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Mental Health come priorità, collegata alla forma fisica e al wellbeing

Stili di vita, abitudini e, soprattutto, lo sport incidono sulla salute mentale ph sewcream by freepik

Assosport ha diffuso un interessante approfondimento sulla salute mentale, mentre Sport e Salute, in merito alla medesima ricerca, si sofferma sul rapporto sport-condizione mentale

Oltreoceano da tempo la salute mentale viaggia in parallelo a quella fisica, talvolta sopravanzandola come attenzione: una simbiosi rafforzatasi ancor più dopo l’esperienza del covid.

In Europa, ed in Italia in particolare, l’attenzione alla delicata componente mentale è cresciuta un po’ più lentamente, ma oggi ha una centralità non secondaria.

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L’UE, attraverso Eurobarometro, ha promosso un’indagine sui fattori che condizionano di più la salute mentale dei cittadini europei.

Wbox in altre occasioni ha sottolineato l’attualità dell’argomento e l’importanza di una sana condizione mentale riportando diversi articoli, nella maggioranza di autori americani.

Ottimo quindi lo spazio riservato al tema sia dalla newsletter settimanale di Assosport sia da Sport e Salute, con commenti e dati che guidano chi ha palestre e piscine ad operare scelte che considerino il bisogno della popolazione di contare sulla migliore condizione mentale.

SALUTE MENTALE E SPORT: UN LEGAME SEMPRE PIU’ EVIDENTE

Per ottenere una migliore panoramica delle opinioni dei cittadini dell’UE in materia di salute mentale, la Commissione europea, ha richiesto a Ipsos di svolgere un’indagine sull’opinione pubblica. L’Ipsos ha condotto in ciascuno dei 27 Stati membri, 26.501 interviste nel giugno 2023, su un campione rappresentativo di cittadini, di età pari o superiore ai 15 anni.

Dall’indagine è emerso che i fattori che contribuiscono a raggiungere una buona salute mentale sono le condizioni di vita (60%), seguite dalla sicurezza finanziaria (53%), dall’attività fisica e dalle relazioni sociali (entrambi 41%). Da sottolineare che questo dato europeo sull’attività fisica, non si discosta molto dal dato del campione italiano di 1027 intervistati che si attesta al 40%.

La sezione 2 del rapporto della Commissione esamina le opinioni dei cittadini dell’UE sulle attività e i comportamenti che contribuiscono maggiormente a una buona salute mentale.

Le quattro attività e i comportamenti più selezionati sono i seguenti:

– il contatto con la natura e gli spazi verdi (35%)

– le abitudini di sonno (35%)

 sport/attività fisica (34%)

– relazioni sociali (33%) 

Una percentuale leggermente inferiore cita il “fare qualcosa di piacevole” (30%), le “abitudini alimentari sane” (29%), “relax” (27%) e “equilibrio tra lavoro e vita privata” (26%).

Un altro dato interessante è che più giovani sono gli intervistati, più è probabile che rispondano che lo sport e l’attività fisica contribuiscono a una buona salute mentale: il 39% di coloro che hanno tra i 15 e i 24 anni seleziona questa attività, rispetto al 30% di coloro che hanno più di 55 anni.


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Questo il commento piuttosto completo di Sport e Salute sulla ricerca promossa dall’Eurobarometro Flash

DATI SUL LEGAME TRA SALUTE MENTALE E SPORT – EUROBAROMETRO FLASH 530

La salute mentale è parte integrante del benessere di una persona e la Commissione europea mette la salute mentale sullo stesso piano della salute fisica.

Per ottenere una migliore panoramica delle opinioni dei cittadini dell’UE in materia di salute mentale, la Commissione europea, ha richiesto a Ipsos di svolgere un’indagine sull’opinione pubblica. L’Ipsos ha condotto in ciascuno dei 27 Stati membri, 26.501 interviste nel giugno 2023, su un campione rappresentativo di cittadini, di età pari o superiore ai 15 anni.

Dall’indagine è emerso che i fattori che contribuiscono a raggiungere una buona salute mentale sono le condizioni di vita (60%), seguite dalla sicurezza finanziaria (53%), dall’attività fisica e dalle relazioni sociali (entrambi 41%). Da sottolineare che questo dato europeo sull’attività fisica, non si discosta molto dal dato del campione italiano di 1027 intervistati che si attesta al 40%.

LO SPORT CONTRIBUISCE A UNA BUONA SALUTE MENTALE?

La sezione 2 del rapporto della Commissione esamina le opinioni dei cittadini dell’UE sulle attività e i comportamenti che contribuiscono maggiormente a una buona salute mentale.

Le quattro attività e i comportamenti più selezionati sono i seguenti:

– il contatto con la natura e gli spazi verdi (35%)

– le abitudini di sonno (35%)

 sport/attività fisica (34%)

– relazioni sociali (33%) 

Una percentuale leggermente inferiore cita il “fare qualcosa di piacevole” (30%), le “abitudini alimentari sane” (29%), “relax” (27%) e “equilibrio tra lavoro e vita privata” (26%).

Un altro dato interessante è che più giovani sono gli intervistati, più è probabile che rispondano che lo sport e l’attività fisica contribuiscono a una buona salute mentale: il 39% di coloro che hanno tra i 15 e i 24 anni seleziona questa attività, rispetto al 30% di coloro che hanno più di 55 anni.

Secondo lei, quali delle seguenti attività e comportamenti contribuiscono maggiormente a una buona salute mentale?  

(Si prega di scegliere tre risposte) (% per UE27)

Infine, agli intervistati che hanno dichiarato di aver affrontato un problema emotivo o psicosociale nel corso dell’ultimo anno è stato chiesto quali fossero le soluzioni più efficaci per affrontare i problemi di salute mentale. In 15 Stati membri, le soluzioni più citate sono la consulenza o la terapia con il 43%, mentre, circa un terzo (37%) menziona l’attività fisica come soluzione e una percentuale analoga (36%) sceglie di parlarne con le persone più vicine.

D’altra parte, gli intervistati di sesso maschile sono più propensi a menzionare l’attività fisica come soluzione efficace (42% vs 35%).

Infine, gli intervistati con un livello di istruzione elevato hanno maggiori probabilità di indicare l’attività fisica come una soluzione efficace per loro.

In particolare, condivide questa opinione il 41% di coloro che hanno completato l’istruzione dai 20 anni in poi, rispetto al 29% di coloro che hanno lasciato la scuola all’età di 15 anni o prima.

Scritto da redazione