se non fosse che l’economia è debole, come riporta il Centro Studi di Confindustria, il calo dell’inflazione sarebbe una buona notizia per il nostro settore che nel 2024 proseguirà nella sua ascesa

Le preoccupazioni del passato per l’inflazione in costante crescita, con perdita del potere d’acquisto delle famiglie, possono cominciare a rientrare, anche se servono prudenza ed equilibrio nell’analizzare certi dati sull’economia nazionale.

In passato la morsa inflazionistica non ha troppo penalizzato palestre e piscine che, già lo scorso anno, hanno spesso ottenuto grandi risultati in iscrizioni e ricavi, dal momento che i consumatori hanno preferito spendere per l’attività fisica, trascurando spese per ristoranti, viaggi e abbigliamento.

I segnali positivi sull’inflazione non sono però confortati da quelli dell’economia in generale, che dà segnali di debolezza, coincidenti con rallentamento dell’export e della produzione industriale. Senza dimenticare i tassi ancora alti, che penalizzano investimenti e edilizia. Aspetti da non sottovalutare, perché successivamente potrebbero registrarsi licenziamenti o cassa integrazione con problemi per certe famiglie e consumatori.

Ma non fasciamoci la testa, anche perché ormai la consapevolezza che la salute può essere preservata grazie allo sport è piuttosto diffusa e la spesa per la palestra e la piscina sembra per molti irrinunciabile.

Tuttavia, è bene monitorare il quadro economico-finanziario del Paese e, in tal senso, Assosport e Confindustria sono un Osservatorio credibile che permette di accedere ad informazioni fondamentali per comprendere meglio la situazione congiunturale, imprescindibile anche per il nostro comparto.

Questa l’aggiornamento di Assosport/Confindustria

CONFINDUSTRIA: L’INFLAZIONE È RIENTRATA, MA L’ECONOMIA È DEBOLE

Secondo l’ultima Congiuntura Flash, redatta dal Centro Studi di Confindustria a dicembre, l’inflazione è rientrata, ma i tassi sono ancora alti e l’economia è debole. Ancora in difficoltà sia i servizi, sia l’industria, che vede qualche luce.  Il credito caro frena gli investimenti, mentre il mercato del lavoro non spinge i consumi.  

Il turismo da record tiene a galla l’economia italiana nel 2023. Faticosa la ripresa dell’export italiano, a fronte di consumi in fragile risalita nell’Eurozona. L’economia USA è in buona salute, gli emergenti quasi tutti in crescita.”

CSC – CONGIUNTURA FLASH

Scritto da redazione