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Malagò torna sulla questione autonomia dello sport

Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ribadisce l'importanza dell'autonomia dello Sport ph ANSA

Con richiamo all’intenzione del Ministro Abodi di imporre un’authority per controllare le società di calcio, Malagò, stemperando un poco i toni dei giorni scorsi, ribadisce la sua posizione, volta a tutelare l’indipendenza dello sport

Sull’autonomia dello sport Malagò è stato sempre fermissimo, anche quando vennero presi provvedimenti che stridevano con quanto il CIO sollecitava circa nessuna ingerenza di politica e di istituzioni terze sullo sport italiano. Con coerenza e con uno stile portato al dialogo, che riconosciamo al numero uno del CONI, Giovanni Malagò ha ripreso la questione, anche dopo l’incontro che la scorsa settimana hanno avuto la Lega e la Federazione, con tutte le società di Serie A contrarie alla proposta governativa, e Abodi, irremovibile sull’opportunità di questa nuova agenzia.

Da sottolineare, nel gioco delle parti, che invece la Serie B accoglie di buon grado il progetto di authority proposto da Abodi: gli interessi e le rendite di posizione sono decisivi nel confronto che si sta delienando fra mondo del calcio e governo. Questo quanto emerge dal recente pronunciamento del presidente del CONI:

Continua il dibattito sull’agenzia di vigilanza proposta dal Ministro Abodi, intervenuto oggi Giovanni Malagò il 13 maggio a Napoli per la presentazione dei lavori allo stadio Collana.

“Io penso di essere riconosciuto come un uomo di dialogo, poi abbiamo rispetto per il governo e per chi lo rappresenta, altrimenti saremmo delle persone di poco buon senso. Però logicamente chiediamo anche che questo rispetto sia reciproco. Stiamo parlando, abbiamo fatto degli incontri. Stiamo aspettando di cercare di trovare un documento condiviso, perché penso che sia giusto, negli interessi delle parti. Il Governo ha diritto e dovere di fare questo, noi abbiamo il diritto e dovere di dire occhio a rimanere nella carreggiata dell’autonomia dello sport” (LaPresse)

Attendiamo gli sviluppi di questo progetto che assolutamente vuole il Ministro Abodi, il quale, per trascorsi dirigenziali, di calcio si intende parecchio e, con tutta onestà, noi stessi, di Wbox/HA Wellbeing, vediamo di buon occhio, riconoscendo comunque che lo sport meriti per molti altri versi, l’autonomia che invoca con spirito anche costruttivo, Giovanni Malagò.

Scritto da Marco Tornatore