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Mercato asimmetrico e zoppia delle norme

Piscine pubbliche fra forte ripresa e condizionamenti che disorientano ph drazen zigic by freepik

La piscina pubblica è in forte ripresa ma, fra riforma dello sport confusa e da correggere e la poca sensibilità generale ed attenzione alla sicurezza, servono interventi urgenti e definitivi

Questo articolo è stato pubblicato su HA Pool Construction di novembre-dicembre 2023

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Dopo quasi tre anni di vacche grasse, la piscina residenziale rallenta parecchio, anche se parlare ora di vacche magre sarebbe eccessivo.

C’è chi cavalca ancora l’onda della vertiginosa crescita del settore (alcune aziende oggi possono permettersi di fare pubblicità sui maggiori quotidiani e sui network televisivi nazionali) e chi sta segnando pesantemente il passo.

La piscina deve essere luogo di divertimento, spensieratezza e salute in piena sicurezza, non un ambiente ad alto rischio di incidenti e annegamenti

PISCINA RESIDENZIALE IN CALO E RILANCIO DELLA COMMERCIALE

Il contraltare è la piscina commerciale che, dopo un declino pesantissimo, ora ha ripreso ossigeno e sono ripartite a ritmo migliore del 2019 riqualificazioni e realizzazioni di nuovi impianti. Una spinta che deriva pure da PNRR o finanziamenti a fondo perduto. Però per i parametri di approvazione di certi progetti sembra proprio non si faccia tesoro degli errori del passato: nessuna programmazione interterritoriale o alcun esame attento degli indici base della sostenibilità gestionale, prevalendo solo quella ambientale.

Piscine e mercato fra riforma dello sport e norme sulla sicurezza ph CJ Graglia by Pexels

Mali italici dirà qualcuno, ma sarebbe ora di finirla con certe superficialità che dissanguano le casse pubbliche, caricando i contribuenti (noi tutti) di ulteriori oneri. Senza dimenticare che un cantiere non ultimato o un grosso impianto natatorio chiuso per insostenibilità gestionale è, di fatto, un grave danno ambientale.

UNA RIFORMA CHE FA “ACQUA”

Piscina pubblica è facilmente associabile a società di gestione, in genere SSD, raramente imprese vere e proprie: sovente un limite. Ma la nuova riforma dello sport, paradossalmente, privilegia proprio le ASD/SSD per la partecipazione a gare d’appalto, penalizzando di fatto le società di capitali: in pratica i soggetti bancabili, che operano secondo criteri imprenditoriali, spesso assenti nelle società di estrazione sportiva.

La nuova riforma dello sport, paradossalmente, privilegia le ASD/SSD per la partecipazione a gare d’appalto, penalizzando le società di capitali: una contraddizione in termini

La riforma si è rivelata incompiuta e, per molti, una fonte di adempimenti che fanno entrare pesantemente nel vortice della peggiore burocrazia. Con diversi buchi che lasciano irrisolti alcuni punti, parzialmente chiariti con l’ultimo decreto correttivo. Ma i correttivi necessari sono tanti e, quindi, se la riforma era fondamentale ed è la benvenuta, troppe sono le aree su cui intervenire per rendere la nuova norma effettivamente idonea a regolamentare in modo chiaro e funzionale il comparto.

Le piscine, con norme rigorose, devono garantire salute, prevenzione e sicurezza per essere ambienti di divertimento, svago e ideali per tutti ph Waterply

SICUREZZA, NORME E IRRESPONSABILITA’

 Parlando di norme, che dire della debolezza legislativa finanche culturale in materia di prevenzione e sicurezza nelle piscine? L’estate 2023 verrà ricordata per i troppi incidenti e lutti per annegamento, ancor più nelle piscine: è inaccettabile che oggi si muoia per lacunosa sorveglianza degli assistenti bagnanti o per superficialità di chi è proprietario delle piscine.

Gravissimo che alcune vittime (su tutti i bambini) restino intrappolate nelle bocce di aspirazione dell’acqua non protette da griglie.

Che dire della debolezza legislativa finanche culturale in materia di prevenzione e sicurezza?

Servono norme più stringenti e serve soprattutto che chi è titolare di una vasca commerciale sia consapevole dei rischi e delle responsabilità che ha. Se nelle piscine abitative gli adulti non investono abbastanza in sicurezza e non sorvegliano i minori, in quelle aperte al pubblico, soprattutto di alberghi, condomini e resort, si muore per leggerezze ed irresponsabilità.

Il codice della strada prevede il reato di omicidio stradale: chi è titolare di una piscina, a fronte di sue inosservanze o trascuratezze, alla stessa stregua, dovrebbe essere accusato di omicidio. La piscina deve essere luogo di divertimento, spensieratezza e salute in piena sicurezza, non un ambiente ad alto rischio di incidenti e annegamenti.

Fondamentali anche una qualificazione certificata di chi costruisce le piscine e percorsi di sensibilizzazione e culturali, nonché di apprendimento del nuoto, rivolti a tutta la popolazione ai minori in particolare: sapere salvare se stessi e gli altri (ed essere salvati se il sistema piscina funziona nel rispetto delle norme) è un dovere civico ed anche un diritto.

La campagna di sensibilizzazione in Australia sull’imparare a nuotare per la sicurezza dei minori – ph RLSS-Australia

Scritto da Marco Tornatore