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Luca Bettini, fra fitness, editorial e start-up   

Luca Bettini, CEO Kwell e presidente di Assofitness

Un uomo di impresa a tutto tondo, presente nel settore del fitness da oltre vent’anni con il brand Kwell, nell’editoria con Elika e ora nella simulazione medica con una Start-Up promettente; il tutto sommato a posizioni di vertice in Assofitness e in associazioni del territorio cesenate

Questa intervista è stata pubblicata anche su HA Wellbeing di maggio-giugno 2024

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La piccola impresa, espressione del made in Italy di qualità, è la sintesi del progetto di un grande imprenditore che, della trasversalità di interventi, investimenti e visione, ha fatto un suo punto di forza distintivo. Luca Bettini, diviso fra impegni dirigenziali in associazioni di categoria (su tutte Assosfitness/Assosport) e percorso imprenditoriale orientato su fitness (Kwell), editoria (Elika e Rusconi libri), medicale (Simulkare) è sicuramente uno dei leader più dinamici e illuminati nel panorama del fitness nazionale, finanche internazionale.

Luca Bettini, fra i tanti ruoli che ricopre, è anche presidente di Assofitness

Presidenza Assofitness, capacità imprenditoriali trasversali, posizioni di spicco nell’industria del suo territorio: fra i tanti ruoli che ricopre quale sente più suo e preferisce?

Professionalmente, mi piace spaziare in diversi campi, spesso sinergici

Il mondo dell’associazionismo imprenditoriale invece, è sempre stata la mia passione poiché offre agli imprenditori un’opportunità per connettersi, condividere conoscenze, risorse e supporto reciproco. È un impegno che porto avanti in parallelo alla mia vita imprenditoriale e che di tanto in tanto mi ha dato qualche bella soddisfazione.

Il mondo dell’associazionismo imprenditoriale è sempre stato la mia passione: un’opportunità per gli imprenditori di connettersi, condividere conoscenze, risorse e supporto reciproco

Kwell- Tecnocomponent, Elika editrice, Simulkare , Rusconi libri, sono i marchi che costellano il suo progetto imprenditoriale: per inclinazione e passione, in quale si identifica di più e quale invece l’appassiona maggiormente?

Difficile a dirsi: ritengo non esista una risposta univoca. L’impegno è sempre costante, in tutti i settori nei quali faccio impresa. La variabile è sicuramente il periodo storico e in alcuni settori lo considero ancora “post-pandemico”. Ciononostante, nel mondo del fitness, Kwell sta incontrando un interesse sempre crescente da parte di palestre e affini mentre nel campo della simulazione medica, dove la sensibilità e l’importanza della formazione del personale medico di alto livello è diventata prioritaria, vi è un potenziale davvero considerevole.

Kwell è sempre presente alle fiere più importanti

Come Kwell avete dimostrato che la qualità e il made in Italy fanno una grande differenza nell’accessorio e nelle attrezzature, distinguendovi su proposte omologate del Far East. In sintesi, ci spiega la vostra filosofia aziendale?

Circa dieci anni fa io e i miei collaboratori abbiamo fatto una scelta difficile: quella di andare contro tendenza. Mentre tutti i nostri competitor concentravano il loro business sulla rivendita di prodotti provenienti dal Far East, noi ricollocavamo a livello nazionale molte delle nostre produzionireshoring.  Non dico sia stato semplice, specie perché all’inizio il mercato ci ha percepiti come “costosi”; con il tempo però posso affermare che è stata senza dubbio una scelta lungimirante. La qualità paga sempre e la nostra ratio “costo-beneficio” vince su ogni concorrenza.

Nell’accessoristica abbiamo oggi una filiera controllata e tutta italiana, grazie alla quale i prodotti hanno una durabilità decisamente superiore alla media del mercato. La percezione degli utenti finali è quella di allenarsi con attrezzi di qualità e in totale sicurezza.

La qualità paga sempre e la nostra ratio “costo-beneficio” vince su ogni concorrenza

Lei con Elika editrice, più di venti anni fa, ha dato il via ad una collana di manuali e testi che hanno contribuito alla crescita culturale nel fitness e wellness italiani: crede ancora in questa missione o l’online sta mettendo in difficoltà l’editoria specializzata?

Nell’ormai lontano 1996 ci fu un vero boom di vendita di cardiofequenzimetri . Mi accorsi presto del fatto che tanti nostri clienti non sfruttavano le potenzialità di questo strumento per l’allenamento. Lì nacque in me un’intuizione: scrivere un libro che potesse rappresentare il “software” del cardiofrequenzimetro in questione. Coinvolsi un gruppo di medici preparatori sportivi, misi alla guida di un grande esperto, il dottor Franco Confalonieri e partimmo per questa avventura che da allora mi ha sempre accompagnato nel mondo dello sport prima e del fitness poi.

