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Lo sport è istituzionalmente cambiato: in peggio o in meglio?

Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano: il suo ruolo istituzionale è sicuramente cambiato rispetto al passato; servono tuttavia altre fasi di trasformazione

Dalle parole di Gianni Petrucci, presidente della FIP, la conferma che del “vecchio” CONI molto è cambiato, complice l’affiancamento di Sport e Salute voluto dalla politica, ma non solo, anche per un conservatorismo eccessivo che richiede cambiamenti

Il CONI, un tempo istituzione unica e riferimento di tutte le discipline sportive, oggi è affiancato da Sport e Salute, un organismo di emanazione politica-partitica che ne riduce l’autonomia soprattutto in materia finanziaria

Un tempo si riteneva fondamentale l’autonomia istituzionale dello sport storicamente rappresentata da CONI, ente plenipotenziario che guidava le federazioni sportive, stabilendo discrezionalmente anche le assegnazioni di sostegni finanziari e premi. I tempi cambiano e anche lo sport si deve, suo malgrado, adeguare. Nel corso degli anni è nata così Sport e Salute, ente eterodiretto dalla politica o, meglio, dai partiti che si avvicendano al governo, con scelte dei dirigenti non certo operate in ambito sportivo, ma calate dall’alto, talvolta in contrasto con gli stessi vertici sportivi.

Gianni Petrucci, già presidente nazionale del CONI, oggi alla guida della FIP

Dell’autonomia considerata un valore e sovente richiamata dal CIO, sicuramente qualcosa è venuta meno; ma è pur vero che l’eccesso di autonomia, come si è visto per la giustizia sportiva, ha determinato incongruenze e asimmetrie talvolta gravi che ora sono prese in esame dallo stesso CONI, in sintonia, in questo caso, con il Ministero dello Sport.

Lo spunto per considerare se il CONI sia quello che è sempre stato, lo ha dato il presidente della Federpallacanestro Petrucci, già presidente nazionale del CONI: a noi le posizioni di Gianni Petrucci non sempre sono piaciute e lui, più di altri, è la dimostrazione che dirigente dello sport lo sei per sempre, con una collezione abbondante di poltrone che contano. Tuttavia, la sintesi da lui espressa in un’intervista al Corriere dello Sport, ripresa da Diritto e Sport, circa il CONI di oggi, ci trova d’accordo.

Questo il flash riportato da Diritto e Sport sulle parole del presidente della FIP:

In un’intervista al Corriere dello Sport, il presidente Fip ha risposto a chi gli chiedeva se l’ascesa di Sport e Salute abbia ridimensionato il Comitato Olimpico: “Il Coni non è più quello di un tempo, quello fino al primo Malagò. Ha un ottimo presidente come Buonfiglio, che io ho votato, e un segretario generale come Mornati, che è una garanzia. Ma la storia è cambiata”.

Scritto da redazione