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Longevità: benefici per la salute, ma pure per l’economia (non solo del fitness e della piscina)

L'economia della longevità può toccare volumi finanziari e di business sbalorditivi: c'è spazio anche per palestre e piscine purchè rivedano strategie e servizi ph WHIS

L’invecchiamento sano è obiettivo che alimenta operazioni ed investimenti con ricadute monstre sotto il profilo finanziario: un anno in più di vita vale circa 38 trilioni di dollari, dieci anni, 367 trilioni di dollari

Parlare solo di business sarebbe riduttivo, perché maggiore aspettativa di vita, popolazione che invecchia, longevità in condizioni fisiche e di salute migliori del passato attengono a fenomeni sociali, demografici finanche sanitari. Ma per palestre e piscine significa anche avere nuove opportunità di servizio, di avvicinare alle strutture sportive nuovi clienti e categorie diverse di popolazione, di rivedere strategie un tempo focalizzate sugli under 50, ma pure ripensare ambienti, tipologia di offerta e preparazione professionale dello staff. In buona sostanza, tutto riconducibile al business e a modelli idonei per essere da un lato attrattivi, dall’altro aumentare ricavi e soprattutto utili.

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Proviamo quindi a pensare cosa significhi per il settore medico, sanitario, cosmetico: la dimensione del business assume un carattere gigantesco.

Se poi a fare un ragionamento di carattere economico collegato alla longevità è WHIS – World Health Innovation Summit è segno che tale argomento non solo merita di rielaborare modelli orientati ai meno giovani, ma che le ricadute hanno un effetto domino su flussi economico finanziari e investimenti multisettore più o meno convergenti e su scala planetaria.

Questo, infatti, un recente articolo pubblicato da WIHS:

INVECCHIARE BENE FA BENE ALLA NOSTRA ECONOMIA – WHISSeniors

Un recente studio di Nature Ageing ha evidenziato che rallentare il processo di invecchiamento non fa bene solo alla nostra salute ma anche alla nostra economia.

L’analisi di Nature Aging ha esplorato la questione da un punto di vista finanziario piuttosto che biomedico. Il valore economico dell’aumento dell’aspettativa di vita, del miglioramento della salute e dell’investimento in trattamenti mirati all’invecchiamento. Hanno scoperto che rallentando l’invecchiamento per ottenere un anno in più di aspettativa di vita = 38 trilioni di dollari. Aumentando questo lasso di tempo a 10 anni, si stima che valga l’incredibile cifra di 367 trilioni di dollari.

L’aspettativa di vita è aumentata notevolmente negli ultimi 150 anni, anche se non tutti gli anni guadagnati sono sani. L’analisi del set di dati Global Burden of Disease suggerisce che la percentuale di vita in buona salute è rimasta sostanzialmente costante, il che implica un aumento degli anni in cattive condizioni di salute.

Inoltre, il carico di malattia si sta spostando verso le malattie croniche non trasmissibili, che si stima abbiano causato il 72,3% dei decessi negli Stati Uniti nel 2016. Il risultato è che “una parte sostanziale della vita, e certamente la maggior parte dei decessi, si verifica ora in un periodo della vita in cui il rischio di fragilità e disabilità aumenta in modo esponenziale“. Di conseguenza, c’è una crescente enfasi sull'”invecchiamento sano” e un corpo emergente di ricerca che si concentra sulla biologia dell’invecchiamento.

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Secondo un altro articolo, “questa era segna un punto di svolta, non solo nella ricerca sull’invecchiamento, ma anche per tutte le ricerche biologiche che influenzano la durata della salute umana”.

Negli ultimi 150 anni, l’aspettativa di vita è aumentata notevolmente, quegli anni in più non sono tutti salutari come evidenzia lo studio.

WHISSeniors – Invecchiare in salute con uno scopo:
Prima della pandemia, abbiamo evidenziato queste opportunità in collaborazione con un NHS Trust locale in Cumbria, nel Regno Unito, con l’iniziativa dei “Furness Wellness Days”, consentendo alle persone di gestire la propria salute e il proprio benessere.

L’iniziativa è stata lanciata a seguito di conversazioni con membri del pubblico che hanno spiegato che la felicità migliora la loro capacità di gestire la propria malattia all’interno della comunità. La felicità è anche direttamente influenzata dall’isolamento sociale e dal fatto che la popolazione locale si sente sola e che la vulnerabilità porta alla depressione e a un grave declino della salute fisica e del benessere. Age UK ha riferito che due quinti delle persone anziane affermano che la televisione è la loro principale fonte di compagnia.

Più progressi vengono fatti nel migliorare il modo in cui invecchiamo, maggiore sarà la gioia che avremo nella nostra vita.

Se diamo alle persone gli strumenti (WHISKids, WHISatWork, WHISSeniors ecc.) per gestire la propria salute e il proprio benessere, possiamo assicurarci di invecchiare bene e di goderci il processo di invecchiamento senza malattie croniche o disabilità” Gareth Presch, CEO, World Health Innovation Summit CIC

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Scritto da redazione