L’online non ha creato grandi problemi all’editoria specializzata e anzi, nel periodo pandemico, ha rappresentato un grande veicolo di vendita per i libri cartacei.

Parte del sales management di Kwell tutto femminile: un vero punto di forza per l’azienda guidata da Bettini

Kwell, come eccellenza del made in Italy, sta crescendo nell’export: che potenziale vede per la sua azienda fuori confine e quali obiettivi ha nel mercato nazionale?

Siamo una piccola azienda, quasi sartoriale, ben impostata però sulla qualità e sul servizio al cliente.

Abbiamo inteso questa filosofia del Made in Italy come l’unico strumento che potesse darci una chance di sviluppo nei mercati esteri. Dopo tanti anni di investimenti, il nostro progetto è finalmente attenzionato da importanti player internazionali, siamo presenti in

 in diversi mercati europei ed extraeuropei. È appena finita un’edizione di Fibo 2024 eccezionale per presenze e interesse nei nostri prodotti.

La filosofia del made in Italy è l’unico strumento che possa darci una chance di sviluppo nei mercati esteri

Lei, in ragione della sua credibilità e capacità imprenditoriali, è alla guida di Assofitness, sezione di Assosport: che programmi e progettualità sta sviluppando con l’associazione che guida e perché un’impresa è opportuno si affili?

Da diversi anni, io e la direzione di Assofitness ci siamo dati l’obiettivo di ravvivare il gruppo, facendo importanti attività di networkig e creando sinergie tra le aziende. Nell’ultimo triennio abbiamo raddoppiato gli iscritti, rafforzato in maniera importante la collaborazione tra l’associazione e il Rimini Wellness.  Sul processo di internazionalizzazione possiamo poi vantare lo straordinario supporto dell’ICE.

Fiore all’occhiello: abbiamo creato, insieme a importanti partners, il format “Pool And Fitness”, un evento di Business matching tra produttori e grandi player del settore del fitness.

L’associazionismo ci ha permesso, ancora una volta, di fare fronte comune di fronte alle difficoltà: abbiamo affrontato in gruppo i momenti bui della pandemia e insieme stiamo cercando di cavalcare la ripresa.

Una sezione dell’elegante e completo show room di Kwell presso la sede aziendale

Come Assosport nell’ultimo triennio abbiamo raddoppiato gli iscritti, rafforzato in maniera importante la collaborazione tra l’associazione e il Rimini Wellness

Analizzando il mercato, una sua opinione su come ogni singola palestra possa distinguersi per non essere schiacciata da logiche di prezzo e servizi con poco appeal per clientela vecchia e nuova.   

Sul mercato vediamo diversi modelli di business: a volte vincenti a volte perdenti. I target di clientela possono essere molto diversificati, ma comunque redditizi. Ritengo che la qualità, intesa come attenzione verso il proprio cliente, sia l’arma per fidelizzare l’utente in ogni tipologia di palestra, dalla low cost, al centro personal, alla grande palestra.

Personale preparato e sempre aggiornato, pulizia, unitamente alla qualità delle attrezzature fanno, del progetto imprenditoriale, un progetto alla lunga sempre vincente.

La qualità, intesa come attenzione verso il proprio cliente, è l’arma per fidelizzare l’utente in ogni tipologia di palestra

Kwell che programmi ha nel medio e lungo termine e quali novità contate di lanciare e avete presentato al FIBO?

In un mondo in continua crescita ed evoluzione, cerchiamo di rimanere al passo con i tempi, offrendo soluzioni innovative e risolutive in termini di potenziali problemi che il nostro cliente tipo può riscontrare all’interno del suo centro sportivo.

Anche quest’anno, come nelle ultime dieci edizioni, siamo stati presenti al FIBO, il punto d’incontro annuale numero 1 in Europa per fitness e il benessere, ed è il luogo ideale per presentare le nostre ultime tendenze. Nello specifico: dopo tanta ricerca, abbiamo compreso che c’era ancora molto margine di miglioramento in termini di pavimentazioni sportive. Il gommato “classico” da palestra, nero e indifferenziato, troppo spesso difficile da pulire, non soddisfaceva più le esigenze del mercato. Proponiamo oggi una pavimentazione gommata e sportiva di una qualità impareggiabile, con un’estetica elegante ed essenziale e a un costo decisamente ragionevole.

Ulteriore punto di forza, la nostra Panca Multifunzionale Iron Bench Pro. Una rivisitazione in chiave moderna di un prodotto che già qualche anno fa aveva riscosso successo e che, con le migliorie che abbiamo apportato, siamo certi diventerà il punto di riferimento del mercato.

Una panoramica delle attrezzature e degli accessori Kwell

Scritto da Ciro Lo Giudice