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Lo Sport è Donna (?)

Lo Sport sarà Donna quando la parità di opportunità sarà una certezza e le leve del comando saranno in mano alle Donne, non agli uomini ph freepik.com - credit user17340861

Facile celebrare la Giornata della Donna e poi tornare a penalizzazioni di genere che il sistema stenta a correggere da decenni. Forse per lo sport va meglio, ma non del tutto

Bene, benissimo fa il presidente del CONI Malagò, nella giornata dell’8 marzo, a ricordare che lo Sport è anticipatore di scelte e impegno nell’assicurare alla Donna pari dignità, diritti e ruolo da sempre riconosciuti (e riservati) all’Uomo.

A noi sembra, tuttavia, ci sia ancora veramente molto da fare. Basti verificare quante donne oggi siano al comando delle federazioni nazionali o degli EPS. Quando mai una donna sia stata presidente del CONI, quante donne nel comparto sportivo siano alla guida di Associazioni di Categoria. O chi occupi i posti di comando nelle leghe sportive, nella direzione dei giornali sportivi, nelle realtà rappresentative dello sport finanche se prevalgano gli uomini o le donne alla presidenza delle società sportive.

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Di fatto lo sport va di pari passo al Sistema Italia (quindi anticipa relativamente) dove sì, tutti proclamano parità di diritti, ruoli, remunerazioni, carriere fra Donne e Uomini, ma poi, oltre ai proclami, alle manifestazioni, alle celebrazioni per l’8 marzo non riusciamo a fare molto di più.

Volutamente wbox non ha dato risalto alla Giornata della Donna, perché ritiene che la Donna non debba avere una giornata ad essa dedicata, ma ogni momento, ogni giorno, il presente ed ancor più il futuro con soluzioni concrete perché possa tranquillamente accedere alle leve del comando o vedere garantita leffettiva parità di genere, tenendo a distanza i troppi uomini da cui il sistema è dominato, per soddisfare l’ incontenibile ego e la autoreferenziale progettualità di uomini dalle capacità e competenze decisamente inferiori rispetto alla maggioranza delle donne.

Queste, comunque, le apprezzabili parole di Malagò, riprese da Italia Oggi

“Con largo anticipo lo sport è stato anticipatore di quello che è successo in altri settori della società. Almeno il 30% di donne devono essere presenti all’interno degli organi federali, molti organismi superano il 50%. Penso che lo sport sia da esempio”: così Giovanni Malagò, presidente del Coni, durante il convegno sulla parità di genere organizzato dalla Fondazione Milano-Cortina 2026 al Salone d’onore del Coni
“Con la prossima Giunta del Coni istituiremo una commissione Pari opportunità per capire come si può migliorare la presenza femminile nel nostro mondo” ha spiegato ancora Malagò. “Riteniamo che stiamo facendo molto, ma non è detto che stiamo facendo tutto: questa commissione deve valutare e sviscerare dove si possono fare interventi suppletivi che ci mettano nella condizione di essere una best practice nello sport a livello internazionale”
“Sapete quanti saranno gli atleti donne e uomini a Parigi 2024? 5.250 uomini, 5.250 donne. E ci sono discipline sportive che fanno solo le donne, come la ginnastica ritmica, ad esempio. All’inizio i membri del Cio erano solo uomini, oggi le donne sono al 41%”, ha proseguito Malagò
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Scritto da redazione